Seppi commenta la sconfitta di Sinner: “Jannik aveva finito le energie, ora è tempo di recuperare”

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Jannik Sinner - Foto Tnani Badreddine/DeFodi Images/ipa-agency.net

Il legame viscerale con la propria terra li accomuna, e pensare che uno è da sempre stato l’idolo dell’altro. Tra Jannik Sinner e Andreas Seppi c’è sempre stato un rapporto che va oltre quello di reciproca stima in quanto professionisti dello stesso settore. L’azzurro, ex numero 18 del mondo, dopo qualche anno fuori dall’Italia è tornato nella penisola e ora lavora dall’altra parte dello schermo, come seconda voce su Discovery+. Contro Juan Manuel Cerundolo c’era proprio Seppi in cabina di commento ad assistere alla sfida del compaesano. E subito dopo la sconfitta al secondo turno del Roland Garros 2026 del numero 1 del mondo, Andreas ha concesso un’intervista alla Gazzetta dello Sport, riflettendo sul significato del passo falso del campione altoatesino.

L’analisi sul match di Jannik

Dopo le parole in conferenza stampa di Jannik, il quadro appare più chiaro. “Mi rimetto alle parole di Jannik, che ha detto di aver completamente perso energia — ha dichiarato Seppi —. Non penso sia stato un problema di caldo eccessivo; o meglio, il caldo potrebbe aver aggravato un guaio fisico già latente: in fondo non stava bene dal mattino, come ha rivelato lui stesso, perché magari aveva mangiato qualcosa che gli aveva fatto male. Fino al momento della crisi aveva gestito alla perfezione le condizioni climatiche, accorciando gli scambi e idratandosi ai cambi di campo”.

E forse, in un’analisi a mente lucida, chiamare il medical timeout prima di aver già perso le redini del match avrebbe potuto cambiare l’esito finale: “Il serbatoio di energie si era davvero esaurito.</em> Avrebbe potuto chiamare prima il medical timeout, se si era già accorto del malessere, e non aspettare sul 5-4, 0-40, quando la situazione del terzo set si era già complicata. <strong>Magari un paio di game prima avrebbe interrotto il flusso negativo: cinque minuti di stop gli avrebbero permesso di rifiatare e di raccogliere i pensieri per fare l’ultimo sforzo”.

L’aver giocato anche un gran numero di partite da Miami fino a Roma può sicuramente aver inciso. Ma l’azzurro crede fermamente nella consapevolezza e nella conoscenza del proprio corpo del quattro volte campione Slam: “Ovviamente è una critica che adesso in molti gli porteranno, ma nessuno meglio di un atleta di alto livello conosce il proprio corpo. Se Jannik ha deciso di giocare i tre Masters 1000 sulla terra, evidentemente si sentiva pronto fisicamente. Il problema, semmai, non sono le troppe partite, anche perché ha spesso vinto in due set senza fare troppa fatica, ma l’impossibilità, in questo lungo periodo, di staccare un paio di settimane e di dedicarsi solo all’allenamento per fare un richiamo in vista del Roland Garros”.

Il confronto con Nadal e il pronostico sul vincitore

Sfuggito lo “Slam rosso”, il confronto con Nadal è d’obbligo, ma c’è una differenza: “Stiamo parlando di un fenomeno che, tra l’altro, sulla terra aveva una varietà di soluzioni tattiche che gli permetteva di gestire qualunque situazione.</em> Ma non dimentichiamoci che allora Madrid e Roma si giocavano in una settimana, e non è un dettaglio da poco: non è vero che i Masters 1000 su 12 giorni ti permettono di recuperare meglio, perché comunque nei giorni di pausa devi allenarti e pensare alla partita del giorno dopo</strong>. Infatti i giocatori, se potessero, tornerebbero indietro”.

L’importante è che in queste tre settimane recuperi bene e torni a riempire il serbatoio attraverso l’intensità degli allenamenti. Ha un team eccezionale, sono fiducioso”, ha continuato Seppi, che ha poi chiuso lanciandosi in qualche pronostico su chi possa ora sollevare il titolo con il grande favorito fuori dai giochi: Potrebbe essere la volta buona per Zverev; in fondo, dietro Jannik e Carlos, è stato il più continuo, anche se adesso dovrà gestire la pressione e, in materia, non è proprio un maestro. Ma attenti a Djokovic: era venuto qui quasi per gioco, perché con Sinner al top non poteva avere speranze. Però Jannik non c’è più. E se batte Fonseca…”.

 

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