La vittoria dell’ATP 500 di Acapulco da parte di Flavio Cobolli rappresenta una tappa fondamentale nella carriera del tennista nativo di Firenze. Il fresco vincitore della Coppa Davis ha saputo, infatti, battere Frances Tiafoe col punteggio di 7-6(4) 6-4, raddrizzando un avvio di stagione non semplice e raggiungendo anche nuovo best ranking personale. Grazie a questo successo Cobolli raggiungerà la 15ª posizione del ranking ATP, diventando l’ottavo tennista italiano di tutti i tempi nell’era Open. In questa speciale classifica, nelle prime otto posizioni figurano autentiche leggende della storia del tennis azzurro come Bertolucci, Barazzutti, Panatta e Fognini, ma anche giocatori ancora in attività quali Sinner, Musetti e Berrettini.
Colpisce come quattro dei migliori otto tennisti italiani dell’era Open siano attualmente in attività, a testimonianza dell’eccellente stato di salute del movimento nostrano. È inoltre significativo come il titolo conquistato da Cobolli in terra messicana sia il numero 110 vinto da un tennista italiano nel circuito maggiore, di cui ben 44 arrivati dal 2018 a oggi. Quest’ultima statistica è particolarmente significativa se si considera che negli ultimi otto anni il tennis italiano ha conquistato in media 4,9 titoli a stagione, quasi il quadruplo rispetto alla media di 1,3 titoli annui registrata tra il 1968 e il 2017.
Questi numeri fotografano il momento più alto della storia del tennis italiano, arricchita dal recente successo di Flavio e che certamente potrà essere ulteriormente impreziosita da nuovi traguardi già dalle prossime settimane.