di Luca Brancher
E’ stata una delle sorprese più piacevoli dell’annata tennistica in rosa appena conclusa, Federica Di Sarra. Partita con pochi punti in saccoccia, la diciassettenne di Fondi ha saputo settimana dopo settimana dimostrare il proprio valore, tanto da concludere il 2007 tra le prime 450 giocatrici del mondo. Ma quel che è stato è stato, ed è ormai tempo di guardare avanti.
Come è già stato qui scritto, sul finire di stagione Federica ha cambiato coach e luogo d’allenamento, passando da Velletri alla Sicilia, più precisamente al Tennis Club Palermo 2: “mi alleno con Francesco Palpacelli e Francesco Cinà (l’ex allenatore di Francesco Aldi), coi quali devo dire mi sto trovando molto bene. In queste settimane sto appunto preparando la nuova stagione ed ho avuto la possibilità di allenarmi anche con Roberta Vinci, prima che lei partisse per l’Australia: al momento con me giocano due giovani giocatori, Cecchinato e Terzo, classe 1992. Sono soddisfatta perchè sto lavorando molto sulla parte atletica e noto con piacere che i risultati si vedono, anche se non vedo l’ora di tornare a calcare i campi di gara..”
Già , Federica, a causa delle restrittive regole sulle partecipazioni ai tornei per le giocatrici che non hanno ancora compiuto i 18 anni, si sta programmando per i prossimi mesi consapevole che fino al 16 maggio, giorno in cui diverrà maggiorenne, potrà disputare soltanto sei tornei del circuito maggiore. “Proprio in questi giorni i miei allenatori stanno decidendo quali tornei fare, credo comunque che la mia stagione avrà inizio tra fine febbraio ed inizio marzo, anche se quest’anno, differentemente dallo scorso, potrei pensare di prendere parte ai tornei Slam Junior: la mia classifica (Top 500 Wta) me lo permetterebbe“. Visto che si parla di classifica, inevitabile chiederle cosa si aspetta da questo 2008 “Spero di concludere l’annata ad una posizione di classifica che abbia come prima cifra un 2, possibilmente tra le prime 250: sarebbe l’ideale..” Basterà proseguire sulla strada intrapresa lo scorso anno, e con i nuovi stimoli di cui beneficerà per il cambio di guida tecnica, Federica potrà continuare la sua scalata.
8 Commenti to “Federica Di Sarra: “Non vedo l’ora di tornare a giocare””
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max says:
che senso ha giocare i tornei junior???
roberto says:
max ha ragione. Visto che fino a maggio può fare solo 6 tornei, a mio avviso è ora di smettere con i 10.000 e sarebbe il caso di provare a fare le quali dei 25.000, magari sul veloce, dove Fede gioca molto bene.
admin says:
Giocare tornei junior in generale sarebbe una scelta assurda, però credo che giocare parigi e wimbledon, come new yor, possa essere comunque un’esperienza formativa. Allenarsi con grandi giocatrici, respirare l’aria del tennis vero, vedere, provare, sentire.. insomma non mi sembra una scelta assurda
anto says:
L’ho vista giocare la prima volta a Gardone VT, un ottima impressione, sarà una delle sorprese della stagione. Ps un saluto a Luca
admin says:
D’accordo con Anto, anche perché potrà essere una bella sorpresa quest’anno. Sono curioso di vedere che tipo di migliorie tecniche e tattiche hanno apportato al suo gioco i nuovi coach..
pibla says:
Se c’è una a cui davvero non si può rimproverare di aver fatto troppa attività junior è proprio la Di Sarra, che infatti potrebbe giocare gli Slam junior proprio in virtù della sua classifica WTA, quindi perché privarsi dell’esperienza comunque unica di giocare i tornei junior degli Slam?? Mica ha detto che vuole fare attività junior poverina, ha detto solo gli Slam, non mi pare una cattiva idea, se penso che nell’anno dei diciotto anni Trevisan, Fabbiano e Lopez hanno fatto praticamente solo attività junior!!! Quella sì che è stata una programmazione folle, ma la Di Sarra prima di compiere i diciassette anni era già nelle 500 WTA
Luca (Disillusissimo Totalissimo) says:
Sì, ma il fatto dei sei tornei entro i 18 anni e quello degli Slam Junior sono distinti, visto che gli anni li compie prima del Roland Garros. La Di Sarra non ha mai fatto grande attività junior perchè dove si allenava prima non la consideravano importante, ora i nuovi tecnici hanno un parere ben differente.
Do ragione all’admin: giocare junior per junior non ha senso, ma andare in uno Slam, calcare le scene importanti dopo anni di ITF minori, può essere un quid importante nella sua crescita.
Onestamente, pensavo e credevo, che avrebbe coperto questo lasso temporale da qui a marzo con un paio di Open, invece ha preferito prepararsi bene fisicamente.
Spero che questa preparazione la aiuti ad evitare quei momenti bui che ha passato lo scorso anno, dove in alcune settimane sembrava (stando ai risultati) fare molto fatica: in questo caso, ci sarà da divertirsi, perchè il talento è puro.
popi says:
Speriamo che la Di Sarra non faccia la fine della Margot Torri