ESCLUSIVA – Maestrelli: “Un allenamento con Sinner ne vale dieci normali”

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Francesco Maestrelli - Foto FITP

L’allenamento con Sinner? Mi ha chiamato il giorno prima, non pensavo di giocare anche il pomeriggio, ma ovviamente ho accettato subito. Un allenamento con lui vale come dieci normali”. Così Francesco Maestrelli ha parlato in esclusiva ai microfoni di Spazio Tennis. Il pisano, attualmente numero 112 del mondo, ha condiviso il campo con Jannik Sinner alla vigilia del match contro Alexei Popyrin. Autore di un ottimo inizio di 2026, Maestrelli nella giornata di martedì 12 maggio andrà a Parigi, dove giocherà le qualificazioni del Roland Garros. Come è stato l’allenamento con Sinner? C’era una bella atmosfera, l’avevo già vissuta allenandomi con Musetti sul Pietrangeli. Sono riuscito a fare un ottimo allenamento facendo anche le mie cose e non solo pensando a fare da sparringracconta Maestrelli -. Dopo 40 minuti di allenamento mi sembrava di averne fatti 90. In quei 40 minuti ho toccato un sacco di palle e tutte uguali. Cosa mi sorprende di Jannik? Il ritmo. È un martello. Sembra selezioni velocità e zona dove mettere la palla. Ha una precisione d’impatto alla quale credo gli altri non possano arrivare”.

Maestrelli: “Sinner scrive record su record, ma resta un ragazzo semplice”

Parlando della sessione, Maestrelli ha parlato anche di ciò che Jannik gli ha chiesto: Abbiamo fatto palleggio al centro e diagonali di routine. Poi mi ha chiesto di spingere al centro per poter poi lui spingere il dritto sulla parte del rovescio avversario. E nella diagonale di rovescio mi ha chiesto di giocargli un po’ più alto, in modo che potesse salire sulla palla. Aspetto sul quale si è concentrato anche con Vagnozzi”. Infine non solo il Sinner campione, ma anche il lato umano di Jannik: Sta scrivendo record su record, milioni di persone vogliono una foto con lui ma lui resta una persona semplice. Mi saluta sempre in modo gentile, si interessa a quello che faccio e mi fa sempre molto piacere parlare con lui. È bello avere un riferimento come lui per confrontarmi”.

 

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