Continua senza sosta la striscia di Jannik Sinner, che supera Arthur Fils con il punteggio di 6-2 6-4 in 1 ora e 26 minuti, al termine di una prestazione autoritaria. L’azzurro è apparso fin da subito molto più centrato rispetto ai turni precedenti: palla pesante, ritmo alto e una gestione degli scambi estremamente lucida.
Sinner ha fatto la differenza soprattutto in risposta, mettendo costantemente pressione sulla seconda del francese, ma anche al servizio, dove ha raggiunto 88% (21/24) di punti vinti con la prima, risultando praticamente ingiocabile quando la metteva in campo. Molto efficace anche la costruzione con il rovescio, con l’altoatesino più paziente nello sviluppo dello scambio e sempre pronto a prendersi il punto al momento giusto.
Sinner avanza così per la prima volta in carriera in finale al Masters 1000 di Madrid, in attesa del vincente dell’altra semifinale tra la sorpresa del torneo Alexander Blockx e Alexander Zverev, testa di serie numero 2 del torneo.
I NUMERI DI SINNER
Con questo successo, Jannik Sinner continua a scrivere numeri su numeri: per l’azzurro si tratta della 27ª vittoria consecutiva nei Masters 1000 e della 22ª stagionale, a conferma di un dominio sempre più costante. Sinner raggiunge così la 38ª finale in carriera (28-9 il bilancio) e la 13ª a livello Masters 1000 – la terza su terra dopo le dieci conquistate sul cemento – entrando in un club ristrettissimo: come Novak Djokovic, Rafael Nadal e Roger Federer, ha infatti raggiunto almeno una finale in tutti i tornei di questa categoria. Inoltre, l’altoatesino sarà certo di rimanere numero 1 del mondo almeno fino a dopo Wimbledon, toccando quota 80 settimane in vetta al ranking ATP, e centra la quinta semifinale Masters 1000 consecutiva.
LA PARTITA
Parte fortissimo Jannik Sinner, che fin dai primi scambi fa pesare la maggiore qualità e la pesantezza di palla rispetto al suo avversario. Il primo break arriva già nel terzo game, quando l’azzurro strappa la battuta a 15 e prende immediatamente il controllo del set. Un vantaggio che diventa doppio nel quinto gioco: al termine di uno scambio lungo e ad alta intensità, Sinner trova un dritto lungolinea vincente che gli consegna il secondo break. Da quel momento il numero 1 del mondo dilaga, chiudendo il primo parziale per 6-2 in 39 minuti. I numeri raccontano perfettamente l’andamento del set: Sinner vince 9 punti su 11 con la prima di servizio (82%) e concede appena quattro punti nei propri turni di battuta, dominando completamente al servizio e lasciando pochissime possibilità di reazione a Fils.
Nel secondo set il match scorre su binari più equilibrati, con Arthur Fils che prova ad alzare il livello e a restare agganciato alla partita. Il francese annulla due palle break nel quinto game, evitando un possibile allungo immediato dell’azzurro, ma continua a faticare in risposta: Jannik concede pochissimo al servizio e non permette mai all’avversario di arrivare ai vantaggi. La svolta arriva nel nono game, quando il numero 1 del mondo alza ulteriormente l’intensità: sul 30-40 si costruisce con grande qualità il punto del break. Un vantaggio decisivo, che gli consente di andare a servire per il match senza esitazioni: Sinner non trema, tiene il turno di battuta e chiude il secondo parziale per 6-4, staccando così il pass per la finale del Masters 1000 di Madrid.
LE PAROLE
Al termine del match, Jannik Sinner ha analizzato così la sua prestazione: “Mi sono sentito molto meglio a mio agio in risposta, sono molto soddisfatto della mia performance. Cerco sempre di migliorare e di giocare il mio miglior tennis. Arthur è ottimo per il nostro sport”. L’azzurro si è poi soffermato anche sulle condizioni di gioco: “In questi tornei i primi turni sono molto difficili, poi mano a mano che si va avanti diventa più facile. Il primo set era più ventoso, poi il vento si è calmato”. Infine, uno sguardo alla finale: “Vuol dire tanto per me, è la prima volta in finale qui. Domenica sarà difficile, ma sono felice di potermi giocare un altro titolo”.