DA SHANGHAI – “Cercheremo, in questa fine di 2026, di avere come priorità la prevenzione per ottenere un fisico migliore e più forte per il prossimo anno. Questo sicuramente sarà il focus di fine anno e della preparazione che faremo per cercare di mantenerlo per una stagione intera“. Così Lorenzo Musetti dopo la sconfitta rimediata all’esordio nel Masters 1000 di Shanghai 2026 per mano di Yi Zhou con il punteggio di 7-6(7) 6-3 7-6(1). Il carrarino era reduce dalla frattura all’anulare della mano destra che lo aveva costretto al forfait a Tokyo e non giocava una partita ufficiale dallo US Open. L’ennesimo stop di un’annata sfortunatissima.
“Di facile non c’è niente in questo sport – ha spiegato Lorenzo -. Quando riesco a sentirmi bene fisicamente ovviamente riesco a prendere anche una sorta di confidenza con il mio gioco, conosco le mie potenzialità e il livello che posso esprimere e sicuramente in Nord America è stato così. Stavo crescendo ancora di più: sicuramente a Cincinnati ho espresso il miglior tennis perdendo da un ottimo Tiafoe, che poi ha sfiorato la vittoria del torneo. Quindi devo dire che sicuramente non è facile, perché ogni volta che ho provato a tirare fuori la testa dall’acqua, in qualche modo qualcosa me l’ha ritirata giù. Quindi bisogna accettare anche questa sconfitta di stasera e cercare di andare avanti“.
L’augurio per il 2027 è l’integrità fisica: “Spero di aver collezionato tutti gli infortuni possibili questa stagione per poi non averne più nelle prossime. E sicuramente cercare di combattere queste disavventure con il lavoro: credo sia solo quella la parola magica per rialzare la testa“.
Sui prossimi impegni
Musetti ha analizzato così la partita: “Fisicamente devo dire che non ho avuto fastidi, ecco. Sicuramente il fatto di non aver giocato una partita da più di un mese non mi ha aiutato a trovare fiducia con un avversario così aggressivo e, diciamo, era una situazione non ottimale. Ecco, stasera non sono mai riuscito a sganciarmi un po’ dalle tensioni che avevo all’inizio del match e non ho sfruttato tante occasioni: quello è sicuramente il rammarico più grosso che posso avere“.
Sui prossimi impegni, l’azzurro ha confermato: “Giocherò Vienna, Parigi e Stoccolma, e poi vedremo. Ecco, diciamo, il programma è questo, quindi rimane invariato. Speravo di fare una bella settimana qua a Shanghai, ma così non è stato“.