Australian Open 2026, Medvedev: “Non mi piace affrontare Tien, ma lo stesso vale per lui”

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Daniil-Medvedev---Foto-Stephane-Thomas-ZUMA-Press-Wire-Shutterstock

Probabilmente non è stata la mia rimonta migliore in termini di punteggio, ma quando sei in svantaggio di due set è sempre dura. Sono felice di non aver pensato ai match che lo scorso anno ho perso al quinto: non conta quello che è successo in passato, ma solo il presente“. Lo ha dichiarato Daniil Medvedev, intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria in cinque set ai danni di Fabian Marozsan nel terzo turno dell’Australian Open 2026.

Non dico che per me sia rilassante giocare match da cinque set, ma è sicuramente un tipo di partita completamente diversa: è meglio perché hai ancora una possibilità di vincere dopo aver perso i primi due set. Per me non cambia molto, ma capisco quando Wawrinka dice che i match al meglio dei cinque set siano più rilassanti” ha proseguito il russo.

Su Learner Tien

Non mi piace giocare contro di lui, ma anche lui deve odiare giocare contro di me. In tutte le nostre partite ci sono stati scambi lunghi e brutali. Ci saranno buone difese da parte di entrambi: mi divertirò e cercherò di godermi il tennis, oltre a fare del mio meglio per sorprenderlo.

Probabilmente lo scorso anno l’ho sottovalutato perché veniva dalle qualificazioni. Sapevo che era un ragazzo giovane che avrebbe fatto progressi, ma non pensavo già lo scorso anno. Invece ha chiuso in top 30 e vincendo un titolo. Adesso ovviamente niente sottovalutazioni: è un giocatore straordinario che sta facendo grandi cose e ha un grande futuro.

Come stimo nel suo tennis? Il gioco da fondo. Sa giocare davvero bene da fondocampo. E poi il suo servizio, anche se sicuramente migliorerà: non sarà quello di Mpetshi Perricard, ma può servire bene“.

Allerta caldo

Stavamo riflettendo con la squadra su cosa fosse meglio fare. Abbiamo deciso di dormire, quindi mi allenerò con il caldo.

Nel peggiore dei casi possiamo sempre allenarci al chiuso, anche se preferirei farlo all’aperto. Proviamo e vediamo come va. Sicuramente non sarà facile per i ragazzi giocare: vediamo come se la cavano e speriamo niente colpi di calore o cose del genere.

Non si può fare molto. Direi che sui campi grandi probabilmente chiuderanno il tetto. Voglio dire, a volte giochiamo in queste condizioni. Alcuni si ritirano. Altri hanno i crampi. Succederà di nuovo, non solo in Australia“.

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