Masters 1000 Miami 2026, Kouame: “Djokovic mi ha mandato un bel messaggio”

Francesco Petrucci
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Moise Kouame - Foto Matthieu Mirville/DPPI/Shutterstock

All’età di diciassette anni, Moise Kouame ha già ottenuto la sua prima vittoria nella categoria 1000, nel torneo di Miami, in rimonta 5-7 6-4 6-4 contro lo statunitense Zachary Svajda in poco più di due ore e un quarto. Se nelle scorse settimane aveva mostrato buone qualità nei Challenger, questo exploit ha una portata differente.

Nelle dichiarazioni rilasciate al giornale francese L’Equipe dopo la sfida, il giovane tennista ha dimostrato di possedere voglia di migliorare e quella giusta dose di umiltà che serve per diventare giocatori di un certo livello: “Ad essere onesti, non mi aspettavo tutto questo, ma eccomi qui e ho bisogno di abituarmi in fretta. Ne sono molto felice“.

Facendo riferimento all’incontro, il classe 2009 si è espresso positivamente riguardo la propria tenuta mentale, che lo ha aiutato a sopperire nei momenti più duri a livello fisico: “È stata una partita molto fisica contro un avversario che rispondeva a ogni colpo. È stato difficile continuare con i crampi, ma ce l’ho fatta. Mentalmente ho superato le difficoltà“.

Circondarsi delle persone giuste è un aspetto centrale nel percorso di un atleta, così da esser indirizzato verso la giusta direzione. A maggior ragione al giorno d’oggi, con la pericolosità dei social, e lo stesso francese ne ha sottolineato l’importanza: “Non guardo i social media, ho un ottimo supporto in questo senso da parte del mio team, che mi aiuta davvero a tenere i piedi per terra. Non c’è motivo di lasciarsi andare“.

L’importanza del duro lavoro e il messaggio del proprio idolo

L’ambizione in un ragazzo così giovane può esser considerata come un fattore positivo, a patto di non esaltarsi eccessivamente. Kouame, in particolare, ha ben chiaro quali sono i suoi obiettivi e cosa deve fare per raggiungerli: “Sto cercando che tutto questo smetta di essere un sogno e diventi realtà. Perché voglio ottenere qualcosa di ancora più grande, voglio vincere dei titoli, e questo accadrà solo se continuo a lavorare sodo mentalmente e fisicamente. Io ci credo”.

Infine, il transalpino non è riuscito a nascondere la propria emozione dopo il messaggio ricevuto dal proprio idolo, Novak Djokovic, che si è complimentato con lui per il successo ottenuto: “Ho letto solo un messaggio finora ed è di qualcuno molto speciale per me. È il mio idolo, Novak Djokovic. Mi ha mandato un messaggio molto bello. Non so come risponderò, ma mi prenderò un po’ di tempo per pensarci“.

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