Murray: “Draper? Impressionante, ma non voglio più girare il mondo”

Luca Innocenti
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Jack Draper - Foto Shelley Lipton/ZUMA / SplashNews.com

Andy Murray ha raccontato al “The Telegraph” della sua collaborazione con Jack Draper (iniziata lo scorso maggio), spiegando i motivi che lo hanno convinto a lavorare con l’ex numero 4 del mondo. Uno degli aspetti fondamentali, ha spiegato Murray, è la vicinanza tra i due: “Il fatto che Jack abiti a 30 minuti di distanza da me ci consente di passare molto più tempo insieme rispetto a quanto farei con un giocatore spagnolo o americano”. Il tre volte campione Slam, infatti ha specificato: “Sono stato molto chiaro su ciò che posso e non posso fare, voglio continuare ad andare a prendere i miei figli a scuola e in questo momento non mi va di viaggiare per il Tour o girare il mondo ogni settimana“. 

Murray impressionato

Al tempo stesso, però, il due volte oro olimpico ha elogiato Draper dicendo: “Ha pochissime lacune nel suo gioco, è un giocatore più completo di quanto mi aspettassi e nelle sessioni di allenamento sono rimasto davvero impressionato“. Murray ha anche detto chiaramente: “Credo nel tennis di Draper, lo step fondamentale sarà rimetterlo in campo affinché possa giocare, vincere delle partite e ricostruire fiducia”. A tal proposito ha ammesso: “Dovrebbe tornare a Eastbourne, nelle scorse settimane ha passato davvero tantissimo tempo sui campi di allenamento”. 

 

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