Paola Cigui 

di Luca Brancher 

Balzata agli onori delle cronache lo scorso ottobre, grazie alla semifinale raggiunta nell’ultimo Itf italiano, quello di Siracusa-Augusta, è tempo di conoscere meglio Paola Cigui, che ho avuto l’onore di conoscere nei giorni scorsi. Di seguito sarà lei stessa a presentarsi, chiarendo meglio alcuni aspetti legati alla sua vita tennistica

Allora Paola, parlaci un po’ di te, da dove vieni, come giochi..

Sono di Trieste e mi alleno alla S.S.Gaja,un piccolo circolo che si trova appunto nella mia città ed a soli 20 minuti dalla Slovenia: il mio allenatore viene proprio da lì, si chiama Anej Morel. Se dovessi utilizzare un aggettivo per descrivermi direi agressiva, visto che costantemente cerco di dominare lo scambio, basandomi prevalentemente sul rovescio, mentre con il diritto sto facendo dei discreti miglioramenti in questi ultimi tempi. La mia superficie preferita è la terra – d’altro canto mi alleno soltanto su questi campi – pur non disdegnando il veloce, dove mi trovo bene per la tipologia di gioco, come sopra esposto. Devo sicuramente migliorare il servizio, mentre mi sento a mio agio a rete. I miei idoli tennistici sono Justine Henin e Roger Federer, ma non disdegno nemmeno Rafa Nadal”

Siamo a novembre, è d’uopo fare un bilancio della tua stagione

Sono sicuramente soddisfatta,soprattutto se penso che a giugno ed a inizio luglio non ho giocato per malattia e quindi ho faticato un pochino per ritrovare la forma. Ho giocato un discreto numero di ITF giovanili, perchè volevo fare uno Grande Slam juniores (miglior risultato la finale a Terme Radenci, G4) e sono passata dalla posizione numero 900 alla 330 – di sicuro un balzo positivo, ma non è bastato per entrare nelle qualificazioni di Flushing Meadows, dove bisognava essere tra le prime 300. Ho poi provato a classificarmi in Wta, ma prima un po’ di sfortuna col sorteggio, poi qualche occasione sprecata, i primi punti (“virtuali”, visto che bisogna andare a punti in tre tornei per trovare posto nella classifica femminile n.d.r.) sono arrivati a Siracusa, con la semifinale, dove ho trovato anche fiducia.”

Già infatti poi è arrivata anche la qualificazione a Le Havre e quella sfiorata a Barcelona settimana scorsa

Già, prima mi ero già qualificata a Gardone Val Trompia, dove ho perso dalla Di Sarra, ed anche a Ciampino, dove venni sconfitta dalla francese Bacquet. Quindi ho passato spesso le qualificazioni, ma per passare un turno di main draw mi ci è voluto un po’…

Beh, visto il finale della stagione, si può guardare con fiducia al 2008: quali sono gli obiettivi che ti proponi di centrare?

Innanzitutto voglio ottenere questo ranking il prima possibile! Se guardi sono un po’ in ritardo con l’età, avendo già 18 anni, però va anche detto che non mi alleno tantissimo, frequento la scuola normale e poi gioco seriamente con questo nuovo allenatore da soli 2 anni. Vorrei fare il ranking il pììiù presto possibile per riprendere nel 2008 con una marcia in più. Tra gennaio e maggio, però, mi concentrerò soltanto sugli allenamenti – ho anche la maturità in giugno – con una buona base di palestra, perchè devo lavorare soprattutto sulla forza.

Quindi il tuo 2007, a quanto ho capito, non è finito…

No, sono iscritta ai due tornei cechi da 25.000 dollari. A Prerov (3-9 dicembre) è difficile che entri, visto che sono ancora la quarantesima alternate delle qualificazioni, mentre per Valasske Mezirici, essendoci il tabellone a 48, nutro ancora qualche speranza.

E poi stop fino maggio.

Esatto.

Non ci resta che salutare ed augurare un in bocca al lupo a Paola Cigui, che è stata molto gentile a raccontarci di lei.

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3 Commenti to “Paola Cigui: “A caccia del ranking!!””

  • 1.

    Bellissima intervista, che ho gradito molto perchè contiene un mucchio di spunti interessanti, anche in generale e non solo per l’atleta in questione, che rendono bene l’idea di quali siano le difficoltà di una ragazza di oggi che cerca di diventare professionista.
    In particolare, ho trovato interessante la parte in cui lei afferma di prediligere la terra, ma solo, in pratica, perchè si allena solo su questa superficie.
    Questa circostanza, vale a dire la scarsezza di campi in cemento nel nostro paese, è stata più volte evidenziata.
    Inoltre, ho trovato molto interessante il suo riferimento alla scuola che, chiaramente, per molte ragazze della sua età rappresenta, effettivamente, un duro ostacolo alla carriera agonistica, che, alle volte, nei commenti, si tende a dimenticare.
    Moltissime fanno la scelta della Cigui, cioè attendere la maturità prima di buttarsi a tempo pieno al tennis.
    Scelta ragionevole, di cui però non teniamo conto quando critichiamo qualche risultato solo apparentemente negativo.
    Penso, quindi, che per lei anche il prossimo anno sarà di transizione, perché, ovviamente, inizierà a giocare solo a maggio e, ragionevolmente, sarà libera solo dopo la maturità (se non sbaglio, quindi, dopo luglio).
    In ogni caso, è un’intervista molto significativa.

  • 2.

    grande paolina x3 sei in tutti noi!! >____

  • 3.

    Evviva, pensate che pure io ho l’onore di conoscerla!

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