ATP 250 Buenos Aires, il passaggio al cemento è imminente?

Luca Innocenti
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Francisco Cerundolo - Foto Mike Frey / IPA

Secondo quanto riportato dal giornalista argentino Sebastian Torok su X, l’ATP 250 di Buenos Aires dovrebbe abbandonare la terra rossa dopo ben 27 edizioni. Dal 2001 al 2026, infatti, il torneo disputato nella capitale argentina si è giocato ininterrottamente sul mattone tritato. Per il prossimo anno rimarrebbe ancora la tradizionale superficie, che dovrebbe lasciare spazio al cemento nel 2028. Al momento, però, il torneo non dovrebbe cercare un miglioramento da categoria 25o a 500.

In questo modo i cinque campi attualmente disponibili sarebbero sufficienti, ma dovrebbero pur sempre essere riconvertiti al veloce. Di questi tre sono i campi effettivamente usati per le partite del torneo e due sono destinati agli allenamenti. Torok ha aggiunto: “L’annuncio ufficiale è imminente, dovrebbe arrivare alle ATP Finals di Torino o addirittura prima”. 

Albo d’oro prestigioso

Tra i vincitori dell’Argentina Open spiccano nomi di grandissimo prestigio: da Gustavo Kuerten (2001), a Juan Carlos Ferrero (2010), passando per la tripletta di David Ferrer (2012-2014), fino ai successi di Rafa Nadal (2015), Dominic Thiem (2016, 2018) e Carlos Alcaraz (2023). Marco Cecchinato nel 2019 è stato l’unico azzurro ad imporsi durante l’Era Open. Prima di lui ci riuscì Nicola Pietrangeli nel 1963 e nel 1965, ma il vero pioniere fu Giorgio De Stefani nel 1935

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