Uscito sconfitto 6-1 4-6 6-4 6-7(5) 6-1 dalla finale del Roland Garros 2026 contro Alexander Zverev, Flavio Cobolli ha parlato così durante la premiazione: “Non è facile parlare in questo momento, ma se qualcuno mi avesse chiesto chi si meritava di più il titolo, avrei detto il nome di Zverev”.
Non è sicuramente facile avere la giusta prospettiva immediatamente dopo aver perso la prima finale Slam in carriera, per giunta al quinto set, ma l’azzurro ci è riuscito: “È stato un onore condividere il campo con Sascha, sono felice per lui, ma anche un po’ triste perché ci sono andato vicino. Non mi sarei mai aspettato un risultato simile, so che sono ancora giovane e che non è finita”.
È infatti consapevole dei momenti indimenticabili vissute a Parigi: “Ringrazio la Federazione francese e la direzione del torneo, è lo Slam migliore per me e sono state le due settimane migliori della mia vita. Un grazie anche al muro azzurro che ha cercato di aiutarmi nel corso di tutta la partita”.
Ha chiuso poi sulla presenza di Adriano Panatta, presente sugli spalti e protagonista nella premiazione dei due giocatori: “Mi sono sentito un po’ sotto pressione e non è stato facile giocare davanti a te. Complimenti per la carriera che hai avuto”.