Roland Garros 2026, Zverev “Ecco il lieto fine, perdere in finale sarebbe stato un duro colpo”

Tancredi Crepax
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Alexander Zverev - Foto FITP

Alexander Zverev ce l’ha fatta, la vittoria in finale del Roland Garros 2026 contro Flavio Cobolli per 6-1 4-6 6-4 6-7(5) 6-1 ha chiuso il cerchio: “Questo campo è speciale per me. Finalmente c’è stato un lieto fine dopo linfortunio di quattro anni fa e la finale persa nel 2024. Ringrazio il mio team: sono successe tante cose, qualche volta abbiamo perso, ma alla fine siamo campioni Slam”.

IL MATCH

Dopo aver parlato durante la premiazione, il fresco campione Slam ha poi proseguito in conferenza stampa: “Nel quarto set avevo i crampi anche se penso fossero soprattutto mentali. Ero molto contratto, molto emozionato e in quel momento mi sentivo instabile.” .

Nonostante fosse la sua quarta finale Slam, la pressione del momento era inevitabile: “Dopo le eliminazioni premature di Jannik Sinner e Novak Djokovic sono riuscito a rimanere lucido, tranquillo e a esprimere un tennis di altissimo livello, oggi invece no. Mi sentivo molto più nervoso, ma credo che sia anche una reazione umana”. È riuscito, però, a fare di necessità virtù: “Ho iniziato a colpire con maggiore libertà, a essere più aggressivo e a lasciare andare il braccio. Non potevo più concentrarmi sulla tensione, sono stato costretto a liberarmi mentalmente. Per questo penso che i crampi mi abbiano aiutato” .

Zverev non dimentica il suo avversario, capace di potarlo al quinto set per la prima volta nel torneo: “Complimenti a Flavio e al suo team per le due settimane incredibili, spero che presto possa vincere uno Slam”. I due sono molto amici, si è infatti dispiaciuto di non si era reso conto del calo fisico dell’azzurro: “Non mi ero accorto che stesse soffrendo fisicamente. L’ho saputo soltanto dopo la partita, parlando con lui. Ero molto più preoccupato delle mie condizioni fisiche” .

DA DOVE È RIPARTITO

Sascha ha poi cominciato a mettere in prospettiva il successo: “Credo di aver ricominciato a giocare davvero bene a partire dal scorso autunno, prima di allora il 2025 era stato una stagione molto negativa. Ho avuto tanti problemi fisici, facevo fatica con il mio tennis”.

Ora, però, cambia tutto: “Naturalmente vincere questo trofeo mi rafforza enormemente. Adesso, qualunque cosa accada, sarò per sempre un campione Slam, e nessuno potrà togliermi questo titolo. Se avessi perso anche questa finale, la fiducia in me stesso avrebbe subito un duro colpo. Adesso invece, dopo aver vinto, sento di poterlo fare ancora .

IL MOMENTO DELLA VITTORIA

Sull’emozione del match point: “Per prima cosa non riuscivo a credere di aver vinto, poi ho guardato il mio box e ho visto tutti festeggiare. Quando ho visto mio padre alzare le braccia al cielo ho realizzato davvero che ce l’avevo fatta”. Il Roland Garros non è come tutti gli altri Slam per il tedesco: “Questo campo è molto speciale per me sia in positivo che in negativo: qui ho vissuto alcuni dei momenti più difficili della mia carriera, sono rimasto steso su questo campo senza sapere se sarei mai tornato a giocare, e ci ho perso una finale Slam. Tutti quei ricordi sono ancora dentro di me, ma questa vittoria li supera tutti”.

Infine, la dedica: “Nel mio caso credo che questo sia soprattutto il successo di una famiglia e di una squadra. Lavoro con lo stesso preparatore atletico e con gli stessi allenatori da anni, tutti loro meritano questo trofeo esattamente quanto me”.

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