
(Nicolò Pes – Foto Adelchi Fioriti)
LEMON BOWL 2012: SPLENDONO I TALENTI SOTTO IL SOLE ROMANO
DOMANI ULTIMO GIORNO DI QUALIFICAZIONI. QUESTA SERA IL SORTEGGIO DEI MAIN DRAW
Torna il bel tempo alla ventottesima edizione del Lemon Bowl Babolat. Dopo una giornata distrubata dalla pioggia, il torneo romano è stato baciato nuovamente dal sole. Spettacolo in tutte le categorie, dalla sfacciataggine degli under 10 alla potenza degli under 16 e 18, dal talento degli under 12 al gioco spumeggiante (e su campi in cemento) degli under 14.
I circoli di New Penta 2000, Madonnetta Fitness Park, Eschilo 2 e Polisportiva Palocco hanno ospitato partite emozionanti e di alto tasso tecnico, che hanno coinvolto il pubblico presente. Molti curiosi si sono fermati ad assistere al match del piccolissimo sardo Nicolò Pes, 4.3 classe 2000, che ha vinto piuttosto agevolmente il suo incontro. Pes è piccolissimo fisicamente, sia in altezza che a livello muscolare, e ha superato un avversario alto il triplo di lui. Mano fatata, piedi veloci e un grande timing sulla palla, gli permettono di sopperire alla mancanza di potenza. “Il mio giocatore preferito è Fabio Fognini” – racconta Nicolò – “ma tra i grandi dico Federer. Oggi ho giocato bene e mi sono divertito molto in campo. Ho giocato in attacco, come piace a me, mettendo a segno tanti colpi vincenti e altrettante smorzate. Non mi piace difendere, voglio sempre attaccare!” Pes si allena al TC Nuoro e ogni 15 giorni si sposta al TC Cagliari per poter giocare con ragazzi di pari valore. “Per noi non è semplice” – spiega la mamma – “perché ogni torneo è un vero e proprio viaggio. Però stiamo cercando di aiutare Nicolò a vivere il suo sogno, che è quello di giocare a tennis.”
Sui campi in veloce dell’Eschilo 2 sta andando in scena il torneo di qualificazione del tabellone under 14. Presente anche il presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi, al seguito del figlio, che ha tenuto a fare i complimenti al direttore del Lemon Bowl Paolo Verna per l’organizzazione e l’aumento considerevole del numero di iscritti.
Questa sera verranno pubblicati i main draw per quanto concerne tutte le categorie in gara. E’ arrivata purtroppo la notizia della defezione di Marco Navarra, campione italiano under 11 in carica, che ha rimediato un infortunio al torneo internazionale di Boulogne. Sarà presente invece Erik De Santis, che nella manifestazione francese ha ottenuto un bellissimo terzo turno.
Domani, nell’ultimo giorno dedicato alle qualificazioni, in campo 132 incontri. Gli under 12, 14 e 16 maschili disputeranno un doppio turno per poter accedere ai tabelloni principali, così come le ragazze under 16. Tutti gli altri ragazzi sono invece ad un solo passo dai main draw del Lemon Bowl Babolat 2012.
Dal 2 gennaio sarà volta dei tabelloni finali, che si concluderanno, come vuole la tradizione, il 6 gennaio.
Tutte le informazioni, le foto e i commenti delle passate edizioni del torneo sono disponibili sul sito web ufficiale: www.lemonbowl.it
121 Commenti to “Lemon Bowl, dove splendono i talenti..”
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andrew says:
ma con cosa diavolo li strofinano per farli splendere?
Alessandro Nizegorodcew says:
andrew basta, sono mesi che mi accusi di qualsiasi cosa (senza mai avermi parlato e senza conoscermi) e accusi persone che scrivono qui senza saperne nulla.. Mi sono stancato. Se disprezzi Spazio Tennis così tanto perché lo leggi tutti i giorni e a tutte le ore? Per quanto mi riguarda non sei più gradito qui, quindi ti chiedo di smetterla di scrivere e di iniziare a tormentare qualche altro sito. Finisce qui
Alessandro Nizegorodcew says:
Caro Napalmdeath,
cancello i tuoi commenti e ti rispondo, non perché ci sia chissà cosa ma perché con questo mio commento intendo chiudere la discussione. Io sono calmissimo, ma a me sembra che andrew sia non solo maleducato ma soprattutto un denigratore. E se vuole denigrare me o i miei collaboratori può farlo tranquillamente, ma non sul mio sito.
Sul MIO sito nessuno si può permettere di denigrarmi. Mi si può criticare, anche in maniera forte, ma denigrare senza conoscermi, sul MIO sito non esiste né in cielo né in terra.. Mi sono stancato di lavorare 14 ore al giorno, tornare a casa, e leggere che mi vendo, che se faccio il bravo mi aspetta un posto a supertennis, ecc, ecc, ecc.. TUTTO QUESTO NON ESISTE E NON DEVE ESISTERE. Il blog di tutti? La responsabilità civile e (eventualmente) penale è mia, il dominio lo pago, il server lo pago io, gli articoli li scrivo (quasi) tutti io e i miei collaboratori, i video sono tutti girati da me, le foto sono tutte scattate da me.. Il blog è di tutti? No, semmai il blog è per tutti, che è molto diverso.
Mi sono veramente stancato di dovermi giustificare davanti a personaggi che nella vita non fanno altro che denigrare senza vere basi. Quindi perdonami ma se mi arrabbio così vuol dire che c’è un motivo. CHIUSO QUI. ALTRI COMMENTI SULL’ARGOMENTO VERRANNO CANCELLATI
napalmdeath says:
accettò la tua decisione con serenità e scusa se ti ho mancato di rispetto..
Bob says:
Alessandro:
una domanda tecnica:
e’ una illusione ottica o questo ragazzino di 11 anni ha una impugnatura western estrema? Giocano tutti cosi’ adesso?…
Grazie
Alessandro Nizegorodcew says:
@napalmdeath
No, non sei stato tu ad aver mancato di rispetto, rispondevo a te perché avevi commentato difendendo chi è risultato ormai indifendibile..
@bob
Grazie per aver cambiato discorso. Molto interessante tra l’altro ciò che dici. Che ne pensate?
Davide says:
La mia opinione di preparatore fisico e osteopata è che questo tipo di impugnatura sia assolutamente inadatta a questa età, perchè richiede un impegno di forza molto elevato. Forza che, prima di aver passato lo sviluppo puberale, non possono avere. E’ la Nadal-mania, che tanto fa piacere ai genitori, ignari dei rischi che i bambini corrono non ora (che sono praticamente ininfortunabili…) ma in un futuro molto prossimo.
Bambini che giocano con racchette da adulti, con grip da adulti e con le tensioni degli adulti! Non è un bel vedere (ovviamente parlo in generale, non di questo o quel bambino nè tantomeno di questo o quel torneo…). Del resto ad ALCUNI maestri e circoli conviene che questi bambini vincano molto e subito, prima che arrivino a 17-18 anni (dopo aver scucito migliaia di €!) e si rendano conto di non avere le carte per giocare ad alto livello…
Federico Di Carlo says:
Vorrei lanciare un appello a quelli della federazione.
Lavorando per tanti circoli, sono venuto purtroppo a conoscenza che a causa della crisi economica, molti degli under convocati ai macroarea non hanno potuto partecipare ne al torneo di Bari ne al Lemon Bowl a causa dei costi troppo alti per la trasferta dei ragazzi. Chiedo se sia possibile studiare per il futuro qualche forma di facilitazione/aiuto/sovvenzione per fare in modo che almeno i ragazzi che la federazione stessa reputa più interessanti, gli vengs data la possibiltà di verificare il lavoro svolto a metà della preparazione invernale. Anche perchè non dare la possibilità a quelli sulla carta più validi di partecipare, vuol dire anche in un certo qual modo avere dei risultati “falsati” ai tornei.
Alessandro Nizegorodcew says:
@Federico
E’ lo so, anche perché poi stare qui tanti giorni (se si è forti) è una bella spesa.. Ascolta ma tu vieni al Lemon?
@Davide
Sicuramente hai ragione. Ti dirò di più però, secondo me nemmeno rende tantissimo un’impugnatura così estrema perché proprio per ciò che dicevi non riesci a dare troppa forza alla palla..
Federico Di Carlo says:
Western? Quella della foto sembra a tutti gli effetti una eastern di diritto. Il piatto corde impatta la pallina completamente piatto (anzi sembra persino leggermente aperto). Non esiste un’impugnatura “meno dispendiosa” della eastern per un bambino, forse eccezion fatta per la continental
Federico Di Carlo says:
Alessandro,
probabilmente vengo su il 4. Ti faccio comunque sapere.
Alessandro Nizegorodcew says:
@per tutti
So che tutti volete sapere con chi giocherà la “nostra”, figlia di Bogar67.. ebbene la sua avversaria sarà la toscana Benedetta Bellini dell’HPT Hermes..
Vi terremo aggiornati
@Federico
Fammi sapere si
Federico Di Carlo says:
Alessandro,
hai comperato un tranquillante per Bogar? Ti sei già preparato a fargli da supporto psicologico?
Alessandro Nizegorodcew says:
@Federico
No, anzi se mi dai qualche consiglio…..
andrew says:
Bogar, attento… tua figlia potrebbe prendere l’Hermes…
Giorgio il mitico says:
x Alessandro Nizegorodcew
mi pare che una persona pacata e prestigiosa come il dottor Federico Di Carlo parli….di soldi, di finanziamenti per i ragazzini-e promettenti per verificare i loro progressi tennistici, ammetterà che io più volte ho cercato di introdurre in modo serio e pertinente il tema delle risorse disponibili, di come vengono spese, dei criteri di spesa, di bilanci che vadano oltre le doverose comunicazioni di legge e che entrino nei particolari su richiesta di partecipanti al blog o di semplici tesserati, di come reperire nuove risorse pubblicitarie per mettere in pratica tante belle idee compresa la proposta del dottor Federico Di Carlo……..
Lei, caro signor Alessandro Nizegorodcew ha mille, ma cosa dico, un miliardo di volte ragione quando ci dice di fare i seri !
Io aggiungo, facciamo i seri con i fatti ed i veri fatti sono i soldi, senza quelli è difficilissimo andare lontano, i soldi sono i mezzi con cui si pongono le basi per realizzare i sogni del mondo del tennis italiano ed il sogno è vedere un nuovo Nicola Pietrangeli ed una nuova Francesca Schiavone.
Certo è bellissimo sognare su dei giovanissimi ragazzini-e che già sfoggiano un buon tennis, però non vorrei che questi sogni siano un metodo per non andare oltre, e l’andare oltre è cercare di aiutarli nella loro crescita tennistica con l’obiettivo finale dell’agonismo di alto livello.
E qui entrano in ballo violentemente le risorse finanziarie, Lei sa meglio di me che in quella fascia di età che va dai 12-13 anni ai 19-20 servono tanti soldi per allenarsi adeguatamente, Lei sa meglio di me che tante giovani promesse abbandonano ed io che amo il Tennis me ne dispiaccio, è tanto ovvio quanto banale ricordarLe che più ragazzi-e di talento abbandonano e tanto diminuiscono le speranze del mondo del tennis italiano di avere nuovi campioni, campioni da tornei dello Slam, massimo rispetto per tutti gli agonisti, però quando uno di loro vince uno Slam mi creda, deve essere totalmente d’accordo con me, sul nostro Tennis splenderà il Sole più scintillante che si sia mai visto !
nunziovobis says:
Finalmente abbiamo il tabellone del torneo under 8 femminile, credo che sia in questo che nel prossimo sarà il torneo piu seguito al lemon, causa presenza di genitori patologici del vaffantennis, speriamo di portare a casa i limoni perchè i genitori patologici devono emergere per far capire al tennis italiano che senza di loro non si va da nessuna parte. Io azzardo il risultato del primo turno: Bogart – Bellini 6-2 6-2
Comunque siamo nella parte del tabellone piu tosta secondo me, se entra in semi è fatta
Alessandro Nizegorodcew says:
@giorgio il mitico
Tu hai sempre spiegato in maniera pacata le cose ed è vero, te ne va dato atto, che hai spesso tirato fuori l’argomento in questione. Il problema però è: cosa fare? Cosa può fare Spazio Tennis più che porre il problema? Se hai delle idee ti ascolto volentieri..
Comunque attenzione perché il discorso dei soldi, sacrosanto nelle parole di Federico e Giorgio, può diventare un alibi. Oggi parlavo con un agente di tennisti che mi spiegava che un suo assistito gli chiedeva: “avrei bisogno di un po’ di soldi per girare la prossima stagione. Riesci a trovare qualcosa?” e l’agente ha risposto: “tu devi darmi un motivo per cui qualcuno dovrebbe investire su di te.” Il non avere soldi in più non deve essere un alibi per smettere, a meno che non sia la sola causa.. e allora il problema che ponete voi prende corpo al 100%.. Non so se mi sono spiegato (ho parecchio sonno)
nunziovobis says:
La frase tu devi darmi un motivo per cui qualcuno dovrebbe investire su di te, io la tradurrei come: sei una pippa, percio quali soldi vuoi, altrimenti se vedo giocare un mio assistito e riconosco che abbia delle doti non gli farei certo questa domanda o sbaglio?
Alessandro Nizegorodcew says:
@nunziovobis
Si, diciamo che è più un: “prima dimostra qualcosa in più di ciò che hai fatto vedere fino ad ora, poi gli sponsor arriveranno..”
Maurizio says:
Federico, la foto non è chiara a me però sembra una western, se noti, ha l’avambraccio flesso cosa non possibile e comunque molto improbabile con una eastern.
Per rispondere anche a Bob, i nostri ragazzi giocano troppo precocemente con palline normali, con rimbalzo alto, loro istintivamente per meglio colpire queste palline fanno scivolare l’impugnatura sino ad una western estrema se non corretti efficacemente. Il vantaggio è che si tira più facilmente in top spin, però la palla viaggia molto più lentamente ed è più difficoltoso impattare le palle basse.
A me personalmente l’impugnatura che piace di più è la semi-western, la ritengo più eclettica e capace di adattarsi a colpire le palline alle varie altezze.
Federico Di Carlo says:
Giorgio,
è soprattutto una questione di consequenzialità, dar seguito ad un progetto. La federazione individua alcuni elementi meritevoli proponendo un percorso di crescita selettiva nei centri periferici. Mi sta bene. Nel momento però in cui c’è da verificare il lavoro svolto partecipando ai tornei, mi sembra illogico che la federazione non contemperi nessuna politica per agevolarne la presenza. Come si fa a verificare se il lavoro viene fatto bene e se i ragazzi su cui sta puntando sono effettivamente quelli “giusti” se non partecipano a tornei qualificati di categoria? Ed ovviamente se questi ragazzi che la federazione stessa ritiene meritevoli non partecipano, non hanno l’opprtunità di mettersi in mostra e farsi notare da qualche sponsor e via discorrendo.
I centri periferici vanno bene ma servono a poco se rimangono fini a se stessi. I ragazzi il valore devono dimostrarlo quanto conta, sul campo, in torneo, contro loro pari.
Federico Di Carlo says:
Maurizio,
dalla foto sembra che il palmo della mano sia rivolto in avanti. L’impugnatura è aperta. Nell’impugnatura western e semi western il palmo della mano è rivolto verso terra e conseguentemente la testa della racchetta si chiude verso il basso. Secondo me l’impostazione dell’impugnatura va bene ma sono perfettamente d’accordo con voi che l’assetto braccio-racchetta per un bambino di questa età è troppo avanzato. E sono anche d’accordissimo sul fatto che l’uso prematuro di palle pressurizzate, racchette troppo lunghe e pesanti, manici troppo grandi, misure del campo regolamentari, inducono i ragazzi ad impugnature poco consone alla loro età ed al loro sviluppo.
mario zanetti says:
Il problema è sempre lo stesso, a fronte di quei tennisti dei centri periferici che la federazione segue da tanti anni, ci sono tanti , ma dico tanti ragazzi che meriterebbero di essere convocati e selezionati per allenarsi , ma che la federazione non conosce ,che i maestri non segnalano,i responsabili di macroarea gravitano sempre negli stessi circoli sconoscendo la reale situazione tennistica locale.
Per fare emergere qualcun altro a fronte di una federazione che naturalmente non può dare contributi a tutti e deve per forza puntare solo su alcuni, dobbiamo aiutare gli emergenti che non hanno la possibilità o che non hanno la possibilità che qualcuno li noti, creando una rete di genitori appassionati in tutta Italia che ospitino i ragazzi provenienti da tutte le regioni d’italia un interscambio che aiuti a risparmiare tanti soldi ,e faccia confrontare i ragazzi con tante altre realtà tennistiche che sconoscono.Poi se il risultato del campo,farà in modo che qualche ragazzo si metta in mostra a scapito dei segnalati e frequentatori dei CP ,spero la Federazione ne tragga le dovute conseguenze.
Propongo di istituire un elenco di genitori disposti a perseguire questo obiettivo per il tramite di Spaziotennis.
suppongo farà si che se qualche ragazzo si mette in mostra
mario zanetti says:
C’è stato qualche errore nell’impostazione ma spero si sia capito il senso
barbara says:
Le impugnature “storte” dipendono dal fatto che non avendo forza per le rotazioni i ragazzini spostano naturalmente la mano in modo da ottenere lo stesso effetto.
.
secondo me andrebbero impostati sul piatto e poi gradualmente verra’ il resto, per la verita’ ora si tende a lasciarlo giocare e correggere i difetti piu’ avanti, quando smettono piu’ o meno e’ il momento giusto
barbara says:
X tutti
Alessandro ha consentito a Marta di scrivere e le ha insegnato e le sta insegnando molto, in modo talmente disinteressato da risultare commovente rispetto alle brutte esperienze che mia figlia e’ stata costretta a sopportare in questo ambiente.
Le indicazioni date sono di massima libertà’, puo’ fare quello che vuole, intervistare chi vuole ed anzi piu’ ne trova e meglio e’, cerca di rappresentare tutte le anime del tennis che sono molteplici e certamente non lo fa in modo strumentale, anzi.
Poi certo gli capitasse di diventare un giornalista famoso non gli farebbe schifo, ma credo che riuscirebbe a raccontare tante storie diverse esattamente come ha fatto sinora.
non datemi della lecchina perché’ chi mi conosce sa che sono piuttosto ” ruvida” ma questo ragazzo e’ pulito e merita che gli venga riconosciuto.
andrew says:
se faccio il bravino posso continuare a scrivere?
Maurizio says:
Barbara, penso di poter condividere in tutto il tuo post 27, sono convinto anch’io che Alessandro sia una persona estremamente per bene e positiva, a volte Andrew esagera e a volte l’idea di mandarlo a cagare è molto forte. Penso però che le persone come lui fungano da pungolo ed aiutino a vedere più realisticamente le cose.
Comunque Andrew è anche libero di aprirsi un blog tutto suo e Alessandro è libero di non ospitarlo nel suo. Chiudo con una fra di Antony de Mello che ho scritto tante volte:
“Le società che addomesticano i propri ribelli trovano forse la pace ma hanno perso il loro futuro.
Alessandro Nizegorodcew says:
@andrew
Non accetterò più attacchi personali alla redazione di Spazio Tennis. Quindi decidi tu, rimango dell’idea che non ci sia una sola ragione al mondo perché tu debba e voglia scrivere qui, ma ovviamente non ti censuro a priori. Però sappi che le tue allusioni e la tua voglia di denigrare non verrà più accettata. Le tue battute a volte geniali (e non sono ironico) sono una cosa, le tue contestazioni al sistema circoli anche, ma ripeto, non accetto che mi si insulti e che si parli di malafede nei miei confronti e nei confronti dei miei collaboratori in “casa” mia.. Fallo dove vuoi ma non qui..
Ringrazio Barbara e Maurizio per le loro parole…
barbara says:
Maurizio
A me Andrew e’ simpatico e lui lo sa, penso come te che a volte esageri, ma fa parte del suo personaggio.
il mio intervento non era diretto a lui, la questione e’ tra loro due, piuttosto mi sembrava giusto riconoscere ad Alessandro una correttezza deontologica che nel suo lavoro e’ una rarita’.
napalmdeath says:
per barbara…
l’impugnatura non è il problema ma il sistema di compenso…
il problema sono le palle, che essendo dure rimbalzano più alte per i riflessi dei ragazzi…e allora che fanno? avvicinano al corpo il braccio-avambraccio per avere una leva di forza vantaggiosa e per colpire in questo moto le uniche impugnature con cui è possibile sono quelle estreme..
in pratica avvicinano il corpo e l’assetto braccio-racchetta alla palla per sentirne meno il peso…
la rotazione sulla palla si può dare anche con la eastern,e più difficile e dipende dalla bravura dell’allievo…
chi pensa che con questo sistema e impugnature guadagni un pò di tempo poi lo perderà nel correggere gli errori e cercar di imparare un back di diritto difensivo, una palla corta, una volèe di diritto e una battuta efficace e varia…tutti colpi che fi fanno con impugnatura continental se non vicino (volèe di diritto semi-eastern di diritto)…
bogar67 says:
@andrew
bellino post 15
ma che miiiii..hia hai scritto che hai fatto arrabbiare Alessandro?
@Nuntiovobis
il penultimo che in questo blog che aveva fatto previsioni era stato Luca sulla Capogrosso prima degli assoluti under 12 e si è vista come è finita,
poi di recente quell’istruttore che diceva di avere miglior 2003 di Italia e anche lui ha fatto mala fine
, adesso ti ci metti tu, ho capito che mi aspettano Piazza Navona e Piazza di Spagna per passeggiare già dal tre pomeriggio.
mi tocco,
Ricordati tu che hai bimba più piccola non è come si vince ne come si perde ma come si gioca, certe cose che diceva mad max non le capivo, da qualche giorno uscendo dall’isola dove confronto è ridottissimo comprendo meglio le sue parole di questi anni.
Nikolik says:
Ma Alessandro, non è sempre il solito discorso? Questi genitori vogliono solo i soldi. Hanno il sogno- il più delle volte assolutamente infondato, di avere il figlio campione e voglion solo che qualcun altro paghi il loro sogno- assolutamente infondato, al posto loro. E in caso di insuccesso sono già lì, con invidia, a dire: quello ha vinto perché è stato aiutato e il mio figliolo no. Ma non sono cose e discorsi già visti e rivisti da decenni, in tutti gli sport? Gli altri che vincono è perché sono stati aiutati e il tuo figlio perde perché non aveva soldi. Ma non sono scure che sento, e sentiamo, da decenni?
nunziovobis says:
Beh io da grande pronosticatore, mi sono gia espresso, i limoni under 8 femminili verrano vinti per due anni consecutivi dai patologici, ormai l’oracolo ha parlato, puoi grattare quanto vuoi.
Bogart tienici al corrente di cosa fa la nostra campionessa nei giorni prima del primo match, come si allena, cosa mangia, cosa pensa della prossima avversaria, non tenerci sulle spine. Qualcuno sa chi ha vinto il little mo quest’anno under 8?
Giorgio il mitico says:
x Alessandro Nizegorodcew
eccoti un’idea, (gratuita, le altre le vendo), attraverso il canale tv della FIT si dovrebbero mandare in onda in prima serata gli incontri “storici”, quelli che hanno contribuito a creare un enorme intetresse intorno al tennis; io ne videoregistravo diversi, indimenticabile il match Agassi-Connors a US Open, una semifinale vinta da Agassi dopo molti ed entusiasmanti scambi, Connors perde con onore, Connors aveva già quasi 40 anni ! Ce ne sono tantissimi, uno più bello dell’altro di match passati alla storia.
Capitai in un circolo alcuni anni fa, in sala tv c’era la finale di Wimbledon fra Federer e Roddik, la sala era molto grande, ci saranno state 100 persone a guardare, quanti rivedrebbero volentieri quel match !
Di sicuro c’è un problema di diritti televisivi, ci saranno dei costi, si deve valutare cosa si può ottenere e quanto può spendere, ma è un’idea da approfondire celermente.
A che ora mandare in onda questi match ? Naturalmente in prima serata di Lunedì o Martedì.
Il canale tv manda già in onda importanti tornei ATP-WTA, anche lì
in prima serata si deve mandare in onda il match più importante del giorno o in diretta o in differita ma sempre in prima serata.
Nikolik says:
Oh bogar, Ma non hai letto di questo Pes che è sardo e che si allena in Sardegna ed é così bravo? Ma come, non avevi detto che in Sardegna è impossibile emergere?
Giorgio il mitico says:
x A.Niz.
se l’offerta è di qualità si può un passo alla volta costruire una buona audience, si tenga presente che in ogni famiglia ci sono almeno 2 televisori. Si deve puntare alla costruzione di un mercato di nicchia, con calma la cosa si può realizzare, allora arriverà nuova pubblicità, il canale tv va usato per trainare il tennis e gli introiti pubblicitari; non ho il bilancio della tv, ma a livello puramente istintivo non mi pare “una macchina produttrice di introiti favolosi”. Vedo poca pubblicità, c’è quella istituzionale della FIT, però penso che si potrebbe fare di più.
Maurizio says:
Nikolik, dalle tue parti, inteso come Toscana, c’era un fantino che ha vinto diversi palii di Siena, che si chiamava Pes, i tuo corregionale lo chiamavano il Pesse.
challenger says:
Visti i risultati ho l’impressione che la prossima volta il maestro Privato sarà molto più accorto con i giudizi. Non poteva esserci dimostrazione migliore di come alcuni maestri fanno di bambini che giocano appena un po’ meglio della media dei loro pari età, dei predestinati o dei presunti numeri uno. Papà e mamma Poeta, forse un po’ di attenzione non farebbe male.
challenger says:
Alesandro,
avrei una curiosità che forse puoi soddisfare. Premetto che non ne sono coinvolto quindi non c’è alcuna polemica o dietrologia. Con che criterio vengono scelti nell’Under 10 i bambini cha partono dal tabellone principale? Non essendoci classifiche, non essendoci Campionati Regionali come viene stabilito chi è più forte e chi meno? Nei tornei che vengono fatti nella mia regione pur sapendo ovviamente chi sono i più forti per via dei risultati nei tornei precedenti partono tutti dallo stesso livello. Te lo chiedo perchè c’è un bambino di mia conoscenza che pur giocando bene non è certo un mostro nettamente sopra la media degli altri. Sono rimasto un po’ colpito dal vederlo direttamente nel tabellone principale. Devo pensare che il livello dell’under 10 è mediamente basso oppure sono determinati, per esempio, ad estrazione? Non credo che l’organizzaione abbia presente i risultati di tornei che questi hanno fatto in Friuli piuttosto che in Sicilia. Nessuna polemica ma molta curiosità
Alessandro Nizegorodcew says:
@challenger
Sono tutte scelte a discrezione del Settore Tecnico Nazionale. Una volta visti tutti gli iscritti, vengono scelti quelli che vanno in main draw e quelli che devono fare le quali. Non è quindi l’organizzazione del torneo a scegliere ma il Settore Tecnico Nazionale
Alessandro Nizegorodcew says:
Pes ha vinto ora 63 al terzo contro Notarantonio (che aveva battuto Organista al terzo questa mattina) dopo 3 ore di gioco. Notarantonio ragazzo regolarista per eccellenza che recupera qualsiasi cosa e che non regala nulla.. Bella vittoria di Pes!
andrew says:
Buon anno a tutti!!
je ve scié
Diego says:
Sull’impugnatura del ragazzo nella foto sono d’accordo con Nalpa.
Sui soldi do ragione a Nikolik.
E poi sto lemonbowl a cui molti danno una grande importanza e’ un torneo come un altro e neanche paragonabile ad un TE o un ITF di Gr.1 o 2.
E’ una vetrina per i piu’ piccoli e per il grande numero di iscritti.
Chi non puo’ recarsi a Roma per i costi alti di soggiorno avra’ occasione di fare altri tornei sicuramente non meno importanti.
Grande Andrew sempre simpaticissimo.
bogar67 says:
@Nikolik
ho visto Pes la prima volta giocare ad Alghero, giusto quattro scambi con un bimbo del mio circolo, Davide Spano altro 2001 con cui ha perso fino adesso 8 volte su 9, intanto però la FIT preferisce lui, prima fascia è solo lui della serie risultati a questa età non contono. Ti dico la mia schietta schietta opinione per quello che ho imparato qui sul blog, anno scorso in un commento al gioco di questo PES Alessandro aveva scritto che era un peccato che genitori erano bassi per cui bimbo in altezza non si sarebbe molto sviluppato e sappiamo che nel tennis maschile se non sei minimo 1,80 sei molto limitato per cui sapendo che stava giocando ho chiesto dove fosse il padre, mi indicarono è quello, stava li coperto da un 5/6 persone, e a me a vederlo era sembrato alto, la sua testa che era al di sopra di tutte a guardare il figlio mi aveva fatto esclamare, ma che fesseria ha scritto Nizegorodcew sui spazio tennis, per cui piano mi sono avvicinato, qualcosa mi son detto non va, man mano mi avvicinavo la mia curiosità aumentava, arrivato nei suoi pressi e fattomi spazio tra le persone che avevo davanti, ho scoperto l’arcano, per poter veder giocare meglio il figlio si era appollaito coi piedi nel muretto che teneva la rete di recinzione, aveva guadagnato almeno 30 cm in altezza
pulsatilla says:
41 challenger
E’ una delle tante assurdità del pianeta tennis italiano, che rientra a sua volta a pieno titolo nel nostro viscido modo di fare: sempre conoscenze, aderenze e cooptazione.
pulsatilla says:
Scusate l’OT
Roberto Binaghi sta andando come un treno. Perchè non si parla di lui? E’ un 99 e sta asfaltando dei ’98 e chiunque trova sulla sua strada.
Andrew,
dai, smettila di occuparti di cose frivole, questa sì che è una notizia. Che ne pensi?
Bogar,
un altro sardo che sta andando alla grande. ma non avevi detto che in Sardegna non è cosa?
Nikolik,
ecco: questo è un esempio di un ragazzo che si è fatto da solo, altro che aiuti da mamma Fit!
Buon anno a tutti e ridiamoci su tanto non cambierà mai niente.
Davide says:
3 000 000 l’anno il deficit di Supertennis…record d’ascolto
50 000 spettatori, circa la metà delle televendite d’arte moderna sulla 9….fate vobis
Alessandro Nizegorodcew says:
@Davide
Bisogna sempre fare un distinguo. Supertennis deve fare profitto o promozione? Se l’intento è il profitto sono sotto e di brutto.. se l’intento è la promozione, per quanto gli ascolti si dice siano bassi, non c’è persona o ragazzo che giochi a tennis che non abbia guardato Supertennis negli ultimi anni.. Il palinsesto andrebbe migliorato? Andrebbe rivoluzionato a mio avviso.. Ecco bisogna chiarirsi su questi punti.
@Pulsatilla
Il discorso però è sempre uno. Da secondo anno under 12 si entra per classifica e allora tutti i nodi vengono al pettine. Se ti mettono fuori dal main draw da piccolo e sei forte vinci e ti qualifichi. Non vedo grossi problemi. Semmai si potrebbe parlare di wc, anche a livello di futures e challenger..
Davide says:
Ottime le osservazioni “tecniche” su impugnature, palline e racchette inadatte a certe età. Peccato che come al solito l’unica argomentazione a supporto o contro una determinata scelta sia DI TIPO TECNICO! Come dire: che importa se per il bambino è poco salutare giocare in quel modo a quell’età? Al massimo conta che quello non è il modo migliore per fare la volée…Poi ci lamentiamo se i nostri migliori giovani, quando arrivano a 18-20 anni, si impantanano nei Challenger perchè afflitti da continui problemi fisici. Ennesima dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che la preparazione fisica non conta nulla…
Buon anno a tutti!!!
Alessandro Nizegorodcew says:
@bogar
Però Pes gioca veramente alla grande. Attacchi in controtempo, carattere pazzesco, bei colpi, ottima mano. Se diventa anche 1.80 (e in genere comunque i figli sono un po’ più alti dei genitori, io stesso sono 1.83 con madre 1.57 e padre 1.77) può far bene. Parliamo comunque di un 2000 quindi di strada ce n’è da fare! In tutti i sensi! Comunque il ragazzo (i genitori hanno 5 figli) è qui con genitori e con fratelli, si allena a Nuoro e anche andare a Cagliari è un viaggio.. Capisco le loro difficoltà (che sono poi quelle di Bogar). Va a Cagliari due volte al mese, non di più. Non è semplice crescere in Sardegna, questo è certo
@pulsatilla
Io ero rimasto con Binaghi all’ultimo di quali. Ha vinto?
Alessandro Nizegorodcew says:
Comunque, e parlo a tutti, le critiche al presidente della federazione tennis ovviamente le potete fare quando volete, ovviamente argomentando ecc.. le critiche alle scelte della fit, a supertennis. A tutto quello che volete, perché sapete che qui si può scrivere tranquillamente e soprattutto se ne può discutere. Cos’ come potete criticare chi è contro la fit a priori, ecc (inutile ripetere discorsi già fatti e rifatti) Però non mettete in mezzo il figlio, che tra l’altro è ragazzo bravo ed educatissimo, che non c’entra nulla!
pulsatilla says:
Ci mancherebbe che qualcuno vuole criticare il piccolo Roberto.
Semmai c’è da criticare chi gli ha preparato l’autostrada per compiacere sempre e solo quello: il potere!
bogar67 says:
@Alessandro Nizegorodcew
parliamo di un 2001,:) primo anno under 12, tranquillo che godendo della stima della FIT e del settore tecnico, se era secondo anno andava dritto al main draw
@pulsatilla
sono d’accordo con Alessandro, attaccare i padri prendendosela con i bambini vale in tutti i casi e sai a cosa mi riferisco
@challenger
per quanto riguarda lemonbowl, sinceramente nel mio caso per futuro o ci vado direttamente il 3 gennaio segnalato dal STN oppure mi godo vacanze di natale e comincio a preparare i macroarea fino agli under 12 oppure dopo penso agli ETA.
pulsatilla says:
Non hai capito, io non attacco il padre, il padre è il potere in questo miserabile settore. Io attacco i fragili comprimari che devono ingraziarsi il Padre.
Se fossi stato Binaghi mi sarei arrabbiato moltissimo, perchè se a mio figlio tu prepari un’autostrada con la tua stessa lingua, significa che mio figlio non vale. Io avrei interpretato così.
bogar67 says:
@pulsatilla post 48 e anche Nikolik
Se abiti in Sardegna, stessi abitanti della sola Palermo devi avere dei punti di riferimento di livello per poter andare fuori, spendere soldi e confrontarti potendotela giocare, tieni conto che a livello maschile di talenti ne nascono max uno ogni due/tre anni, mentre a livello femminile ancora meno.
Per poter affermare posso giocarmela, se sei 2001 ad esempio devi essere non solo il migliore della tua classe nell’isola ma devi competere anche coi migliori 2000. Se sei già secondo, hai uno davanti a te, o nella stessa classe quell’anno hai trovato altro talento oppure ti dovrebbero cominciare a sorgere dubbi.
Nel femminile vale stesso discorso, se sei seconda o terza nell’isola stai tranquillo che ti viene difficile avere livello nazionale.
Nel mio caso per adesso ma siamo agli inizi, da FRP prima 2004, prima 2003, competitiva con le due migliori 2002, tutto però a campo ridotto rg. Anno scorso si battevano perfino alcune 2001 ovviamente scarse. Io continuerò ad uscire fuori regione e a spendere i soldi se avrò sempre questo livello (gioco e risultati) nell’isola, se già ho una 2003 più forte dubbi, se ho una 2004 più forte aspirazioni tennis agonistico di livello finiranno.
bogar67 says:
pulsatilla post 56
non ho visto tabelloni cmq alla fine nodi vengono al pettine.
Lib says:
ao’ sveglia stiamo in Italia ma che e’ una novita’.. da quando non c’e’ Madmax parlate troppo del perche’ la neve e’ bianca…
napalmdeath says:
per davide….
non ci prova….quando si parla ricerca di una tecnica di esecuzione semplice, efficace e meno dispendiosa a livello biomeccanico e quindi a livello metabolico e strutturale, è ovvio che la struttura fisica viene preservata e favorita a l raggiungimento della massima prestazione in tal senso…
per me sono cose scontate insite nel concetto tecnica classica…
c’è da specificare certe cose solo con gente incompetente…
così è se vi pare….
challenger says:
@ 42 Alessandro
Ciò significa che se un bambino forte si allena in un circolo che non fa parte del PIA non verrà mai visto da nessuno e quindi il main draw, al Lemon Bowl come in altri tornei, lo vede col binocolo. E PIA non è assolutamente sinonimo di qualità. Esperienza personale.
@ 47 Pulsatilla
Ripeto che non sono parte in causa ma potrei esserlo il prossimo anno. Sono pienamente d’accordo con te e per quanto mi riguarda vedrò come si evolve l’anno ma in mancanza di segnalazione solo perchè non PIA se andrò a Roma ci andrò per turismo e non certo per il Lemon. Sono d’accordo che se uno è forte da piccolo anche se fuori dal main draw supera le quali e ci entra comunque ma non vedo perchè devo pagare 3-4 giorni in più di soggiorno mentre un altro magari meno forte ma più “aderente” se li risparmia, magari rubando il posto a qualcuno più meritevole.
challenger says:
Sulla questione dei mediamente piccoli penso una cosa. La tecnica si può costruire e migliorare moltissimo ma il fisico non cambia di molto. La FIT secondo me farebbe meglio ad investire non tanto su chi vince di più a 12-14 anni ma su chi vince magari un po’ meno ma ha un fisico più promettente. Fra il ragazzino di 13 anni di 1,60 che vince tutto e quello di 1,80 chevince qualcosa meno preferirei nettamente il secondo.
Davide says:
@Napalm
Lo so, ma se non si stimola nessuno specifica…poi la gente “incompetente” (io preferisco dire ignorante) è la stragrande maggioranza!!! Se in Italia staimo ancora a parlare del perchè la neve è bianca vuol dire che bisogna insistere a sottolineare anche le cose che per me e te sono scontate! Non temere, a me basta poco per sapere che tu lo sai…è tutto il resto che mi preoccupa!! Quando dico che Federer si infortuna meno rispetto ad altri perchè la sua tecnica è vicina alla perfezione e lui spende un quarto di Nadal c’è chi ride e chi sottolinea che con Nadal lui ci perde sempre: siamo sicuri che è tutto SCONTATO e INSITO?
MAGARI!!!
Davide says:
@Challenger
Se la pensi così ti distruggi solo il fegato. Purtroppo vivere su questioni di principio è la cosa più giusta, ma anche la strada sicura per l’insuccesso…esperienza personale!
Comunque…siamo seri!!! Con la diffusione delle informazioni che c’è oggi mi rifiuto di pensare che un ragazzo promettente non emerga perchè nessuno lo vede!!! Se nessuno lo vede ci sono solo due motivi:
1. c’è poco da vedere
2. ci sono interessi personali che spoingono a far finta di non vederlo: in questo caso, però, lo vedrà qualcun’altro. A meno che un genitore pensi che tutto il mondo sia in combutta contro il proprio pargolo
Alessandro Nizegorodcew says:
@challenger
Perdonami ma ragionando così non si va da nessuna parte.. Fare le quali può anche essere un modo per crescere, per migliorare, per giocare partite. E poi fammi capire, chi lo ha deciso che tuo figlio è più forte? E’ comunque soggettivo no?
Se inizi a fare sti ragionamenti da under 10 non ne esci più…Sono d’accordo con Davide, così ti distruggi solo il fegato
barbara says:
Napalm
.
…mi pare che stiamo dicendo la stessa cosa….concordo con il fatto che l’impostazione dovrebbe avvenire con la eastern, ma in casa mi riferiscono che per giocare con questa impugnatura occorre grande sensibilita’ (che e’ appannaggio di pochi) per cui ricorrere ad impugnature estreme consente di mettere in campo piu’ facilmente i ragazzi.
Io resto del parere che una impostazione eastern da piccoli evita tanti problemi ed infortuni, conosco un sacco di ragazzini con problemi di infiammazione al polso, quando ci sara’ la muscolatura giusta si puo’ modificare l’impugnatura, ma io non sono esperta mi limito ad osservare l’evoluzione delle ragazzine e dei ragazzini che hanno giocato con mia filglia dagli 11 ai 18
napalmdeath says:
barbara
è il contrario…con la easter la palla vede più corde e quindi più facile colpire la pallina…l’effetto è più piatto e scappa di più ma proprio attraverso la capacità di differenziazione si migliorerà la sensibilità…
tutti abbiamo sensibilità, in gradi diversi, ma tutti ne possediamo ed è bene abituare i ragazzini a tirarla fuori al massimo…a tirare forte e il top si fa sempre in tempo…
challenger says:
La mia non è polemica. Non ho messo mio figlio in relazione con nessuno tantomeno col bambino che conosco anche perchè giocano in regioni diverse, non si sono mai incontrati e mio figlio ha la tessera agonistica da una settimana, quindi non ha mai fatto tornei U10 ma solo partite amichevoli. Sono d’accordissimo sul fatto che per migliorare più si gioca e meglio è ma questo mi va benissimo nei tornei di casa. Se io vengo a Roma e devo pagare di più solo perchè c’è il “raccomandato”, solo perchè uno fa il PIA e l’altro no ecc, è chiaro che mi scoccia.
Non ho detto che sarà così. Era solo per capire. Non sono un “patologico”. Non lo sono stato fino ad oggi che mio figlio ha rullato quasi tutti quelli che ha incontrato compresi bambini di 2 anni più grandi, non lo sarò certo in futuro.
barbara says:
napalm
concordo credo che ci stiamo arrotolando cercando di scrivere la stessa cosa se ci parlassimo avremmo gia’ risolto 
Sicuramente ho difficolta’ espressive
Ho detto che si ricorre ad altre impugnature proprio perche’ non si ha voglia di seguirli tecnicamente, e’ piu’ facile metterli in campo, ma non e’ piu’ giusto.
c’e la figlia di una mia amica che ha 14anni ed un dolore cronico al polso, tiene la racchetta in un modo indecente ma tira forte, girano da anni per medici e nessun maestro che le modifichi l’impugnatura per farti capire a che livello siamo.
certo se ora le modificano l’impugnatura poi tira sul telone e chi li sente i genitori
paolino says:
bisogna avere il coraggio di cambiare l impugnatura.il prima possibile,tanto il grande Lundgren dice che fino a 18 anni le sconfitte non contano niente
pulsatilla says:
Challenger,
è un argomento che ti vedrà perdente.
Ti hanno già detto che non devi attaccarti a questioni di principio.
Sai che significa questo in altro linguaggio?
Che il mondo gira così e tu devi adeguarti, se il mondo gira così chi sei tu ad invocare giustizia?
Addirittura giustizia nello sport? Addirittura giustizia in questo paese?
Che assurdità.
Vieni con noi, entra nel gregge indistinto e monoforme. Siamo italiani, cosa credi? Devo spiegarti che la neve è bianca?
E poi ci sarà qualcuno che ti spiegherà che se il tuo bimbo è forte non ci sono quali che tengono, e che se ti attacchi a queste scuse significa che non è così forte come credi, etc…
non attaccarti alla scusa che se devi fare le quali devi spendere di più, è una scusa. anche Nikolik ce l’ha ricordato. Ci ha ammonito dicendo che se sotto le mani si ha un vero campione ci si può anche indebitare, ma non ci si può nascondere dietro la scusa delle spese eccessive.
dai, entra nel nostro club, il gregge massificato dei genitori paganti.
Davide says:
Intervento di Barbara semplicemente perfetto
@Paolino
Le sconfitte prima dei 18 anni non contano niente….tranne per i genitori, che sono quelli che pagano…ecco perchè i maestri non intervengono! Tanto se la ragazza soffre di problemi fisici è colpa del preparatore e, se non c’è, sua… perchè non sa stringere i denti o è nata sfigata!
barbara says:
Challenger
Capisco il discorso sul rispettare i ranking per comporre i tabelloni, ma anche se non sei di un circolo PIA puoi fare i regionali che ti consentono di qualificarti per i nazionali ed a quel punto c’e qualcosa di oggettivo da valutare, non che sia Importante per il valori futuro ma lo e’ per il risparmio odierno.
sul selezionare i watussi mi permetto di far notare che il meglio che abbiamo sinora offerto non raggiunge 1,70 se non con robusti tacchi (Schiavone, Pennetta, Vinci ed Errani), credo che vada semplicemente selezionato chi sa giocare a prescindere dall’altezza.
Lo stesso vale per i maschi, Nalbandian non e’ che faccia schifo, ma mi sarebbe spiaciuto perdermi un Fognini od anche un Cipolla.
certo che se non sappiamo selezionare i capaci allora puntiamo su quelli alti e che dio ce la mandi buona.
paolino says:
i maestri,non dico più bravi ma almeno solo più aggiornati sanno benissimo che l impugnatura è fondamentale.e sanno pure le vere cause dell estremizzazione delle prese
pulsatilla says:
Paolino,
sul cambio dell’impugnatura ci si possono scrivere libri interi di storia del tennis.
Quando il bimbo acquista una certa sicurezza con un grip e ha già tirato migliaia di colpi con quel grip, cambiare tout court l’impugnatura è un trauma psicologico.
Tanti maestri non stanno lì a sottilizzare, in qualunque periodo dell’anno, compreso quello pieno della stagione agonistica, cambiano il grip costringendo i bambini alla confusione mentale.
C’è un altro modo, più dolce e progressivo, di arrivare alla stessa meta. Con esercizi di cesto finalizzati si insegna un movimento complessivo dell’arto superiore che non è compatibile con il grip estremo, a quel punto il bambino, piano piano e senza traumi, lo cambierà da solo.
Il problema è che questo ultimo metodo comporta più lavoro da parte del maestro e qui casca il solito asino.
Nikolik says:
Ma, Pulsatilla, veramente non comprendo il fondamento della polemica che stai imbastendo.
Non lo comprendo proprio.
Challenger ti ha detto che suo figlio, addirittura, ha la tessera agonistica da una settimana, nientemeno, addirittura, e di che state parlando? Di raccomandazioni, di compilazione dei tabelloni under 10, se non ho capito male, addirittura?
Veramente, Pulsatilla, ti stai lamentando dei criteri di compilazione dei tabelloni dei tornei under 10, ancor prima di iniziare a giocare una partita, visto che è una settimana che ha la tessera agonistica?
Ma di che state parlando? Ma che state dicendo?
Ti sembra il corretto approccio, questo, appena arrivato, ad uno sport agonistico?
Ed alle prime vere difficoltà, alle prime vere sconfitte, cosa direte mai?
Direte come Bogar che la società è ingiusta e che è meglio mandare il figliolo a danza?
Le difficoltà ci sono e si superano, se si ha volontà e passione vera per il tennis
Le lamentele e recriminazioni si lasciano agli sconfitti, nello sport competitivo.
Rilassati, Pulsatilla: addirittura già a 13 anni, i tabelloni si fanno seguendo religiosamente la classifica.
E come ti accorgerai, i primi turni vanno via a furia di 6-0 6-1, tanto è il divario tra i migliori, sempre gli stessi ad ogni torneo, e gli altri.
Assolutamente impossibile che nessuno si accorga di un talento vero e di potenzialità vere e le possibilità di mettersi in vista.
Assolutamente impossibile.
E quando si è uno contro uno, racchetta contro racchetta, in campo, non ci sono raccomandazioni: ci sono solo scuse e pretesti.
Paolo Benelli says:
Julio Velasco dice :
Chi vince festeggia, chi perde… spiega !
Certo che spiegare prima di perdere….
pulsatilla says:
@ 47 Pulsatilla
Ripeto che non sono parte in causa ma potrei esserlo il prossimo anno. Sono pienamente d’accordo con te e per quanto mi riguarda vedrò come si evolve l’anno ma in mancanza di segnalazione solo perchè non PIA se andrò a Roma ci andrò per turismo e non certo per il Lemon. Sono d’accordo che se uno è forte da piccolo anche se fuori dal main draw supera le quali e ci entra comunque ma non vedo perchè devo pagare 3-4 giorni in più di soggiorno mentre un altro magari meno forte ma più “aderente” se li risparmia, magari rubando il posto a qualcuno più meritevole.
Nikolik,
leggo sempre con piacere i tuoi interventi che sono sempre provocatori e anche divertenti.
ma stavolta o non hai capito niente o ti ostini a stravolgere il senso del discorso.
Ti ho riscritto sopra quello che mi aveva indirizzato Challenger. C’è qualcosa di sbagliato in quello che scrive?
Cosa diavolo c’entrano le sconfitte con le decisioni del settore tecnico di dare wc a un 2002 o 2001?
Mah!
Supponiamo che Challenger abiti a 700 km da Roma, supponiamo che suo figlio appartenga alla categoria di quelli che, come tu dici, vincono 6-0 6-0, supponiamo che deve restare a Roma una settimana in più per fare 3 o 4 partite inutili tanto è il divario.
Tutto ciò supposto, se gli girassero vorticosamente le palle tutti i torti non ce l’avrebbe no?
Niko, non credi?
E se al contempo il figlio del maestro del Parioli, che tra l’altro abita a Roma, che tra l’altro gioca come cento altri, che tra l’altro potrebbe avere bisogno anche lui di fare più partite per fare esperienza, se il figlio del maestro del Parioli fosse già in tabellone su giudizio insindacabile del glorioso settore tecnico nazionale…non credi che a Challenger potrebbero girare anche più vorticosamente? Niko, sempre le palle intendo, sai…solo per dovere di chiarezza.
Se è una delle tue solite provocazioni, la accetto e ci ridiamo su. Sul fatto che le difficoltà si superano con la volontà e la passione per il tennis siamo d’accordo.
Ma qualche volta, Niko, solo qualche volta, ci vogliono anche i soldi, tu mi capisci vero?
Sai cosa voglio dire?
E nessuno ha detto che non ci si accorge del talento vero.
Semmai potremmo dire – e lo dico per la prima volta – che a parità di talento chi non ha dietro la manina generosa del paparino non va da nessuna parte.
Mi sono spiegato Niko?
challenger says:
Pulsatilla,
hai centrato pienamente quello che volevo dire. Cominciavo a pensare di non essere capace ad esporre chiaramente i miei pensieri. Credevo fosse evidente che se gioco vicino a casa me ne frego se lo mettono nel main draw o nelle quali, gioca di più e fa più esperienza a costo zero. Se devo sorbirmi centinaia di km perchè giochi partite inutili e a me ogni giorno mi costa 100 euro, come dici tu, mi girano.
Chi mi dice che farne un questione di soldi è solo una scusa non ha capito una cippa. Evidentemente lui ha il portafoglio pieno. Io no.
challenger says:
Ora ditemi che se non ho il portafoglio pieno il tennis non fa per mio figlio…
Bernie says:
Ci sei vicino………pieno pieno non è necessario ma insomma o hai tanta tanta passione o tanto grano per sostenere il giochino (e te ne freghi della passione). Se hai entrambi sei messo bene!
)
Nikolik says:
Pulsatilla, mi chiedi: C’è qualcosa di sbagliato in quello che scrive?
Che domande, Pulsatilla: non è che c’è qualcosa di sbagliato in quello che scrive, tutto è sbagliato, sbagliato, ti ripeto, proprio l’approccio in un mondo, quello dello sport competitivo, addirittura, nel caso di specie, under 10.
Tutto sbagliato.
Devi sapere che il Lemon Bowl è sempre stato un torneo di numeri, un torneo avulso dal sistema competititvo in senso stretto.
E’ sempre stato così, è così, sarà sempre così.
Il Lemon Bowl è sempre stato un torneo a metà tra l’evento e la gara, tra la festa e la competizione.
E’ una festa dello sport, di partecipazione.
Il Lemon Bowl sta ad un torneo di categoria juniores come la maratona di New York sta alle Olimpiadi di maratona.
Partecipano migliaia di concorrenti, è quella la festa, è quella la competizione.
Il giochino può essere interessante per gli under 10 e 12 al massimo (l’under 8 una volta nemmeno c’era), per il resto i migliori under 14, 16 e 18 mai lo hanno nemmeno giocato.
Un’eccezione c’è stata l’anno scorso e, in misura minore, quest’anno, laddove c’era un bel tabellone under 14, ma solo grazie alla idea, veramente ottima, di giocare sul cemento, per cui molti tra i migliori hanno fatto, e fanno, l’under 14 esclusivamente per questo motivo.
Polemizzare sulla formazione del tabellone del Lemon Bowl vuol dire sbagliare tutto, non capire il concetto di questa manifestazione.
Ho detto manifestazione, non torneo.
Si gioca durante le vacanze scolastiche, nella città più bella del mondo, con duemila partecipanti tutti bambini, ragazzini e ragazzi al massimo, tutti fra i 7 e 17 anni di età. è una festa dello sport.
Partecipare da under 10, fin dall’inizio con approccio rancoroso, polemico, vuol dire sbagliare, non capire la manifestazione, tutto lì.
Per il resto, permettimi di manifestare ancora il mio stupore per chi polemizza sulla formazione del tabellone di un torneo praticamente amichevole, under 10 (non so se mi spiego), ben sapendo che comunque la situazione, in ogni caso, è temporanea, destinata a cessare addirittura fin dai 13 anni, ladfdove, a quel punto, si applicano le classifiche.
Ma non penserai che non analizzo il problema particolare.
Dici che perdi 3-4 giorni nelle qualificazioni?
Ma cosa perdi? E lì il bello, che stai 3-4 giorni in più, semmai.
Ma il Lemon Bowl è una festa di partecipazione, è come se ti lamenti se parti in ultima fila alla Maratona di New York, o di Torino, o di Milano: è una festa dello sport.
Se vai al lemon Bowl non è per vincere il torneo, che conta proprio poco, è proprio per stare a Roma, in mezzo a duemila coetanei, a giocare, a visitare la città, a passare Natale e Capodanno lì.
E’ indimenticabile, no?
Per carità, poi c’è qualcuno che vince anche, ma non vi dice nulla un torneo che ha duemila pèartecipanti?
Vi sembra normale un torneo con duemila partecipanti?
E’ chiaro, no, che non è un torneo come tutti gli altri, no?
E’ chiaro che è un torneo-festa, un torneo-promozione, un torneo-premio, della serie: se fai il bravo e studi e mangi la frutta grattugiata, andiamo tutti a Roma, tutti insieme, o, meglio ancora, vai con i tuoi amici a Roma, assieme al tuo mestro, a giocare il Lemon Bowl.
Questo è l’approccio giusto, non altri.
Non hai i soldi?
Stai a casa a vincere i campionati provinciali, che sono più utili.
Per anni a e anni al Lemon Bowl non andavano nemmeno i tecnici federali a vedere le partite.
E’ un torneo praticamente amichevole!
Giocate le competizioni locali, da under 10 e 12, che sicuramente verrete notati, se forti sul serio, ed aiutati, visto che per prendere i contributi basta fare proprio pochi risultati.
I soldi?
Ma via…
Per fare attività agonistica fino ai 12-13 anni non ci vogliono tanti soldi, è una conclusione a cui siamo giunti più volte nella rubrica Genitori e Figli.
I sacrifici veri si devono fare da quella età in poi, economici e non.
Ma vi assicuro che a 13-14 anni si capisce benissimo se vale la pena di fare sacrifici economici per l’avvenire tennistico del figlio.
Una persona non ottenebrata dalle reali capacità del figlio lo capisce benissimo, a 13-14 anni, se vale la pena spendere oppure no.
Si capisce benissimo.
A quel punto, però, se vi sono reali potenzialità, tutti si faranno in quattro per aiutarvi, tutti: il circolo, il comitato regionale della FIT, convocazioni varie, ecc.
Se poi pensate che un approccio allo sport competitivo, fin dall’inizio, anzi, addirittura prima di iniziare, così sospettoso, polemico, rancoroso verso l’ambiente e gli altri, sia propducente, fate vobis!
Prego, accomodatevi!
Continuate a parlare pure dei favoritismi tra under 10!
Mi chiedo, però: stando così le cose, cosa accadrà quando chiameranno out una palla buona a vostro figlio, se l’approccio prima ancora di cominciare è questo?
Ma poi non dite che sono un provocatyore, per favore, se preferisco non seguirvi in queste polemiche.
challenger says:
Mi sembrava di aver letto sul sito del Lemon e anche da parte di Alessandro, parecchia enfasi sul fatto che partecipino i migliori d’Italia e che quindi è un torneo piuttosto prestigioso. Ora scopro che invece è una festa, che basta partecipare, che è un torneo praticamente amichevole,che il bello è già stare a Roma, insomma tutto va ben madama la marchesa. Ho capito. Vincerlo ha praticamente poca importanza perchè è quasi meglio vincere un macroarea. Allora se lo spirito è questo, facciamo partire tutti con tabelloni in linea e non facciamo perdere tempo al Settore Tecnico Nazionale a spulciarsi 2000 nominativi per decidere chi inserire nei tabelloni principali. Tanto, saranno tutti felici e contenti soltanto di essere lì e se quelli forti staranno una settimena in più ringrazieranno il Signore della grazia offerta loro.
pulsatilla says:
Apprendo ora che il lemon bowl è un torneo amichevole, una festa dello sport!
Nikolik,
me lo dici ora?
Dopo che per tre anni consecutivi ho sacrificato le mie ferie natalizie, non ho mai speso meno di mille euro l’anno, dopo che ho passato giornate infernali ad aspettare partite rimandate di 5-6 ore, dopo che siamo stati ore ed ore in quel maledetto freddo umido, dopo che tutti imbacuccati abbiamo sentito un freddo cane in condizioni meteo impossibili, dopo che siamo stati sotto l’acqua a giocare in campi improbabili, dopo che abbiamo assistito a scene di panico fra genitori che rischiavano di azzuffarsi, dopo che ci hanno fregato un sacco di punti e gli arbitri non c’erano…
Dopo tutto questo.
Dopo che ogni volta che era finita tiravo un respiro di sollievo come chi riesce a tornare a casa dopo aver attraversato un ghiacciaio.
Dopo tutto questo tu Nikolik mi dici che è una grande festa dove tutti si abbracciano e ridono e giocano e si sollazzano nella città più bella del mondo?
E che in sè e per sè il torneo non vale una minchia perchè i migliori vanno altrove?
E me lo dici ora?
Grazie Nikolik.
pulsatilla says:
Dimenticavo:
mentre tutti i partecipanti del lemon bowl godono, soprattutto i genitori immersi nella frescura dell’atmosfera marina il figlio del maestro del Parioli è sempre dritto dritto nel tabellone.
Ma i figli dei maestri del Parioli non hanno mai bisogno di fare esperienza?
L’esperienza di giocare le quali tocca sempre agli altri?
Sono sempre gli altri i privilegiati?
I privilegiati che si godono la città più bella del mondo?
Ma per favore.
Arturo Franco says:
Quoto Nikolik al 100%
bogar67 says:
@Tutti ed in particolare Alessandro
domani mattina vuole andare da Cisalfa in via fosso del dragoncello a fare shopping e appena ha saputo orario gara mi ha detto, molto bene alle 15 siamo in Piazza di Spagna, della serie prima mia figlia perde e più mi godo Roma.
premetto che ho letto pochissimo i vostri post, domani mia figlia gioca alle 13 al new penta, volevo fargli vedere primna qualche gara ma mia moglie che era meglio se lasciavo a casa
Alessandro verso le 11,40 dove ti trovo? mandami cellulare via mail.
Per quanto riguarda la polemica sul fare le quali o andare direttamente al main draw, prossimo anno semplicemente o vado il 2 gennaio opppure si inizia a competere dai macroarea a fine gennaio, motivi sono anche personali.
bogar67 says:
@nikolik e pulsatilla
grazie ma non potevate scriverlo prima? i miei anziani genitori e mia suocera volevano stare ancora con i miei bimbi ed io gli ho detto che dovevo fare questo torneo a Roma, siamo rimasti in Sicilia solo 7 giorni, il lemonbowl una festa? vedessi le loro facce quando siamo andati vi,a da funerale, se domani non ci sta un arbitro anche dodicenne e non si inizia alle 13 esatte prima e ultima volta che ci partecipo.
Andrea Capponi says:
X gli U.8 e’ previsto anche occhio di falco
Nikolik says:
Bogar, tu domani vuoi un arbitro? Beh, dopo averti spiegato il Lemon Bowl, ora ti spiego Un’altra cosa. Ogni anno vado a vedere il celebre ed importantissimo torneo di santa croce, un ITF under 18 che è addirittura grade 1, vale a dire uno dei più importanti tornei juniores del mondo. Ebbene, fino alle semifinali non c’è ombra di arbitri né di tabellone segna punti. E’ bene che voi genitori vi abituate all’idea, se volete continuare nel tennis e non passare direttamente alla danza.
Alessandro Nizegorodcew says:
Gli arbitri ci saranno dalle semifinali (tra non molto nuovi articoli online, oggi causa pioggia ho finito tardi)
Lib says:
Povero Bogar … in bocca al lupo per tutto… hihihi
bogar67 says:
scherzavo
bella quella dell’occhio di Falco
Alessandro Nizegorodcew says:
@pulsatilla
Prima cosa non ho letto il tuo “hai ragione” su tola.. Che dopo le accuse all’organizzazione credo sarebbe stata opportuna come frase..
In secondo luogo: ma se odi il Lemon Bowl, ma perché ci vieni? Sinceramente non capisco.. Mica sei in tabellone agli Australian Open e devi andare per forza.. Ci sono tantissimi tornei in giro per l’Italia no? Non capisco perché sei sempre così nervoso, così astioso, così dietrologo su tutto.. Inoltre la dietrologia quando arriva dagli anonimi è sempre poco credibile.. Io ho apprezzato tantissimi tuoi interventi, ma questo continuo prendersela con tutto e tutti, come se ci fosse un complotto dietro ogni angolo mi sembra un po’ troppo. Parere personale eh, non ti voglio convincere di nulla, però il Lemon Bowl è anche una festa dello sport. E’ ciò che unisce tennis amatoriale e dei principianti a quello agonistico e di alto livello.. Quindi si, è anche una festa. Scene brutte ce ne sono sempre.. Su 1938 iscritti qualche genitore e/o ragazzo maleducato o pazzo c’è sempre, ma devo dire che ho visto anche tante situazioni di sportività, anche da molti genitori (ci farò un pezzo oggi o domani)
challenger says:
Il bambino segnalato dal Settore Tecnico Nazionale che mi meravigliavo essere stato collocato direttamente nel main draw ha perso malissimo da un qualificato.
Ognuno, se vuole, tragga le proprie conclusioni. Io per quanto mi riguarda ho tratto le mie. Forse le avevo tratte ancor prima della partita.
pulsatilla says:
Alessandro,
su Robin avevi ragione tu e in fondo non mi dispiace, perchè lo stimo molto come ragazzo. a lui faccio i complimenti perchè ha fatto un buon torneo.
Io lo considero un torneo vero e non una pagliacciata o una scampagnata, anche se Robin è un under 16 e in questo blog è stato detto che dagli under 14 in su chi partecipa al lemon non è di prima fascia.
Proprio perchè lo considero un torneo under vero e non una buffonata, non sopporto e non accetto il principio delle scelte discrezionali del settore tecnico che assegnano wc agli under 10. Non sono nè nervoso nè astioso. Al contrario, sono calmissimo e non è vero che me la prendo con tutti. Semmai me la prendo con chi mi prende per il c…lo e non tollero i favoritismi.
Sono un illuso? sicuramente, non lo metto in dubbio.
Se i ragazzi sono forti emergeranno lo stesso, questa è la tesi sostenuta da qualcuno. Seguendo lo stesso principio nell’italietta nostrana accettiamo i concorsi pilotati, tanto se il ragazzo ha le qualità emergerà lo stesso… e via dicendo.
Sì, Alessandro, appartengo alla categoria degli illusi che ancora difendono le questioni di principio, c’è qualcosa di male?
pulsatilla says:
challenger,
io c’ho messo tre anni.
sei stato molto più pronto tu.
Alessandro Nizegorodcew says:
@pulsatilla
Io me la prendevo sugli insulti al torneo, che, come sai, è indirizzato dalle scelte del Settore Tecnico Nazionale e che non decide praticamente nulla dal punto di vista dei tabelloni. Poi figurati, è ovvio che devi incazzarti se c’è qualcosa che ritieni in malafede… Però è comunque vero che se sei forte devi prevalere ugualmente, questo in tutti i campi, non solo nel tennis…
@challenger
Mi fa piacere che tu non abbia fatto il nome del bambino, che ovviamente non c’entra nulla e non va messo in mezzo. Per il resto, che dire, chiamiamolo “abbaglio” del STN.. per essere proprio buoni buoni buoni…
challenger says:
Alessandro,
non mi sarei ovviamente mai permesso di rendere identificabile il bambino che giustamente non ha nessuna colpa. Il tutto era solo per portare un elemento concreto a quello che volevo sostenere. Il bambino fa parte ci un circolo PIA, ovviamente da qualcuno è visto e quindi va nel main draw comunque. Resto convinto che altri bambini non PIA bravi come lui (nella media di un 2003)sono partiti dalle qualifiche. Aggiungi che trattandosi di un 2003 di circa metà anno non aveva neanche 6 mesi di tornei, vincendone nessuno.
Mi pare che alla fine anche tu non lo consideri un semplice abbaglio.
Diego says:
Bogart, non fare il modesto tua figlia ha iniziato molto presto e’ predisposta ha fatto le cose giuste, e’ seguita bene dovrebbe andare avanti nel tabellone.
Anche se dovesse perdere al primo turno e’ un torneo dei tanti che fara’, quindi nessun problema.
Per il resto concordo pienamente con Nikolik.
In un torneo con dodici tabelloni e quasi 2000 iscritti qualche errore o qualche piccolo favoritismo e’ inevitabile.
Se a qualche genitore non piace aspetti piu’ avanti qualche TE o qualche ITF dove il livello e’ sicuramente piu’ alto.
Kill Bill says:
”Se a qualche genitore non piace aspetti piu’ avanti qualche TE o qualche ITF dove il livello e’ sicuramente piu’ alto.”
…. e dove la lotta per le wild card si farà … più aspra.
pulsatilla says:
Diego,
anche tu appartieni alla categoria di quelli che non vogliono capire.
ora te lo spiego meglio. sai come si fa per entrare dritto in tabellone?
Bisogna alzare il telefono.
La pratica del telefono, una pratica squisitamente italiana, che ha una percentuale di successo variabile in funzione della tua capacità di tessere relazioni sociali.
Aderenze, cooptazioni e, alla fine, la cornetta.
Posso anche condividere l’idea della festa dello sport, ma mi spieghi cosa c’entra nella festa dello sport la sempiterna situazione del più furbo che fa saltare le quali al figlio (e conseguentemente spesso risparmia anche un po’ di soldi)?
Che c’entra?
Nessuno discute il contenuto metafisico della manifestazione. competezione, festa, torneo, momento di aggregazione, occasione di soggiornare nella più bella città del mondo etc…aggiungi tu a tuo piacimento qualche altro contenuto che riempe di valori il lemon, magari l’occasione per rivedere amici o parenti romani…etc…accetto qualsiasi cosa, mi va bene tutto.
Ma Santo Iddio che c’entra tutto questo con l’italica furbizia della segnalazione?
C’è un elemento che inquina l’essenza della manifestazione, è palese, è sotto gli occhi di tutti.
Invece che reagire e condannarlo, sempre da buon gregge italico, si smussano angoli, si depista, si devia l’attenzione su aspetti diversi e divergenti.
Ma dall’italico gregge che in massa ha votato e voterà una certa classe politica non c’è da aspettarsi tanto.
Quello che mi stupisce è Nikolik che per metà è francese.
I francesi li conosco molto bene.
E so bene come reagirebbero di fronte a queste assurdità terzomondiste.
simplypete says:
Pulsatilla…mi sembra…
che i problemi del tennis italiano, siano ben altri che le quali nel lemon bowl u.10, suvvia cerca di rilassarti…e tifiamo tutti bogart….
Solo per dire, ieri mia figlia, ha giocato in un open con una ormai ventenne, ex n.1 d’italia u.12, vincitrice di maglie etc etc…classificata ben… udite udite 3.1….
Federico Di Carlo says:
Pulsatilla,
ho una sola e semplice domanda per te: la vita è sempre giusta?
pulsatilla says:
Federico,
quanto tempo ho per risponderti?
E se poi ci accusano di filosofismi?
Quello che posso dirti in breve è che le ingiustizie esistono grazie a persone adulte come me e come te, che accettano come ineluttabili anche le piccole ingiustizie, perchè tanto fa parte del corso della vita.
Ma la domanda potrebbe essere posta in altro modo:
davanti all’ingiustizia tu pieghi il capo e cerchi di adeguarti al gioco sporco o ti ribelli e fai sentire la tua voce per cercare il cambiamento?
Federico,
a tuo figlio cosa insegneresti delle due?
Leggendo questo blog insegnerei la prima, e tu?
ADDIRITTURA says:
@105…l’ambiente tennis è un bel posto e vale la pena di lottare per esso. Condivido la seconda parte.
Nikolik says:
Pulsatilla, che ti devo dire, si vede che la mia metà italiana prende il sopravvento!
Io rimango della mia idea, non vedo proprio nessuna ingiustizia contro cui lottare, anzi, lo sport competitivo, vittima com’è dei risultati, è quanto c’è di più giusto e democratico al mondo, ma tant’è.
Litigate pure sui tabelloni under 10 e ora lasciatemi parlare di cose serie, ad esempio dell’intervista a Bianchi, in cui vado a scrivere.
Alla prossima polemica!
Federico Di Carlo says:
Pulsatilla,
Ok facciamo un gran polverone e poi? Cambia qualche cosa? Puoi riparare all’ingiustizia o ad un torto che hai già subito? (la composizione di un tabellone già firmato ed esposto)? Puoi fare in modo che non debba risentire delle conseguenze che tale ingiustizia provoca? Siccome alcune ingiustizie sono inevitabili e comunque la dietrologia dopo che è successa serve a poco (il caso sarebbe diverso se mio figlio avesse assistito alla compilazione del tabellone e non avesse detto niente pur accorgendosi dell’ingiustizia), non resta che prenderne atto. In tali situazioni insegnerei a mio figlio che quello che fa la differenza tra un giocatore normale ed un campione è che il giocatore normale vede gli imprevisti come un limite; i campioni li interpretano come un’opportunità e come un vantaggio. Nel caso specifico gli direi che chi cerca di bypassare le regole non va molto lontano nel tennis perchè alla fine sul campo non ci sono scorciatoie che tengono. Certamente, come tutti gli agonisti che alleno, evito che diventi un vittimista e che usi l’ingiustizia come una scusante per le proprie debolezze e per scaricare le proprie responsabilità.
Bernie says:
Risposta a Federico Di Carlo (anche se non sono Pulsatilla)
NO! Anzi non lo è quasi mai.
trophy says:
@nikolik
ringrazio nikolic per il post 82 che sottoscrivo in pieno.
fà piacere sapere che vi siano persone che riescono ad analizzare con pacatezza, serietà e completezza il lemon bowl.
anzi aggiungo una riflessione.
il lemon bowl è una manifestazione storica che unisce l’aspetto partecipativo a quello agonistico in modo esemplare.
si possono trovare tabelloni e giocatori di alto livello oppure tabelloni con giocatori al momento meno forti.
sicuramente si incontarno maestri, dirigenti, genitori, sponsor, federali, critici FIT e quant’altro.
si misurano le rispettive esperienze e ci si confronta. a bordo campo come al ristorante.
si stringono amicizie e ci si confronta sul campo.
si sperimentano novità (campi veloci) e se ne propongono di nuove.
e poi c’è Roma – città meravigliosa da far conoscere ai ragazzi a prescindere dal tennis e dal futuro del proprio tennis.
certo non si può pretendere che nelle categorie maggiori ci siano giocatori che già ambiscono (o dovrebbero ambire) al circuito intenazionale (ITF o meglio ATP e WTA).
ma non per questo le gare sono meno appassionanti.
piuttosto la maggiore “febbre” la si riscontra nelle categorie di apertura: under 8 e under 10 dove, purtroppo, spesso i genitori caricano di troppe aspettative la gara.
@pulsatilla
dispiace sentire qualcuno che ipotizza favoritismi e ombre.
la categoria under 10 è priva di classifica e il posizionamento nel main draw è indicato dal settore tecnico nazionale.
e qui è bene chiarire che può capitare (anzi è bene che capiti) che un qualificato batta una posizionato perchè nessuno, DICO NESSUNO, dei tecnici nazionali dirà mai chi abbiamo scelto (tutti o quasi 2002 mi sembra) è meglio di altri.
semplicemente qualche risultato già ottenuto, qualche segnalazione dai PIA può far propenedere per la scelta.
ma tutti sappiamo che queste categorie sono ricche di sorprese e assolutamente indicative di un nonnulla che si possa ancora chiamare giocatore.
anzi siamo agli albori di una rappresentazione tecnica e solo i genitori con la febbre possono caricare di aspettative eccessive questi tabelloni.
non ci sono favoritismi e trovo sgradevole e falso il richiamo al “figlio del maetsro del parioli”.
i maestri del parioli ed il parioli stesso sono scevri da queste logiche così come i tecnici che operano le scelte.
che non sono comunque definitive ma assolutamente indicative.
anzi giocare qualche turno in più e vincerlo – per chi sa di tennis – è solo positivo ed utile a questa età.
piuttosto 2 riflessioni.
1. vedo ancora tanti ragazzi che rimettono la palla semplicemente in campo col servizio mantenendo gravi carenze tecniche; vuoi per paura del doppio fallo vuoi per un movimento viziato. col tempo sarà difficle la correzione…perchè? come mai secondo voi?
2. si gioca un tennis comunque “violento” e fino all’età di 12 anni almeno il fisico non è ancora formato. non potete immaginare quanto siano in aumento gli infortuni nel mondo under sia alle articolazioni che ai muscoli.
bisognerebbe fermarsi un attimo e capire il perchè.
apro un dibattito….
trophy
challenger says:
Trophy da autorevole esponente della FIT ha confermato indirettamente quello che sostenevo.
“Nessuno dei tecnici nazionali dirà che chi è stato scelto per il main draw è più forte.”
Nessuno lo dirà ma lo pensa altrimenti non lo avrebbe messo lì. Oppure non lo dirà perchè sa che effettivamente è così e quello sta nel main draw per altri motivi.
“Qualche risultato ottenuto o qualche segnalazione dai PIA può far propendere per la scelta.”
Allora ho ragione io quando dico che i bambini che si allenano in circoli non PIA sono in secondo piano perchè non possono essere segnalati da nessuno. O quelli bravi stanno solo nei PIA?
pulsatilla says:
Presidente,
quello che ho scritto lo ribadisco e è la sacrosanta verità.
Ma per tagliare la testa al toro non si fa prima a eliminare le wc agli under 8 e 10?
Il mio punto di vista sulle due riflessioni:
1) per un bimbo di 8-10 anni la rete è alta e il campo è lungo. Il movimento del servizio non può avvicinarsi a quello tecnicamente corretto di un adulto.
Quindi l’unica possibilità è solo quella di ridurre le dimensioni del campo.
2) a questa età gli infortuni quasi non esistono, glielo assicuro, perchè le strutture articolari hanno una plasticità che noi adulti non immaginiamo neanche. ma la risposta l’ha data l’ottimo maestro Giovanni Bianchi: disturbi posturali in età precoce non solo non possono essere risolti dal tennis, ma addirittura possono essere aggravati dal tennis. In questa fase è la preparazione atletica (e forse non è sufficiente in tutti i casi) che deve fare la sua parte, perchè come tanti hanno scritto (da Max all’ultimo Davide) per fare un minimo di prevenzione non si può dimenticare una corretta preparazione atletica, possibilmente fatta da persone esperte.
La Fit a questo proposito come intende muoversi?
C’è una pericolosa convergenza di interessi che va a discapito dei bambini: i genitori ignoranti vogliono solo il tennis e ai maestri interessa guadagnare la pagnotta e vincere subito.
pulsatilla says:
emarginando i preparatori atletici.
simplypete says:
. si gioca un tennis comunque “violento” e fino all’età di 12 anni almeno il fisico non è ancora formato. non potete immaginare quanto siano in aumento gli infortuni nel mondo under sia alle articolazioni che ai muscoli.
bisognerebbe fermarsi un attimo e capire il perchè.
apro un dibattito….
Finalmente!!!!! un tema interessante,l’infortunio negli under 12 lo trovo veramente assurdo basterebbe un po’di sano buon senso per evitarli.. io personalmente avendo frequentato la categoria fino a ieri (mia figlia è del ’99) posso dire che ho visto cose che voi umani…
tipo racchette da 300g monofilo tirato a 25 kg veramente cose folli su fisici minuti, oppure movimenti bio-meccanici a dir poco strappati…problemi posturali evidenti ignorati…etc poi i più parlano di sfortuna…
Giorgio il mitico says:
E’ certo che quando un genitore vede il sangue del suo sangue e la luce delle sue pupille vincere anche solo il torneo di Vattelapesca cade in in estasi come i santi più celebrati del nostro calendario.
Il delirio di onnipotenza penetra le menti ed i cuori di tutto il parentado del divin pargoletto-a….e troppo spesso la frittata è fatta, è solo questione di tempo.
Così va il mondo del nostro tennis, si deve sperare che il numero dei genitori con la testa sulle spalle ed i piedi saldamente ancorati al suolo aumenti sempre più.
Giorgio il mitico says:
visto che il tabellone U 8-10 sarà sempre un problema non esistendo classifiche, perchè non si fa il tabellone per estrazione a sorte ?
Non ci sarebbero queste discussioni e tutti sarebbero felici e contenti….se qualcuno si oppone a questa proposta cosa pensare ?
paolino says:
fossi la FIT ai raduni farei venire un osteopata,cosi’ da controllare la postura di tutti i ragazzi.
trophy says:
@challenger
non è esattamente così.
infatti, almeno nella mia regione, anche i ragazzi che non fanno parte di circoli compresi nei PIA (e sono pochi perché tutte le scuole tennis che vogliono fare qualità scelgono spontaneamente di appartenere ad un PIA) vengono monitorati in tutta quella attività che non rientra nei PIA ma che è parte istituzionale di un comitato regionale. mi riferisco ai tanti tornei U10 (non U8) che vengono organizzati e che permettono – essendo attività ufficiale – di conoscere qualsiasi ragazzo, per così dire, butti “decentemente la palla di là”. in altre parole tutti quei ragazzi che almeno dalle semifinali in poi si affermano in un torneo secondario U10 (sempre che si possa parlare di torneo secondario) vengono segnalati dal nostro tecnico regionale (Federico Lucchetti che si studia ogni tabellone U10, e non solo che venga scaricato in CR Lazio) per poter evitare errori o dimenticanze. quindi nessun ostracismo nei confronti di chi non appartiene ai PIA.
le posso assicurare che nessun elemento di normale valore sfugge al monitoraggio del CR Lazio; è chiaro che se qualche ragazzo non fa, per scelta del maestro o dei genitori (e ciò può essere ben comprensibile e non censurabile) attività di tornei non sarà ben conosciuto. ovviamente alla prima uscita agonistica ufficiale non può sfuggire all’occhio attento della federazione.
@pulsatilla
la critica all’esecuzione del servizio non era rivolta in particolare alle categorie U8 e U10 ma allargata a tutte le categorie.
comunque non le sfuggirà come anche un bambino più basso della rete possa avere un movimento fluido e potenzialmente ottimale a prescindere dagli eventuali doppi falli che commetterà.
viceversa chi presenta vizi e difetti nel movimento difficilmente con la crescita li correggerà.
infine, il problema degli infortuni precoci è di assoluta attualità.
bisogna capire se ciò dervi da una carenza di qualità nella preparazione atletica dei minori o se sia una inevitabile conseguenza della precocizzazione del tennis agonistico.
certo è che la FIT ha inaugurato una campagna di severi controlli sulle qualifiche dei preparatori atletici delle scuole dei circoli affiliati facendo emergere (i dati dei numerosissimi iscritti ai corsi di aggiornamento ne sono una conferma) una situazione di grave deficienza e mancanza di cultura con riguardo alla preparazione fisica.
la difficoltà consiste nell’imporre a circoli privati figure di preparatori altamente qualificati che, a ben vedere, dovrebbero guadagnare quasi quanto i direttori tecnici delle scuole tennis.
i poteri di controllo della FIT non arrivano al punto di poter imporre a strutture private scelte che le stesse ritengono anti economiche.
domani sarò al lemon bowl a disposizione degli amici del blog che vogliano confrontarsi con me su ogni tema trattato.
dimenticavo… auguri a tutti di buon 2012
trophy
challenger says:
@trophy
Io non abito nel Lazio. Prendo atto di come è organizzata l’attività giovanile nella sua regione e se è effettivamente così (non ho motivo di dubitarne)Le faccio i complimenti. Dove abito io i tecnici regionali convocano sempre gli stessi bambini guarda caso tutti di circoli PIA. Solo su una cosa mi permetto di dissentire. Circolo PIA non è assolutamente sinonimo di qualità. Le assicuro che, almeno nella mia regione, ci sono circoli non aderenti al PIA che fanno un lavoro ed una preparazione nettamente migliore di altri circoli che vi aderiscono. Ovviamente ci sono anche circoli PIA con un buon lavoro. Il fatto di aderire al PIA non è comunque una garanzia.
Davide says:
Gli infortuni in ambito giovanile sono in notevole aumento in moltissime discipline sportive, coinvolgendo categorie d’età che fino a pochi anni fa erano immuni. Le cause sono molteplici e si intersecano fra loro:
-precocizzazione esasperata: nel tennis si vuole far competere i bambini come gli adulti, con le stesse tecniche e attrezzature. Assurdo, soprattutto se si osserva che oggi, al contrario di quanto avveniva solo 15-20 anni fa, nei primi 100 in campo maschile trovi si e no un paio di ventenni!
-Errata interpretazione delle nuove possibilità derivanti dall’evoluzione delle attrezzature: siccome le racchette son più leggere allora gli tiro le corde come gli adulti, gli imposto le impugnature come gli adulti, li faccio giocare con le palline degli adulti. Ma non erano meglio le racchette pesanti? Almeno quelle non si sollevavano così in alto da consentire il gioco su palle altissime, impugnature assurde etc..;
-notevole abbassamento dell’età in cui parte lo sviluppo puberale e, sembra ma non è ancora accertato scientificamente, sviluppo puberale più accelerato. Qualcuno può spiegare ai maestri, che fanno i preparatori nei circoli per arrotondare, che quello che facevano far fare a loro quando giocavano vent’anni fa FORSE non va più bene? Per due motivi: primo, son passati vent’anni e le conoscenze si sono evolute; secondo, oggi le caratteristiche dei ragazzi sono profondamente cambiate.
Il sig. Trophy scrive:
“certo è che la FIT ha inaugurato una campagna di severi controlli sulle qualifiche dei preparatori atletici delle scuole dei circoli affiliati facendo emergere (i dati dei numerosissimi iscritti ai corsi di aggiornamento ne sono una conferma) una situazione di grave deficienza e mancanza di cultura con riguardo alla preparazione fisica”. Per poi aggiungere “i poteri di controllo della FIT non arrivano al punto di poter imporre a strutture private scelte che le stesse ritengono anti economiche”. Tradotto dal politichese: noi della FIT il gesto di far vedere che nella preparazione fisica ci crediamo lo abbiamo fatto, ben sapendo che tanto i circoli fanno come c…o gli pare e noi non ci possiamo fare niente. Se la FIT crede veramente nell’utilità e nell’importanza di far crescere la qualità della preparazione fisica INVESTA SOLDI SOSTENENDO ECONOMICAMENTE I CIRCOLI VIRTUOSI che vogliono fare davvero formazione giovanile! In un altro post io ho fatto proposte concrete in merito alla preparazione fisica dei giovani. L’interesse suscitato è stato quasi nullo…
“preparatori altamente qualificati che, a ben vedere, dovrebbero guadagnare quasi quanto i direttori tecnici delle scuole tennis”
Egr. sig. Trophy, a me non me ne frega niente di guadagnare quanto un maestro, vorrei solo essere rispettato per la mia professionalità e poter arrivare a fine mese facendo quello che mi piace e che so fare bene! Io, dopo oltre 10 anni di esperienza, guadagno 550 € al mese praticamente in nero e faccio il portiere notturno in albergo per poter campare. Da quando mi sono avvicinato al tennis non ho mai trovato un maestro che abbia dimostrato un minimo di interesse per il mio lavoro: io sono un figurante per quei (pochi) genitori che chiedono la disponibilità di un preparatore, ma poi non sono messo nelle condizioni di lavorare in modo decente. Ho deciso di rinunciare alla proposta di un secondo circolo perchè non accetto che mi sia chiesto di allenare dei bambini di 10 anni come degli atleti adulti, solo perchè dominano in provincia! E quei soldi mi sarebbero serviti eccome!! Secondo loro avrei dovuto portarli a correre e fargli fare palestra, in modo che a marzo fossero pronti per affrontare gli importanti (!?!) tornei che li attendevano! Per non parlare del numero di ore che questi bambini si allenano…E’ ora di smetterla di GIOCARE CON LA SALUTE DEI BAMBINI per meri interessi economici personali!
La FIT può avere tutte le buone intenzioni che vuole, ma è il sitema dei circoli a non funzionare e a impedire il cambiamento. Quest’anno non pagherò la mia quota FIT come tecnico, perchè non ha senso pagare 90 € per lavorare in questo modo: rimborsi da fame e neanche la soddisfazione di poter lavorare come si deve.
Se cambierà qualcosa, bene, se no i migliori professionisti si orienteranno sempre verso altri sport. Io sono malato per il tennis, ma non sono scemo, mi farò piacere qualcos’altro…
Davide says:
@Giorgio
Condivido e sottoscrivo pienamente…