Thomas Fabbiano: «Vi racconto la trasferta asiatica»

di - 25 Luglio 2014

Thomas Fabbiano

di Thomas Fabbiano

Ciao a tutti,

dopo un po’ di mesi di assenza torno ad aggiornare la situazione in giro per il mondo. Non mi piace tanto scrivere dopo una vittoria o bei risultati, trovo più giusto farlo in un momento in cui le critiche e le classiche frasi da “divano” sono all’ordine del giorno.

Non riguarda solo me chiaramente, ma chiunque faccia un passo falso. Sono di rientro dalla trasferta asiatica Kaohsiung-Astana. Due buoni tornei in un periodo estivo molto affollato di gente alla caccia di punti importanti. Affrontavo questo mese di luglio con molti punti da difendere grazie ad una grande estate 2013: due semifinali e una vittoria challenger mi aspettavano al varco per essere confermate. Non che faccia caso a tutti quei punti in scadenza, ma era la prima volta che mi ritrovavo a dover confermare dei risultati di un certo prestigio.

Partendo un po più da lontano, quest’anno ho toccato il punto più basso al primo turno di «quali» del Roland Garros contro Huta Galung: 62 60 e sotto la doccia. Non credo neanche di aver sudato in quella partita tra freddo, tensione, poca reattività e bassa intensità. In quei giorni ho avuto diverse ore di dialogo con il mio allenatore, con mio padre, con la mia ragazza per cercare di superare il momento difficile e analizzare le cause. Il tutto stava chiaramente nella mia testa. Pressioni eccessive, fiducia sotto terra e poca chiarezza sul da farsi portavano solo confusione all’interno del campo.

Tornato ad allenarmi, ho trascorso diverse ore sul campo a colpire la palla con più ordine e grinta mettendo le basi per obiettivi maggiormente a lungo termine. Già dopo una settimana sono arrivati i primi segnali di luce. A Mestre, Caltanissetta, Wimbledon, Padova ho giocato buone partite con sensazioni positive. Per poi passare ai tornei sul cemento all’aperto. Ed eccoci arrivati alla trasferta appena conclusa. Kaohsiung è il posto più umido in cui abbia giocato. Stare fuori alle 2 del pomeriggio è qualcosa di illegale. Se poi hai il match a quell’ora devi solo farti forza e sperare di non finire cotto alla brace.

Kaohsiung
(Centrale di Kaohsiung)

Vinco il primo turno con un giapponese serve & volley e una bella lotta al secondo con il coreano Chung, classe 1995. All’inizio il caldo mi distrugge, non sono lucido ma il mio avversario si dimostra davvero solido in tutti i colpi. Sul 62 per lui arriva la pioggia a salvarmi. Due ore di diluvio universale mi lasciano il tempo per rinfrescarmi e recuperare energie. Al corea_vanni_fabbianorientro vado sotto 4-1 ma sono decisamente più in partita e un’ottima reazione mi riavvicina in parità. Annullo due match point sul 6-4 per lui al tie break e vinco un gran set giocato ad un ottimo livello. La ruota è girata e il terzo set è in discesa per me. Il coreano si ritira sul 5-1 al terzo nonostante lui avesse intenzione di continuare. Ma il supervisor non transige, deve fermarsi e abbandonare il campo. Per la cronaca e per i famosi “divanisti” che sparlano senza sapere niente: Chung è stato portato in ospedale con l’ambulanza perché non riusciva ad uscire dal campo a causa dei crampi a tutti i muscoli del corpo. Il giorno dopo gioco una partita disordinata ed esco meritatamente dal torneo contro il mio compagno d’allenamenti Lucone Vanni.

Dopo 3 scali e 18 ore di viaggio arrivo ad Astana il lunedi sera. Martedi in campo senza scuse ad affrontare il nuovo torneo. Condizioni completamente diverse. Almeno 15 gradi in meno di temperatura e vento da uragano. A me il vento piace, o meglio me lo faccio piacere. Vinco in rimonta contro Bubka che gioca un buon primo set molto aggressivo. Trovo poi le misure e la solidità giusta per vincere. Al secondo turno perdo contro Edmund che è riuscito a giocare a tutto braccio con quel vento pazzesco e a giocare bene 4-5 punti importanti tra primo e secondo set. Tra 3 settimane cominciano gli Us Open dove conservo dei bellissimi ricordi dell’anno scorso per poi proseguire con una lunga trasferta asiatica. Il vento è dalla mia parte e io cerco di proseguire nella giusta direzione.

Buona estate

Fabs

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6 commenti

  1. darione

    Fabbiano è un giocatore che mi è sempre piaciuto, grosso handicap la bassa altezza in un tennis sempre più muscolare. Ho visto in streaming il match con bubka jr,,,,,,regalato il t.b. ma poi vinto d’autorità. E’ un giocatore che deve giocare sul cemento, fossi in lui imposterei la mia stagione sugli hard courts.

  2. Roberto Ramazzotti

    Ciao Thomas, ho avuto modo di vederti al torneo di Valmadrera sia contro Vanni sia contro Brizzi, ti faccio i miei migliori complimenti ed un in grosso in bocca au lupo per la tua carriera!

  3. pasanen84

    Grande testa! Grande cuore! Grandissimo thomas!! Dai che ce la fai a entrare nei 100!!

  4. Andi

    Complimenti a Thomas anche per la capacità di giudicarsi , pensare ai 3 voli e poi in campo dovrebbe far riflettere chi poi magari scrive critiche a caso. C’è tutta la seconda parte della stagione per riavvicinarsi al miglior ranking raggiunto. Spero davvero che Thomas ce la possa fare, può essere sicuro che c’è tanta gente che lo segue e fa il tifo per lui.

  5. BKK11

    Thommy Fabs Numero 1. Un ragazzo d’altri tempi, con tanta umiltà e voglia di crescere. La tua costanza e determinazione ti porteranno lontano, ForzaTigerrrrrrr

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