Le 3 magie della settimana ATP – Speciale Foro Italico

di - 21 Maggio 2019

Si è conclusa nella giornata di ieri la 76esima edizione degli Internazionali BNL di Italia. Ancora una volta, la nona in carriera, ha trionfato Rafa Nadal in finale sul numero 1 al mondo Nole Djokovic. Un torneo stupendo che ha visto la presenza, come al solito, di tutti i principali protagonisti del circuito ed un super ritorno a sorpresa del venti volte campione Slam Roger Federer, che mancava al Foro dal 2016. In questa splendida settimana di tennis non sono mancate “magie” di assoluto valore e, in questa nuova rubrica su Spazio Tennis, andrò a selezionare i 3 colpi che ritengo siano i più spettacolari. La classifica sarà ovviamente fatta partendo dal colpo considerato “meno appariscente” arrivando al più bello del torneo.

3. Il passante di rovescio incredibile di Fognini (primo turno contro Tsonga)

Il talento di Fabio Fognini non è mai stato in discussione ma la vittoria ottenuta a Montecarlo sembra avergli dato molta tranquillità dopo un inizio anno assolutamente negativo. Il classe ’87 ligure, infatti, nonostante qualche problema fisico menzionato in diverse occasioni, ha disputato due buoni tornei a Madrid e appunto a Roma, dove ha raggiunto gli ottavi perdendo da Dominic Thiem e Stefanos Tsitsipas. Inoltre da questa settimana Fabio, nonostante non sia riuscito a ripetere lo straordinario percorso fatto al Foro durante la scorsa stagione, raggiunge l’undicesima posizione nel ranking ATP e diventa così il terzo miglior tennista italiano di sempre. Un grandissimo risultato per Fabio che ora arriva al Roland Garros da testa di serie numero 9. Tornando un attimo però al 1000 romano, Fabio si “guadagna” il gradino più basso del podio,mettendo in mostra, in questo straordinario punto giocato nel match di primo turno con Tsonga, la sua straordinaria mobilità e la sua capacità di trovare soluzioni impensabili anche quando si trova in posizione di estrema difesa. Come si può notare dal video, infatti, Tsonga è assoluto padrone dello scambio e, dopo aver trovato grandissima profondità col penultimo dritto lungolinea, sembra pronto a chiudere con l’inside out da metà campo. Il tennista di Arma di Taggia, però, capisce in anticipo dove il colpo dell’ex 5 del ranking atterrerà e, pur essendo decisamente lontano dalla riga di fondo, opta per una soluzione di rovescio lungolinea tesa e potente. Il risultato è un colpo che termina perfettamente sulla riga e che il buon Tsonga può solo osservare. La straordinaria esecuzione del nuovo numero 11 del ranking fa alzare in piedi tutto il pubblico del Centrale, quasi ammirato per la perfezione e lo stile del gesto.

2. Demi-voleé di rovescio a due mani di Delpo (quarti di finale con Djokovic)

“La Torre di Tandil si ritrova al Foro”. Potrebbe essere tranquillamente il titolo di un documentario immaginario ed invece è la perfetta descrizione del torneo di Juan Martin Del Potro. L’argentino, classe ’87, è infatti “rinato” nella capitale italiana ed ha dimostrato la sua voglia di ritornare ad alti livelli nonostante le migliaia di problematiche fisiche che è stato costretto ad affrontare.  Delpo arrivava a Roma con appena due tornei giocati in stagione, di cui uno la settimana precedente a Madrid quando era stato sconfitto dal serbo Laslo Djere e, alla vigilia, sembrava difficile potesse far bene in un torneo dove appena due volte aveva raggiunto i quarti ed in entrambi i casi era stato sconfitto da Nole Djokovic. L’ex numero 3 del mondo, però inizia molto bene il torneo e domina sia il match di secondo turno con David Goffin sia quello di terzo con il qualificato norvegese Casper Ruud. Nel terzo quarto di finale in carriera al Foro, però, il classe ’88 argentino si trova di fronte proprio colui che lo ha battuto nelle altre due occasioni in cui l’argentino era arrivato a quel punto del torneo, ossia Nole Djokovic, il numero 1 del mondo. L’impegno appare proibitivo per un Delpo ancora alla ricerca della miglior forma e con un Djokovic, invece, in perfette condizioni. Il match si rivelerà, invece, incredibilmente lottato, con scambi e colpi pazzeschi. Alla fine sarà Djokovic  a vincere 6-4 al terzo, dopo  aver annullato due match point nel tie-break del secondo ma il punto più bello del match è di Del Potro ed occupa la seconda posizione di questa speciale classifica. Come si può vedere dal video si è nella situazione di 2 pari 30 pari nel terzo con al servizio Del Potro, teoricamente una situazione più che delicata ma l’argentino, come se fosse la cosa più facile del mondo, gioca una prima sopra ai 220 km/h, sulla risposta centrale del serbo gioca un dritto inside-out all’incrocio delle righe, attacca ancora il dritto e, soprattutto, riesce a gestire con una strepitosa demi-voleé a due mani su un passante fantascientifico del serbo. Nole applaude e sorride incredule, il pubblico, invece, urla per lo stupore. Il pensiero comune è: “Lo ha fatto davvero?”. Delpo è, infatti, da sempre riconosciuto come un giocatore di straordinaria potenza, specie dal lato destro, ma non è così solito nel produrre soluzioni di tocco così pregevoli come in questo caso. “Stupire”, però,  si sa, è la caratteristica principale di questo giocatore ed in questo scambio, come in tutto il torneo, lo ha fatto ancora.

1. La smorzata da “alieno” di Federer (ottavi contro Borna Coric)

Sul podio e, soprattutto, sul più alto gradino di esso non poteva mancare Roger Federer. Il venti volte campione Slam è tornato a Roma, uno dei pochi tornei che manca nel suo straordinario palmares, tre anni dopo l’ultima volta e, nonostante abbia giocato solo due partite (si è ritirato prima di scendere in campo nei quarti con Tsitsipas), ha deliziato il pubblico con colpi pazzeschi. In particolare nel suo match di ottavi contro Borna Coric, Roger è stato costretto a ribaltare una situazione che lo vedeva dietro di un set e, nel tie break del terzo, ha dovuto anche annullare due match point prima di vincerlo per 9 punti a 7. Il pluricampione svizzero nel match col croato ha fornito, come solo i “top player” sanno fare, la miglior versione di sè stesso solo in punti chiave del match. Come si può notare dal video, infatti, il miglior colpo della sua partita, nonchè della settimana romana, arriva in un momento piuttosto delicato nel terzo. Roger si trova al servizio sul 5 pari 30-15 e sta per servire una seconda. Il servizio risulta abbastanza corto e centrale e il classe ’96 croato risponde alla grande col rovescio lungolinea e Roger è costretto a difendersi col dritto in back. Coric comanda lo scambio e decide di impostarlo sulla diagonale a lui più cara, ossia quella del rovescio. Roger prima tiene con un paio di ottimi colpi in top, poi fa un piccolo passo in diagonale perchè teme il cambio in lungolinea del suo avversario. Il giovane croato, però, insiste sulla diagonale  e il suo colpo, inoltre risulta preciso e potente. Sembra un punto ormai vinto da Coric e, probabilmente, lo sarebbe con il 99% dei tennisti in quanto il croato ha preso in contropiede il quasi trentottenne svizzero ma Federer è di un altro mondo e, come se ce ne fosse bisogno, lo dimostra ancora. Lo svizzero, infatti, riesce subito a recuperare un’equilibrio accettabile ed ha la capacità, in una situazione di difesa, di tirar fuori una smorzata di rovescio in lungolinea con effetto a uscire assolutamente perfetta. Una “magia”, l’ennesima dell’ “alieno” Roger, che manda in visibilio il fortunato pubblico del GrandStand e tutti gli appassionati che da casa hanno visto la sua partita. Non si sa se Roger tornerà a Roma in futuro ma una cosa è certa: il tennis ha ancora bisogna del Re e delle sue “perle”.

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