Chi è Juan Manuel Cerundolo, l’avversario di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros 2026

Tancredi Crepax
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Jannik Sinner - Foto FITP

Di Tancredi Crepax

Un affare di famiglia. È questo il tennis in casa Cerundolo, unico cognome ad apparire due volte nelle prime 100 posizioni della classifica ATP, grazie ai successi dei fratelli Francisco (27 anni, fratello maggiore) e Juan Manuel (24 anni). Tanto quanto la traiettoria della carriera di Francisco è stata lineare, quella di Juan Manuel ha percorso una strada più altalenante, che l’ha portato però a essere l’avversario di secondo turno del Roland Garros 2026 di Jannik Sinner forte del recentissimo best ranking di 54 del mondo ottenuto grazie al trionfo al Challenger 175 di Bordeaux (attualmente 55 nel live ranking).

Il primo exploit di Juan Manuel stupì tutti. Nel 2021, da numero 335 del mondo, partì dalle qualificazioni per vincere il torneo ATP 250 di Cordoba, battendo 4 top 100, tutti al terzo set.

Mancino, guardandolo colpisce subito lo stile con cui porta i colpi: molto personale, completamente improntato alla terra battuta, dotato di ottima manualità, grande corsa e lucidità durante il match. Si vede che è un ragazzo nato con la racchetta in mano, su quei campi. È infatti sul rosso sudamericano che l’argentino ottiene la maggior parte dei suoi punti ATP: oltre al titolo di Cordoba (rimasto l’unico a livello ATP), Cerundolo vanta 12 successi in categoria Challenger, quasi tutti sulla terra battuta, di cui 7 in Sud America (due in Italia, Roma 2 e Como nel 2021).

Negli anni successivi al suo arrivo nel grandissimo tennis la sua classifica si stabilizza tra gli 80 e i 150 del mondo. Come detto, il suo modo di mettere la partita su un piano strategico e fisico lo premia solo in condizioni di gioco molto specifiche. È per questo che nel frattempo vede lievitare la classifica del più completo e moderno fratello Francisco, che per la gioia della famiglia diventa il top 20 che abbiamo imparato a conoscere in questi anni.

La svolta nel 2025

A partire da metà 2025 comincia un’altra svolta nella carriera di Juan Manuel, lo step che stava aspettando da tanto tempo: grazie alla finale raggiunta all’ATP 250 di Gstaad, persa contro un Alexander Bublik in striscia positiva ma ottenuta battendo grandi nomi tra cui David Goffin e Casper Ruud, Cerundolo dimezza la sua classifica, rientrando abbondantemente nei primi 100.

A settembre arriva il primo titolo sul cemento nel Challenger 100 di Guangzhou, che insieme ad altri ottimi piazzamenti (tra cui un QF all’ATP 500 di Rio de Janeiro) e al sopra citato trionfo a Bordeaux lo portano al match contro il numero 1 del mondo al picco della fiducia.

Sarà questo il proposito di Juan Manuel Cerundolo per l’incontro a dir poco proibitivo che lo aspetta: giocare libero, consapevole di poter mettere in campo il miglior tennis della sua carriera, contro un avversario che lo libera da quasi ogni responsabilità di vittoria, per provare ad aggiungere un’altra medaglia alla bacheca di famiglia.

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