“Sinner e Alcaraz sono troppo superiori agli altri. Vedo tanti giocatori senza ambizione, che si accontentano. Sono convinto che Zverev riuscirà a vincere un torneo del Grande Slam. Jodar ha grande carattere e la testa giusta per crescere”. Queste le parole di Sergi Bruguera, allenatore spagnolo, intervenuto ai microfoni di Puntodebreak in quel di Barcellona, dove si sta giocando l’ATP 500. Il 2 volte vincitore del Roland Garros (1993 e 1994), ha parlato in questa lunga intervista della rivalità tra Sinner e Alcaraz, di chi potrà interrompere il loro dominio e del futuro radioso del talento spagnolo classe 2006 Rafael Jodar.
La rivalità e il dominio Sinner-Alcaraz
Bruguera ha esordito riflettendo sul duopolio instaurato dai due fenomeni Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, capaci di vincere gli ultimi 20 tornei in cui hanno partecipato entrambi, striscia partita al Roland Garros 2024. “Già Nadal, Federer e Djokovic rappresentavano qualcosa fuori dal comune. Pensavo che dopo di loro ci sarebbe stato più equilibrio, con tanti giocatori in grado di vincere uno Slam. Sinner e Alcaraz da due anni vincono tutti i tornei, sono di un altro livello rispetto agli altri, non ci sono altri giocatori che possono competere con loro. Wawrinka, Murray, Del Potro potevano vincere uno Slam, mentre ora non può accadere”.
“Il problema dei top 10? L’ambizione”
In questi anni sono stati fatti molti paragoni tra la top 10 attuale e quella, per esempio, di 10 o 15 anni fa. Molti fan di questo sport e addetti ai lavori sostengono che, rispetto a qualche anno fa, il livello dei primi 10/15 giocatori del mondo si sia abbassato drasticamente – eccezione fatta per Sinner e Alcaraz –. L’ex numero 3 del mondo è intervenuto su tale dibattito, individuando il problema non tanto sotto l’aspetto tecnico, ma mentale: “Ci sono giocatori che non hanno ambizione, che stanno tranquilli nelle prime 15 posizioni del ranking. La settimana in cui stanno bene, arrivano in finale o vincono un ATP 500 e a loro va bene così. Non sono nella loro testa, ma sembra che abbiano questo atteggiamento. Non ci sono molti giocatori disposti a lavorare duramente per raggiungere il livello per competere con Sinner e Alcaraz”.
Zverev e il tanto atteso Slam
Lo spagnolo, però, non ha dubbi su chi possa essere il giocatore pronto a vincere uno Slam e interrompere il dominio dei “Sincaraz”. “Il prossimo vincitore Slam diverso da Sinner e Alcaraz? Ho sempre pensato ad Alexander Zverev. Ѐ l’unico che ha sempre lavorato sodo, con quell’ambizione di vincere uno Slam. Ci è andato vicino molte volte. Ha fatto tre finali, al Roland Garros 2024 ha perso contro Carlitos al quinto set. Per me è l’unico in grado di riuscirci. Lui è sempre lì, in semifinale. Deve stare tranquillo e cercare di giocare il suo miglior tennis”.
I due hanno lavorato insieme, da maggio 2022 a maggio 2023, una collaborazione che Bruguera ricorda con grande orgoglio, nonostante il terribile infortunio alla caviglia rimediato dal tedesco durante la semifinale del Major parigino contro Nadal nel 2022. “Vincere uno Slam pesa sulla sua testa, soprattutto quando tutti te lo ripetono ogni giorno. Quando ho iniziato con lui venivo da un momento difficile, ma ci siamo subito trovati alla grande. Siamo partiti da Miami, dove ha raggiunto i quarti di finale. Poi abbiamo fatto una stagione sulla terra fantastica, finché non si è fatto male alla caviglia contro Nadal. In quella partita sarebbe potuto succedere di tutto, se avesse vinto quella semifinale…chissà. Poi gli ci sono voluti 6 mesi per riprendersi”.
La collaborazione con Fils
L’ex numero 3 del mondo ha parlato anche di un altro giocatore con cui ha collaborato da ottobre 2023 a giugno 2024, ovvero Arthur Fils, attuale numero 30 del mondo. Il francese è in gran forma in questo 2026, in cui è rientrato dopo aver smaltito una grave frattura da stress alla schiena riportata durante il Roland Garros 2025. “Arthur ha avuto sfortuna con gli infortuni, hanno rallentato la sua crescita, ma ora è più maturo mentalmente e fisicamente sta benissimo. Per competere con Sinner e Alcaraz, l’aspetto fisico è fondamentale, devi essere una bestia, altrimenti è impossibile affrontarli. Ha il potenziale per batterli”.
Jodar, il futuro del tennis spagnolo?
Lo spagnolo ha concluso parlando di un suo connazionale, il talento Rafa Jodar, classe 2006 che qualche settimana fa ha vinto il suo primo titolo ATP, sulla terra rossa del 250 di Marrakech. “Da quel poco che ho visto di lui, ha dimostrato di avere già molto carattere e una bella testa, e questa è la chiave per crescere. Dal punto di vista del gioco, dobbiamo aspettare ancora un po’ per vedere dei miglioramenti, ma la sensazione è che possa diventare molto forte”.
Jodar, che ha raggiunto la semifinale nell’ATP 500 di Barcellona 2026, è affiancato solo da suo padre. Bruguera si è espresso così a riguardo: “Alla fine dipende da quello che vuoi. Se vuoi vincere gli Slam ed essere il numero 1 del mondo, più aiuto hai, più hai possibilità di farcela. Non devi viaggiare con 8 persone, ma almeno con uno specialista di questo sport. L’ideale è avere diverse opinioni intorno a te, più cose sai e più può accrescere la tua esperienza. Adesso che è ancora giovane, stare solo con suo padre va bene, ma trovare una persona che conosce il tennis sarebbe fantastico per lui”.