Lorenzo Musetti non riesce a interrompere il digiuno di titoli e viene sconfitto da Alexander Bublik nella finale dell’ATP 250 di Hong Kong 2026. Settima finale consecutiva persa dal carrarino, che nel primo evento della nuova stagione ha ceduto il passo al kazako con il punteggio di 7-6(2) 6-3 dopo un’ora e 38 minuti. Musetti non ha cercato alibi, tuttavia la sua prestazione è stata caratterizzata da un problema al braccio destro, che lo ha costretto prima a prendere un antinfiammatorio e poi a chiedere un medical time out nel secondo set.
Malgrado il ko nell’atto conclusivo, la settimana di Lorenzo rimane ampiamente positiva, specialmente perché si è garantito l’esordio in top 5, diventando il terzo italiano di sempre a riuscirci dopo Jannik Sinner e Adriano Panatta. Sicuramente bisogna sfatare il tabù finali al più presto per evitare di essere sopraffatto a livello psicologico, tuttavia Musetti dimostra di essere sempre più competitivo su una superficie come il cemento che si pensava potesse essergli sfavorevole.
Se da un lato Lorenzo mastica amaro, dall’altro Bublik festeggia. Dopo i quattro titoli ATP conquistati nel 2025, il kazako ha sollevato un altro trofeo nella settimana inaugurale del 2026. Ma soprattutto il trionfo ad Hong Kong – il nono in carriera – gli permette di regalarsi il debutto tra i primi 10 giocatori del mondo. Bublik non l’aveva definito un obiettivo, però aveva riconosciuto che – in virtù dei pochi punti che lo separavano dalla top 10 (aveva finito il 2025 da numero 11) – sarebbe stato da stupidi non provarci.
La partita
L’inizio del match è caratterizzato da game rapidi e privi di grandi sussulti. Trattandosi di una finale, comprensibilmente i due giocatori giocano in modo conservativo, badando più che altro a tenere i propri turni di servizio senza correre rischi. Il copione cambia nella seconda metà del set, quando Musetti riesce a rendersi pericoloso in più occasioni in risposta. Si procura una palla break nel nono e un’altra nell’undicesimo game, tuttavia Bublik non si lascia sorprendere e porta a casa, seppur con qualche difficoltà , entrambi i turni di battuta. Il parziale si decide dunque al tie-break, che il kazako domina e porta a casa per 7 punti a 2, mettendo la sfida in discesa.
La seconda frazione è invece influenzata dall’infortunio al braccio accusato da Musetti, costretto a richiedere l’intervento del fisioterapista. Dopo aver annullato una palla break nel game inaugurale, l’azzurro cede la battuta a zero nel terzo game, tuttavia è bravissimo a ottenere il contro break nel game seguente e ristabilire la parità . Fatale invece il break subito sul 2-2, che spiana la strada a Bublik. Il kazako non deve neppure servire per il titolo perché strappa il servizio a un Musetti in difficoltà anche nel nono game e si lascia andare all’esultanza. Visibilmente commosso, Bublik si inginocchia prima di andare a rete a raccogliere i complimenti dell’avversario.