Il secondo turno del Masters 1000 di Indian Wells 2026 è fatale per Matteo Berrettini, sconfitto sullo Stadium 1 da Alexander Zverev. 6-3 6-4 il punteggio in favore del tedesco, quarta forza del seeding, protagonista di una prestazione priva di sbavature e caratterizzata da una notevole solidità al servizio. Pochi rimpianti per l’azzurro, che ha pagato qualche errore di troppo e ha ceduto il passo al più quotato rivale dopo 71 minuti.
Se da un lato il suo torneo l’aveva già vinto grazie al sofferto successo ai danni di Mannarino, dall’altro è apparso piuttosto lontano da un avversario come Zverev che lo scorso anno aveva sconfitto a Montecarlo. Matteo continua a orbitare tra la 60^ e la 70^ posizione del ranking ma è ora atteso da un paio di settimane molto delicate. In occasione del Masters 1000 di Miami gli scadranno infatti 200 punti (virtualmente rischia di scivolare persino fuori dai primi 100) e dovrà cercare di limitare i danni.
LA PARTITA
Matteo parte bene, tenendo agevolmente i primi due turni di battuta, ma la situazione precipita quando subisce il break nel sesto gioco. Zverev è infatti intoccabile al servizio – 77% di prime in campo e due soli punti persi, di cui un doppio fallo – perciò ottenere il contro break è praticamente impossibile. L’azzurro rischia di perdere nuovamente la battuta nell’ottavo game, quando annulla due set point e si salva ai vantaggi. Per Zverev è però una formalità chiudere 6-3.
Non cambia la musica nella seconda frazione, in cui la maggior parte dei turni di servizio scorrono via rapidi e senza sussulti. Non appena però cala la percentuale di prime di Berrettini e si aggiunge qualche gratuito in atteso, per l’azzurro si fa in salita. Nel quinto gioco arriva il break che decide il set e, senza mai perdere più di un game per turno di servizio, il nativo di Amburgo s’impone per 6-4 e scrive la parola fine all’incontro.