“Le emozioni di questi giorni per me sono sempre doppie perché, di solito, in questi episodi esulta il genitore del ragazzo, ma io faccio di mestiere il maestro di tennis e sono anche il suo maestro, quindi la felicità è doppia. È un’emozione pazzesca perché siamo a Roma e soprattutto perché lui (Andrea Pellegrino, ndr.) parte dalle qualificazioni, che è il massimo. Ha anche vinto contro Martin Landaluce, che è negli ottavi, il che fa capire il livello di quella partita. Considero il match con Landaluce il migliore dal punto di vista sia tecnico sia agonistico: ha ripreso una bella partita al terzo. Oggi ha fatto la stessa cosa nel primo set, recuperandolo dopo tanti set point. È stato bravissimo e poi è rimasto solido anche nel secondo set. Sono contentissimo, è stato praticamente perfetto”. Domenico Pellegrino non riesce a nascondere l’emozione. Il figlio Andrea è appena approdato agli ottavi di finale degli Internazionali d’Italia 2026 dopo aver domato Frances Tiafoe in due set e, per “Mimmo”, è un vortice di sensazioni positive, felicità e soddisfazione.
“Da padre, quello che voglio io è la serenità di un figlio. I risultati nel tennis sono conseguenziali, ma lui non era sereno perché i risultati non arrivavano. Si portava addosso questo fatto che ogni volta gli dicevo: “Ma tu dovresti essere tra i più forti, come fai a essere ancora così?”. Si è sempre caricato di questa responsabilità senza pressione esterna e questo influiva sulla sua vita privata. A un certo punto si è tranquillizzato, è maturato e sta affrontando la professione più tranquillamente, e i risultati si vedono”, ha proseguito Pellegrino senior ai microfoni di Spazio Tennis, che ha tenuto a sottolineare il grande lavoro svolto dal figlio, mai arresosi neanche di fronte agli infortuni. “Ha avuto qualche piccolo infortunio che lo ha fermato, ma quando raggiungi un certo livello ti rimetti in carreggiata e il livello lo esprimi. La cosa importante è la serenità: adesso lui è sereno, affronta il match e non ha pressione, se non quella che si autoinfliggeva da solo”.
In vista del possibile match con Sinner
Il prossimo avversario di Andrea potrebbe essere proprio Jannik Sinner, una fortuita coincidenza che Mimmo commenta così: “Per un giocatore italiano, fare un buon torneo di alto livello al Foro Italico è il massimo. Da un lato è un’occasione bellissima perché ti giochi una partita sul Centrale con Sinner. Ti dirò che sinceramente sono rammaricato perché, per come sta avendo questo livello di gioco, se avesse incontrato un altro giocatore poteva andare più avanti. Dal punto di vista della classifica e tecnico è una “fregatura”, però è una cosa che gli rimarrà per tutta la vita, un ricordo per tutti quanti. Quindi ben venga fare un turno in meno e giocare con Jannik”.