Wimbledon 2026, Zverev dopo la semifinale: “A Sinner piace giocare qui, ma ora so di essere in grado di vincere Slam”

Tancredi Crepax
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Alexander Zverev - Foto Mathias Schulz/ipa-agency.net

Alexander Zverev, con la vittoria nella semifinale di Wimbledon 2026 contro Arthur Fery per 7-6(0) 6-2 6-4, continua a far pensare che si sia davvero sbloccato mentalmente.
Il campione del Roland Garros 2026 era uscito al primo turno nell’edizione passata dei Championships, un discreto cambiamento che gli ha fatto venire l’acquolina: “Voglio continuare a giocare al massimo livello e conquistare altri titoli: spero di riuscirci e domenica avrò un’altra grande occasione”.

IL MATCH

Riguardo alla partita, il tedesco ha spiegato di essere migliorato nel match: “Il primo set non è stato particolarmente brillante, mentre il secondo e il terzo sono stati davvero di alto livello. Arthur è un avversario completamente diverso rispetto a quelli affrontati negli ottavi e nei quarti, dove avevo di fronte due giocatori con un servizio devastante e colpi molto pesanti. Ho dovuto adattarmi. Una volta trovato il ritmo, credo di aver disputato una buona partita: sentivo bene la palla.

DRITTO E TESTA

Il futuro numero 2 del mondo ha poi parlato dei suoi miglioramenti: Sto cercando di giocare un tennis più aggressivo, voglio prendere maggiormente in mano lo scambio. Il diritto rappresenta una parte fondamentale di questo cambiamento: quando il diritto funziona bene, sento di giocare davvero un ottimo tennis. Se non gira, divento molto più vulnerabile, ma negli ultimi mesi direi che questa evoluzione sta funzionando abbastanza bene”.

E poi sul cambio di mentalità: “Credo che ci siano due aspetti: Il primo è che, una volta vinto uno Slam, sai di essere in grado di farlo di nuovo. Il secondo è che credo di essere semplicemente diventato un giocatore migliore, e se migliori il diritto, il rovescio, il servizio e la risposta, inevitabilmente vinci più partite”.

UN AVVERSARIO RARO

La carriera di Arthur Fery, questa settimana, è cambiata completamente: da lunedì sarà un top 40 del mondo, e il livello espresso in questo torneo, come spiegato da Zverev, non è un caso: “Arthur un ottimo livello. È ancora all’inizio della sua carriera e credo che abbia ancora tanti aspetti su cui migliorare, ma questa è un’ottima notizia. Ha appena raggiunto la semifinale di Wimbledon per la prima volta e probabilmente anche lui pensa di avere ancora margini di crescita: per me questo è un grandissimo complimento”.
Un ragionamento in prospettiva: “Se sei già un giocatore completo e quello rappresenta il tuo limite, allora sai fin dove puoi arrivare. Se invece sei ancora all’inizio del tuo percorso e raggiungi già una semifinale Slam, significa che il futuro può essere davvero molto interessante”.

DUE FINALI SLAM CONSECUTIVE

Non è comune raggiungere la finale Slam per due volte di fila, soprattutto dopo la prima vittoria in carriera, un evento che può essere un’arma a doppio taglio: Dominic Thiem, per esempio, aveva investito tutta la sua vita e tutte le sue energie per vincere quello Slam. Agli US Open 2020 rimontò da due set sotto proprio contro di me. Penso che per lui sia stato un sollievo così grande da trasformarsi quasi in un eccesso di rilassamento mentale, io invece rimango concentrato: voglio vincere ancora”.

LA FINALE

Il tedesco, non ancora al corrente del risultato finale, ha parlato così del suo prossimo match: “Quando rientrerò guarderò sicuramente la partita, o almeno il finale se sarà ancora in corso. Per il resto sarà il mio team a fare l’analisi approfondita, poi mi trasmetteranno le informazioni che riterranno davvero importanti”.

E poi sul suo avversario di domenica 12 luglio, Jannik Sinner: “Ama giocare sull’erba: ha vinto Wimbledon lo scorso anno, ed è perfettamente a suo agio su questa superficie. Credo che gli schemi servizio e risposta saranno fondamentali”.

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