Parte con il piede giusto l’avventura di Jasmine Paolini nel WTA 500 di Merida. L’azzurra, entrata in tabellone grazie a una wildcard, approfitta del bye al primo turno e agli ottavi domina nettamente Priscilla Hon con il punteggio di 6-0 6-2, conquistando così l’accesso ai quarti di finale.
IL MOMENTO DIFFICILE
Una vittoria che arriva in un momento delicato della stagione. Dopo la United Cup, sconfitta con Belinda Bencic e successo su Jeanjean e il terzo turno agli Australian Open (ko contro Iva Jovic), erano infatti seguiti risultati negativi: eliminazioni al primo turno sia a Doha, contro Maria Sakkari, sia a Dubai, battuta dalla filippina Alexandra Eala.
Ai quarti la attende ora Katie Boulter, ex numero 23 del mondo (oggi 69), in un confronto che sarà il sesto tra le due. Il primo precedente risale addirittura al 2014, all’ITF 15K di Imola, con vittoria di Boulter. L’ultimo, invece, è recente e sorride all’azzurra: successo netto per 6-1 6-2 al WTA 1000 di Madrid nel 2025. Boulter arriva però in grande fiducia, reduce dal titolo al WTA 250 di Ostrava e da sette vittorie consecutive, incluse quelle su Beatriz Haddad Maia e Camila Osorio qui a Merida.
LA PARTITA
Un match senza storia, controllato fin dal primo scambio. Nel primo set Paolini è impeccabile: appena 27 minuti per chiudere 6-0, ritmo alto, grande profondità e nessuna possibilità concessa all’australiana, attuale numero 136 del mondo. Nel secondo parziale la trama non cambia: Jasmine scappa subito sul 4-1, Hon prova a rendere meno severo il passivo accorciando fino al 5-2, ma un nuovo break dell’azzurra chiude definitivamente i conti.
Per questo, al di là del divario tecnico con Hon, era fondamentale vincere bene. E Paolini lo ha fatto con l’approccio giusto: intensità, concentrazione e gestione perfetta dei momenti. Per Paolini la sfida con Boulter sarà un test vero, probabilmente il primo del torneo. Intanto, però, la risposta che serviva è arrivata: quando non sei nel tuo momento migliore, anche le partite “da vincere” possono complicarsi. Stavolta no. Stavolta Jasmine ha rimesso tutto nel giusto binario, dall’inizio alla fine.