McEnroe all’attacco: “Boicottare uno o due Slam per cambiare le cose”

Matteo Cubadda
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Philippe Chatrier - Foto FFT

John McEnroe torna a parlare del rapporto tra i giocatori e i tornei del Grande Slam, con particolare attenzione alla distribuzione degli incassi e alla gestione del calendario. Intervistato da The Athletic, l’ex numero 1 al mondo e sette volte campione Slam ha evidenziato le tensioni legate al ruolo dei tennisti e alla loro partecipazione ai quattro Major.

Secondo McEnroe, alla base delle tensioni ci sarebbe anche il fatto che i giocatori non siano considerati partner degli Slam. “Il fatto che non lo siano crea attriti: ricevono una quota esigua degli incassi”, ha spiegato l’ex tennista statunitense. McEnroe ha quindi indicato una possibile forma di protesta per cercare di ottenere un cambiamento. “L’unico modo per riuscirci, secondo me, è boicottarne uno o due”, ha dichiarato, riferendosi ai principali tornei del circuito.

L’ex numero 1 del mondo ha poi affrontato il tema del calendario e degli appuntamenti che i giocatori sono chiamati a disputare. Per McEnroe, ci dovrebbe essere maggiore libertà nella scelta dei tornei. “Dovrebbero giocare i tornei che vogliono. Se giochi solo sei tornei e li vinci tutti, potresti diventare numero uno”, ha affermato. L’americano ha poi criticato l’attuale sistema basato su un numero elevato di partecipazioni e sulla selezione dei migliori risultati: “L’idea di dover giocare 20 tornei e scegliere i 15 migliori non fa emergere il meglio dai giocatori”.

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