Federico Cinà affronta il danese Elmer Moller al primo turno del Masters 1000 di Madrid 2026. Avversario abbordabile, ma già rodato alle condizioni madrilene dalle due partite di qualificazioni e grande specialista della terra rossa (8 finali e 4 titoli Challenger, tutti su terra). In un match dai tanti errori non forzati (26 per Moller e 37 per Cinà) alla fine la spunta il danese 6-4 7-6, agguantando il secondo turno di un Masters per la prima volta in carriera. Il qualificato classe 2003 trova tante soluzioni efficaci di rovescio – di gran lunga il colpo migliore del suo repertorio – che, giocato ogniqualvolta sia possibile, mette in difficoltà il 2007 palermitano, soprattutto per un set e mezzo. Per l’azzurro è la terza sconfitta consecutiva al primo turno. Cinà lo scoro anno a Madrid raggiunse il secondo turno, perderà dunque alcuni punti in classifica allontanandosi leggermente dalla Top 200.
Il primo set
Moller annulla due palle break nel primissimo gioco della partita, iniziando a fare corsa di testa. Nel gioco successivo la situazione si rovescia: tocca a Cinà annullare due palle break. Dopodiché il match prosegue senza particolari sussulti e senza grande ritmo. Sul 4-3 Moller è bravo a procurarsi una palla break leggendo molto bene un dropshot, ma Cinà è altrettanto bravo ad annullarla con una prima vincente ad uscire da sinistra. Un doppio fallo dell’azzurro dà una nuova chance al danese che però spreca affossando un dritto in rete.
Sul 5-4 il servizio abbandona Cinà che sulla seconda viene aggredito dal rovescio di Moller, che si procura due set point. Il primo vola in corridoio di pochi centimetri, il secondo è annullato da una buona prima. I guai però non sono finiti per il palermitano: un rovescio gli scappa in lunghezza e il danese ha una terza chance di chiudere il set. Sulla seconda palla il colpo migliore del 2003 danese fa nuovamente la differenza facendo perdere il controllo a Cinà del suo rovescio che si spegne in corridoio sancendo la fine del primo set: 6-4 Moller.
Secondo parziale
Anche in avvio di secondo set Cinà fatica a creare pericoli sul servizio di Moller che, al contrario, mette in difficoltà il palermitano fino alle due palle break del quinto gioco. Sulla prima Cinà gioca un gran punto, chiudendo con un cross di rovescio, mentre sulla seconda a tradirlo è proprio il colpo bimane che scappa nuovamente in lunghezza. Quando tutto sembra perduto però, Cinà rientra in partita. Un po’ per merito suo (annulla un match point), un po’ per demeriti di Moller (due doppi falli sul 5-3 e servizio) l’italiano recupera il break di svantaggio.
Sul 5-4 Cinà deve fare gli straordinari e annullare altri tre match point, ma riesce a rimettere definitivamente in equilibrio l’incontro. Poi si sa: il tennis è lo sport del demonio. Così Moller in pochi minuti si ritrova da avere match point sul suo servizio a breakkarsi da solo con un doppio fallo: in modo rocambolesco e un po’ inatteso Cinà va a servire per il set sul 6-5. Con il match definitivamente sfuggito ad ogni logica non può che essere un game lottato: Moller annulla due set point, Cinà una palla del contro-break. Alla seconda chance a favore del danese, però, ci mette nuovamente lo zampino un rovescio: quello di Cinà che si spegne in rete e porta il match al tie-break.
Tie-break
Cinà fa corsa di testa fino al 4-2, poi Moller recupera il mini-break di vantaggio e anzi ribalta il trend grazie ad un passante… di rovescio. Sul quinto match point a suo favore il danese trova una grandissima risposta, questa volta di dritto, e chiude il tie-break 7-4 evitando un pericolosissimo terzo set.