Si chiude con un po’ di preoccupazione ma anche con fiducia il Roland Garros di Simone Bolelli e Andrea Vavassori, fermati in semifinale da Marcel Granollers e Horacio Zeballos dopo l’infortunio alla caviglia destra accusato da Bolelli nel primo set. Il primo a fare il punto sulle proprie condizioni è stato proprio l’emiliano: “Adesso ho un po’ di dolore alla caviglia. Dopo la conferenza andrò a fare una risonanza, ha inciso nettamente perché non sono più stato in grado di muovermi. Giocavo da fermo. A destra non potevo andare, a sinistra colpivo un poco meglio appoggiandomi ma ero zoppo. Farò degli accertamenti, vediamo cosa salta fuori”. Sul prosieguo della stagione, però, Bolelli si è mostrato ottimista: “Ad Halle più no che sì ma per Wimbledon non ci dovrebbero essere problemi. Sono fiducioso”.
Le sensazioni di Vavassori
Vavassori ha spiegato come abbia vissuto il momento dell’infortunio del compagno: “Non c’è più di tanta amarezza, quando succedono queste cose qui non si può far nulla. Io ormai sono nella visione che do tutto ciò che ho nella preparazione e in campo e poi il risultato non posso controllarlo. Ho provato a dare supporto a Simone e gli ho detto che se avesse voluto ritirarsi non c’era problema. Non ho mai visto nessuno andare sopra il dolore come lui e quindi quando l’ho visto a terra ho pensato: ‘qui si è sfondato tutto’. Quando ho visto che camminava mi sono messo il cuore in pace. Nel secondo ho provato a mettermi il mantello da supereroe”.
Coppia solida
Parole raccolte dallo stesso Bolelli, che ha elogiato il compagno: “Volava, copriva tutto. Stavamo giocando un bel match, eravamo fiduciosi. Non ci voleva. Non si può controllare questo e fa parte del gioco. È successo oggi ma vediamo il bicchiere pieno: a Wimbledon saremo in campo”.
Bolelli ha poi sottolineato l’affetto ricevuto dal pubblico italiano: “Lo sentiamo questa vicinanza da parte dei tifosi. Abbiamo del tifo quando giochiamo. È bello per lo sport, è bello per il doppio. Qualche italiano che viene a vederci quando siamo fuori casa c’è sempre”.
Infine Vavassori ha invitato a guardare il percorso degli ultimi mesi: “Pensare a quello che abbiamo fatto da Miami a qui ha cambiato tutto a livello di classifica. Abbiamo conquistato due Masters 1000, non bisogna darlo per scontato. Il fatto che abbia rivinto il misto e che sia qua in semifinale è qualcosa di grande. Dobbiamo essere felici di ciò che stiamo raggiungendo, siamo una coppia più forte di quando abbiamo raggiunto la finale qui due anni fa. Stiamo battendo anche quelle quattro-cinque coppie che servono per vincere il titolo”.