Sarà Alexander Zverev il primo finalista a Wimbledon 2026. Il tedesco, all’esordio in semifinale nel Major londinese, supera in 2 ore e 13 minuti la wildcard britannica Arthur Fery con il punteggio di 7-6(0) 6-2 6-4, conquistando la quinta finale Slam della carriera, la seconda consecutiva dopo il trionfo al Roland Garros dello scorso giugno. Grazie a questo successo, il classe 1997 di Amburgo sorpassa Carlos Alcaraz al numero 2 della classifica mondiale, dietro solo a Jannik Sinner. Potrebbe essere proprio l’azzurro l’avversario di Zverev all’ultimo atto del torneo più prestigioso al mondo, il quale sfiderà il serbo Novak Djokovic per proseguire la difesa del titolo vinto lo scorso anno. Sul Centrale, “Sascha” disputerà la terza finale del suo 2026 (Masters 1000 di Madrid e Roland Garros), la 43esima della sua fantastica carriera, raggiunta dopo un match controllato alla perfezione contro la mina vagante del torneo.
La semifinale
Una prova di superiorità assoluta da parte di Zverev contro il numero 114 del mondo, capace, almeno nel primo set, di giocarsela alla pari con il tedesco. Dopo il break subito nel quarto game, Fery reagisce con il controbreak immediato, riuscendo a portare al tie-break il primo parziale. Il britannico, però, non riesce a reggere il ritmo asfissiante di “Sascha” che domina e vince per 7-0. Funziona tutto al tedesco, chirurgico al servizio (9 ace) e sciolto da lato del diritto: sono ben 19 i vincenti messi a segno con questo colpo nell’incontro, alcuni di una bellezza stordente. Vola via in poco più di mezz’ora il secondo set, con il tedesco bravo a gestire il break ottenuto in apertura e a chiudere a 0 nell’ottavo gioco.
Non cambia la musica nel terzo e decisivo parziale. Zverev strappa il servizio all’avversario nel quinto gioco, continua a martellare da fondocampo e archivia la pratica Fery per accedere per la prima volta in finale a Wimbledon, l’unica che gli mancava a livello Slam (US Open 2020, Roland Garros 2024 e 2026, Australian Open 2025).
Fery, due settimane storiche nella sua Londra
Si interrompe, dunque, in semifinale il cammino del nativo di Sevres in Francia, cresciuto a pochi passi dall’All England Club, prima dell’esperienza nel college americano di Stanford. Una favola da incorniciare per Fery che, entrato in tabellone grazie ad una wildcard, ha battuto in ordine Dzumhur, Virtanen, Bergs (n.37 ATP), Dimitrov e Cobolli, contro il quale ha siglato la prima vittoria in carriera ai danni di un Top 10. Dopo le due fantastiche settimane passate a Londra, da lunedì Arthur entrerà per la prima volta tra i primi 40 giocatori del mondo, centrando il suo best ranking.