Ha impiegato un’ora e mezza Jannik Sinner per tornare in quarti di finale agli Internazionali d’Italia. Il numero uno al mondo, che aveva passeggiato contro Alexei Popyrin, ha trovato di fronte a sé un compito decisamente più complicato contro Andrea Pellegrino, sconfitto con il punteggio di 6-2 6-3. “Siamo in un grande momento con tanti giocatori forti – le parole di Jannik in conferenza stampa -. Possiamo vedere qui i tanti italiani che vengono a vedere il torneo. Credo sia molto molto bello. Andrea ha fatto un bel torneo, credo che porterà tanti bei ricordi e spero gli dia fiducia. Io sono stato molto contento con il mio livello“.
L’azzurro ha aggiunto: “Non sono il tipo che fa solo numeri in campo. Sto semplicemente cercando di trovare un modo contro ogni giocatore. A volte anche nella semplicità c’è il risultato migliore. Sto provando ad andare più a rete. Io cerco sempre di fare i miei compiti prima di entrare in campo, fa parte del mio lavoro. A volte la prepari bene, a volte pensando fosse un altro tipo di gioco. Quindi secondo me fa parte del lavoro“.
Interessante il passaggio su Rafael Jodar, che potrebbe essere avversario di Sinner in finale: “Ce ne sono tanti di tennisti, se guardiamo gli ultimi 3-4 tornei c’è Jodar che sta giocando molto bene. È un tennista di altissimo livello, non ha paura, sta giocando molto libero“.
Jannik ha poi concluso: “Non ti rendi conto che puoi essere superiore a una generazione di giocatori. Se vuoi essere un giocatore forte, devi giocare su tutte le superfici e tutti i tornei al massimo. La testa fa la differenza, dipende come gestisci delle cose durante il torneo. Io con il mio team andiamo verso la direzione giusta. Nell’altro senso c’è già la nuova nuova generazione, se vediamo quelli un pochettino più giovani. Cerchiamo di capire come sarà il tennis, che sarà sempre più veloce, il servizio sarà un’arma anche per il futuro“.