Masters 1000 Parigi 2026, Berrettini batte Nakashima in tre set all’esordio

Matteo Cubadda
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Matteo Berrettini - Foto Matthieu Mirville/DPPI/IPA Sport 2/ipa-agency.net

Matteo Berrettini supera Brandon Nakashima al termine di una battaglia in tre set e conquista il secondo turno del Masters 1000 di Parigi. Il romano si impone con il punteggio di 6-4 3-6 7-6(8), resistendo al ritorno dello statunitense. Un successo prezioso per l’azzurro, che parte con il piede giusto nel torneo francese. Berrettini ora sfiderà il transalpino Ugo Humbert nel secondo turno.

Berrettini parte con il piede giusto e si aggiudica il primo set per 6-4 contro Nakashima. L’azzurro approccia il match con grande determinazione, trovando subito il break e mettendo immediatamente la partita sui binari a lui più congeniali. Da quel momento il romano amministra il vantaggio, facendo valere la pesantezza dei colpi e soprattutto un servizio che diventa una vera e propria cassaforte nei momenti chiave. I numeri confermano l’efficacia della sua prestazione: il 94% di punti vinti con la prima e il 50% con la seconda, contro il 67% e il 60% dello statunitense. Nel finale Nakashima prova a rimettere in discussione il parziale, ma Berrettini alza il muro al servizio e spegne sul nascere le speranze di rimonta dell’americano. Tre gli ace per l’italiano, nessuno per il suo avversario.

Nel secondo set Nakashima cambia marcia e si impone per 6-3, alzando sensibilmente il livello del proprio tennis. Lo statunitense mette a referto tre ace e sfrutta una delle due palle break a disposizione, mostrando maggiore incisività nei momenti chiave. Berrettini, invece, fatica soprattutto con la seconda di servizio, raccogliendo appena il 46% dei punti, e concede qualcosa di troppo in termini di attenzione e precisione. Qualche errore di superficialità di troppo per il romano, mentre dall’altra parte della rete Nakashima cresce progressivamente, prende fiducia e trova le contromisure per riequilibrare il match.

Il terzo set è decisamente più combattuto, con entrambi i giocatori determinati a mettere le mani sulla partita. Nakashima parte meglio, cercando di sfruttare l’inerzia positiva del secondo parziale, ma Berrettini non si lascia intimorire e resta agganciato all’avversario. Il confronto procede in equilibrio, anche se non mancano gli errori da entrambe le parti, con qualche imprecisione di troppo negli scambi. Sul 4-4 Berrettini conquista il game successivo, portandosi sul 5-4. Nakashima, però, non molla e tiene il servizio, ristabilendo la parità. I due tengono poi i rispettivi turni di battuta arrivando al 6-6, trascinando la sfida al tie-break decisivo dove l’azzurro annulla due match point per poi imporsi 10-8.

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