Klizan profeta in patria. Si rivede Delic

di - 22 Novembre 2010

di Guido Pietrosanti

Penultima settimana per la stagione challenger, che si concluderà il 28 novembre, per riprendere poi ai primi di gennaio 2011. Il torneo più ricco della settimana è stato quello di Bratislava, dove ha vinto il giovane giocatore di casa Martin Klizan, classe 89 e numero 158 del ranking Atp. Klizan, che quest’anno non era mai riuscito a superare i quarti di finale in un torneo challenger, ha sconfitto in finale il veterano austriaco Stefan Koubek, classe 77, per 76 62. Ennesima brutta prestazione di Simone Bolelli, unico italiano presente in tabellone, che si è fatto eliminare al primo turno dallo slovacco Semjan, numero 230 Atp.

Si è giocato indoor anche a Salisburgo, in Austria, dove ha vinto l’irlandese Conor Niland che sta vivendo a 29 anni la sua migliore stagione, avendo già vinto un altro challenger, in Israele, nel mese di maggio. Niland, cha ha raggiunto questa settimana il suo best ranking al numero 131, a Salisburo ha sconfitto in finale per 76 67 63 il giovane polacco Jerzy Janowicz (161 Atp), uno dei migliori giocatori della classe 90, già vincitore a settembre del challenger francese di St. Remy. Riccardo Ghedin è stato bravo a passare le qualificazioni, meno a farsi battere al primo turno dalla wild card Oswald per 36 64 64.

Negli Stati Uniti a Champaign, vittoria dell’americano Alex Bogomolov (167 Atp) sul bosniaco Amer Delic (ex numero 60 del mondo) per 57 76 63. Per Bogomolov, nato a Mosca e top 100 nel 2003, si tratta della prima vittoria challenger. Delic invece, rientrato nel circuito solamente nel mese di agosto dopo oltre un anno di stop, raggiunge con questa finale la posizione numero 463, ma soprattutto dimostra, avendo battuto tra gli altri anche il giapponese Nishikori, di poter ancora esprimere un tennis di alto livello.

Infine a Cancun in Messico, vittoria del giovane spagnolo Pere Riba sul pedalatore argentino Carlos Berlocq per 64 60. Riba raggiunge con questa vittoria il suo best ranking al numero 72 del mondo mentre Berlocq si conferma un giocatore recuperato e pronto al salto nel circuito maggiore. Buon torneo per il nostro Andrea Arnaboldi che approfitta di un buon tabellone per spingersi fino ai quarti di finale dove è stato fermato dallo spagnolo Ramirez Hidalgo. Con questo risultato Andrea torna nei primi 300 del ranking e avrà ottime possibilità di essere ammesso alle qualificazioni degli Australian Open. Buona prestazione anche per Gianluca Naso che pero’ non raccoglie punti avendo perso contro Berlocq al primo turno. Contrariamente alla settimana scorsa pero’, Gianluca ha impegnato il giocatore argentino fino al terzo set, dimostrando di valere molto più della posizione numero 294 occupata questa settimana.

Dal circuito future arrivano invece buone notizie soprattutto grazie alla vittoria nel future Spain F40 del giovane Alessandro Giannessi che ha sconfitto tra gli altri due dei diciottenni più promettenti del circuito, Javier Marti e Gianni Mina. Per Giannessi, all’ultimo torneo della stagione, un ottimo risultato che lo porterà lunedi prossimo tra i primi 500 giocatori del mondo. Buona finale anche per Walter Trusendi in Iran F7, che lo porterà a chiudere la stagione nei primi 400. Purtroppo Walter conferma pero’ la tendenza a perdere le partite cruciali anche quando sono alla sua portata. La finale contro l’ucraino Smirnov si poteva anche vincere, ma come spesso succede a Trusendi, nel momento di fare il salto di qualità, qualcosa si blocca.

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Un commento

  1. Roberto Bontempi

    Occhio a Semjan. Ho visto il match e il tennista slovacco mi è sebrato un brutto cliente sul veloce, non troppo regolare ma con punte davvero alte. Ovviamente questo non giustifica assolutamente la sconfitta di Simone…
    In bocca al lupo al buon Delic, il ragazzo dal rovescio d’oro.

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