Masters 1000 Monte-Carlo 2026: Gael Monfils saluta dopo 21 anni

Francesco Bruni
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Gael Monfils - Foto Dubreuil Corinne/ABACA / IPA

Si chiude qui la storia ultra ventennale tra Gael Monfils e il Masters 1000 di Montecarlo, con la sconfitta rimediata contro Alexander Bublik in secondo turno per 6-4 6-4, andata in scena, ovviamente, sul Campo Ranieri III. Una partita certamente lontana dall’essere bella, ma che ha mostrato in modo chiaro i livelli attuali dei due giocatori: un Bublik più solido e un Monfils, che nell’intervista post-partita si è detto dispiaciuto per “non aver potuto dare di più e vincere la partita, più affaticato.

Nel giro di boa della sua carriera, il tennista francese non poteva non partecipare a uno dei primi tornei affrontati nel tennis dei grandi. Un torneo in cui aveva esordito nel lontano 2005, quando a eliminarlo al primo turno — proprio sul Campo Ranieri III — fu il “re della terra battuta” Rafael Nadal. Una sfida che, undici anni dopo, si ripeté nel turno diametralmente opposto: nella finale del 2016 del Masters del Principato si ritrovarono ancora una volta Gael e Rafa, uno di fronte all’altro, con lo stesso esito del 2005.

Il confronto tra la leggenda spagnola e il carismatico giocatore francese è stato ricordato nella clip celebrativa che il torneo ha voluto dedicare a Monfils dopo la partita con Bublik: un momento emozionante che, per tutta la sua durata, ha strappato un sorriso anche al kazako.

Applausi a scena aperta da parte di tutto l’impianto per un giocatore che ha sempre amato la settimana di Monte-Carlo e che, grazie ai suoi colpi spettacolari, come quello con finta annessa contro Dolgopolov nel 2015, e a partite memorabili, come la vittoria contro Federer nello stesso anno, ha regalato colori più vivaci al torneo per oltre vent’anni. Come sarà da qui in avanti non possiamo saperlo. D’altronde, di Gaël Monfils non ne nascono tutti i giorni.

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