“Goditi di nuovo la competizione. Guarda dove sei stato e tutto quello che hai già superato negli ultimi sette mesi. Te lo meriti. Apprezza tutto questo. Goditi il momento. Vai passo dopo passo, senza pensare troppo ai risultati”. Così Nicolas Massu, in un’intervista rilasciata al sito dell’ATP, ha esordito nel messaggio diretto a Hubert Hurkacz, prima dell’inizio della United Cup.
Un momento importante per il polacco, tornato a giocare una competizione dopo quasi sette mesi di assenza dovuti all’infortunio al ginocchio, per il quale è stato operato lo scorso luglio.
“Sono davvero, davvero felice perché abbiamo attraversato momenti difficili. Quando sei fuori dalla competizione per sette mesi, è tanto tempo: devi essere paziente – ha dichiarato il coach cileno -. Devi essere forte. Non è facile, perché a volte vuoi solo cominciare a pensare ai tornei. Ti mancano settimane e poi la ripresa è lenta”.
Lavoro e resilienza
Massu si è poi soffermato su quanto sia difficile mantenere la concentrazione e restare fermi sui propri obiettivi. “Non è facile mantenere la fede tutto il tempo, perché le giornate sono lunghe, sono tanti trattamenti, tanta riabilitazione. Ma, allo stesso tempo, sono totalmente convinto, perché l’ho vissuto nei miei tanti anni nel Tour, che a un certo punto, se resti forte ci credi e lavori duramente, te lo meriti”.
Non ha poi dimenticato di sottolineare il carattere coraggioso e coriaceo di ‘Hubi’, che non ha mollato un centimetro fin dal giorno dell’intervento: “È incredibile l’etica del lavoro di ‘Hubi’. Segue tutte le indicazioni al 100%. Se deve fare qualcosa, la fa, e fa anche di più. Non solo in campo, ma anche fuori: cura l’alimentazione, i trattamenti, tutti gli allenamenti. Quindi penso che, quando lavori così, le cose positive debbano tornarti indietro. Ti meriti di avere questi risultati”.
Un ritorno convincente e uno sguardo al futuro
La grande forza dell’ex numero 6 del mondo rimane il violento e preciso servizio, come lo evidenziano i 42 ace realizzati in soli due incontri in United Cup, ma Massu ci ha tenuto a sottolineare che Hubi è un giocatore molto più completo di quanto possa sembrare: “È un grande talento. Penso che sia un giocatore molto completo. Credo ancora che possa giocare anche sulla terra rossa allo stesso livello che sul cemento. Ovviamente dobbiamo migliorare alcuni piccoli dettagli che possono portarlo di nuovo a lottare contro i migliori. Ma la cosa più importante è la salute: credo ancora che, se sarà in buona salute, potremo ottenere cose buone”.
Il 2026 di Hurkacz è iniziato nel migliore dei modi. Nonostante il timore che servisse più tempo per rientrare in condizione, sono già arrivate vittorie importanti, come quella su Alexander Zverev e il successo contro Tallon Griekspoor. Un ritorno in pompa magna che ha permesso alla Polonia di avanzare nella United Cup, trascinata proprio dal 28enne di Breslavia, oltre che da Iga Swiatek. Ora testa ai quarti di finale, il 9 gennaio, contro i padroni di casa dell’Australia.