All’esordio al Masters 1000 di Cincinnati, Rafael Jodar supera Denis Shapovalov al termine di una battaglia combattuta: 7-5, 4-6, 7-5. Una partita dura ed equilibrata, con entrambi i giocatori capaci di lottare su ogni punto. Lo spagnolo riesce però a spuntarla nei momenti decisivi, conquistando una vittoria di carattere e accedendo al turno successivo.
Dopo l’ottimo torneo di Washington, terminato con la finale persa contro Taylor Fritz, e la semifinale raggiunta al Masters 1000 di Montreal, Jodar continua a confermare il feeling sul cemento nordamericano. All’esordio a Cincinnati, lo spagnolo supera Denis Shapovalov 7-5, 4-6, 7-5 al termine di una partita intensa e tutt’altro che semplice.
Il classe 2006 è un talento, e a dirlo non siamo soltanto noi. Pochi giorni fa, ai nostri microfoni, Diego Nargiso, ex tennista italiano ed ex numero 67 del ranking ATP, aveva elogiato le qualità del giovane spagnolo, sottolineandone il potenziale. Parole arrivate da un giocatore che conosce bene il circuito e che, di certo, non è l’ultimo arrivato. Contro Shapovalov, Jodar ha dovuto però mettere in campo cuore e polmoni, più che il talento. Il canadese è stato propositivo e ha dato vita a una sfida equilibrata, nella quale entrambi hanno avuto le loro occasioni. Lo spagnolo ha convertito 5 delle 11 palle break avute a disposizione, mentre Shapovalov ne ha sfruttate 4 su 8. Il classe 1999 ha inoltre commesso ben 7 doppi falli, pagando a caro prezzo alcuni passaggi a vuoto.
Per Shapovalov si tratta di un’altra battuta d’arresto dopo la finale raggiunta al Mifel Open contro Gea. A Montreal, infatti, il canadese aveva salutato subito il torneo, sconfitto da Zachary Svajda. Il madrileno, invece, non sembra avere intenzione di fermarsi: dopo aver fatto bene sia a Washington che a Montreal, l’avventura a Cincinnati parte con il piede giusto.