Roland Garros 2026, Davidovich Fokina: “Puerta? Ha fallito come persona?”

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Alejandro Davidovich Fokina - Foto FITP

Secondo quanto raccontato da Alejandro Davidovich Fokina in conferenza stampa al Roland Garros 2026, la separazione con il coach Mariano Puerta non sarebbe arrivata a seguito di una presunta discussione in allenamento, come raccontavano le voci circolate nelle ultime ore, ma in maniera sostanzialmente improvvisa e senza alcuna lite. “Dopo il match contro Dzumhur abbiamo pranzato insieme, lui ha detto che si sentiva male e che sarebbe tornato in hotel. Tutto sembrava normale”, ha raccontato Davidovich Fokina. “Nel pomeriggio, due o tre ore dopo, mi ha inviato un messaggio dicendo che non avrebbe continuato. Non ha detto nulla a nessuno del team, ha semplicemente preso un volo per Miami senza dirci una parola”.

Lo spagnolo ha poi raccontato tutta la sua sorpresa per quanto accaduto: “Come persona ha fallito”. E ancora: “Non abbiamo litigato. Tutto era normale e durante il match c’era molta comunicazione. Avevamo un rapporto molto buono, non era mai successo nulla, nessuna tensione”.

Tra gli aspetti che hanno maggiormente colpito il tennista iberico c’è stato anche il comportamento successivo dell’argentino: “Ha bloccato il telefono a mia moglie e anche a me. Se agisce così a 40 anni, beh, sono decisioni sue”.

IL CONSIGLIO PER GLI ALTRI GIOCATORI

Davidovich Fokina ha poi voluto chiarire di non avere rancore personale, ma ha comunque mandato un messaggio abbastanza forte verso eventuali futuri collaboratori di Puerta: Non gli auguro il male, ma dopo questa conferenza spero che altri giocatori facciano attenzione perché potrebbe abbandonarli nei momenti difficili”.

Infine il numero spagnolo ha spiegato anche quanto questa situazione abbia inciso sul suo stato mentale durante il torneo, pur sottolineando che il problema principale fosse fisico: “Non sono un uomo di pietra, sicuramente ha influito inconsciamente, ma la verità è che non mi sono allenato molto per reggere cinque set”. Reduce da un infortunio che lo ha tenuto fermo circa un mese, Davidovich Fokina ha ammesso di non essere arrivato a Parigi nelle migliori condizioni possibili e che, dopo i primi due set, il suo corpo abbia smesso di rispondere come avrebbe voluto.

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