Del Potro: “Sinner e Alcaraz fenomenali, ma non posso paragonarli ai Big Three”

Francesco Bruni
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Carlos Alcaraz e Jannik Sinner - Foto Dubreuil Corinne ABACA

Juan Martin del Potro, uno dei pochi giocatori capaci di inserirsi nell’era dei Big Three, ha detto la sua sul confronto tra la nuova generazione e i dominatori degli ultimi vent’anni. In un’intervista rilasciata a Tennis365, l’argentino ha analizzato il livello di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, senza però spingersi troppo oltre nei paragoni con Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer.

È una domanda difficile, davvero difficile da affrontare”, ha spiegato Del Potro. “Ovviamente Carlitos e Jannik stanno giocando un tennis magnifico. Sono fortissimi, riescono a esprimersi ad alto livello su tutte le superfici, e questo è molto importante”.

Nonostante gli elogi, l’ex numero 3 del mondo ha voluto tracciare una linea netta: “Non posso però paragonarli ai Big Three. Per me gli altri sono qualcosa di speciale. Ho giocato tutta la mia carriera contro di loro: so quanto fossero forti e quanto fosse difficile ottenere tutto ciò che hanno fatto per il tennis”.

Allo stesso tempo, però, Del Potro vede nella nuova generazione un’occasione concreta per avvicinare quei traguardi che sembravano irraggiungibili: “So anche che Carlitos e Jannik hanno una grande opportunità per avvicinarsi a loro, perché oggi il tennis è più aperto e loro stanno giocando molto meglio degli altri. Dal mio punto di vista, hanno grandi possibilità di continuare a vincere i tornei più importanti”.

Parole che arrivano da chi, in piena epoca di dominio dei Big Three, è riuscito comunque a ritagliarsi uno spazio nella storia: Del Potro conquistò il suo unico Slam agli US Open 2009 battendo Federer in finale, interrompendo un’egemonia che in quegli anni sembrava totale. Un percorso reso ancora più significativo da una carriera segnata da numerosi infortuni, ma capace comunque di regalargli 22 titoli ATP e un posto stabile tra i migliori del suo tempo.

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