Daniil Medvedev ha superato Pablo Carreno Busta con il punteggio di 6-4 6-2 e, al termine dell’incontro, ha affrontato diversi temi in conferenza stampa, dalla durata dei match Slam al rapporto con il nuovo coach Andrey Golubev.
Proprio sulla possibilità di ridurre al meglio dei tre set i match degli Slam fino ai quarti di finale, il russo ha spiegato: “Sicuramente toglierebbe qualcosa alla storia dei tornei del Grande Slam. Ma fin da quando ero giovane ho sempre detto che preferisco giocare al meglio dei tre set. Quindi, se me lo chiedete, dico tre set. Sono comunque disposto a giocare al meglio dei cinque. Se un giorno decidessero di giocare al meglio dei tre fino ai quarti o per tutto il torneo, per me andrebbe bene. Se resteranno cinque, andrà bene lo stesso”.
Medvedev ha poi parlato della collaborazione con Andrey Golubev, iniziata nel corso della stagione: “Sta andando bene. Il periodo più importante per lavorare con un allenatore è la preparazione invernale, perché è lì che puoi sentire maggiormente il lavoro fatto insieme. All’inizio della nostra collaborazione abbiamo attraversato un periodo difficile: ho perso alcune partite negli Stati Uniti e non stavo bene. Ora sento che siamo sulla strada giusta e mi sto divertendo molto”.
Sul futuro del rapporto con Golubev, Medvedev ha aggiunto: “Decideremo alla fine dell’anno, ma penso che ci siano buone possibilità che sia con me anche nel 2027. Non posso dirlo al 100%, quindi non lo dirò”.
Il russo ha poi commentato le condizioni climatiche di Pechino, dopo il torneo di Hangzhou: “Quando è secco, le mani possono aprirsi un po’ e anche colpendo male la palla può capitare di sanguinare. Quando è umido, invece, puoi avere crampi. Come per il formato dei match, ti adatti. Almeno qui sai che probabilmente nessuno avrà crampi o sarà esausto alla fine, perché fa piuttosto fresco e il clima è secco. In generale mi piace stare in Cina, indipendentemente dall’umidità”.
Medvedev ha confermato di sentirsi bene fisicamente dopo il successo ad Hangzhou: “Sono stato fortunato ad avere due giorni dopo la finale, invece di uno solo. Mi sento molto bene. Oggi mi sono sentito bene fisicamente e anche a livello di tennis”.
Infine, una riflessione sul valore di una vittoria, indipendentemente dall’importanza del torneo. Dopo il titolo conquistato ad Hangzhou, Medvedev ha spiegato: “La sensazione in campo, nel momento in cui vinci l’ultimo punto, è esattamente la stessa. Ho vinto gli US Open e la sensazione è stata di sollievo, proprio come ad Hangzhou. È un torneo più piccolo, ovviamente, e ciò che succede dopo è diverso. Vincere uno Slam può cambiare la tua carriera, mentre un 250 come Hangzhou probabilmente non la cambierà alla fine. Ma la sensazione di vincere è bellissima”