La crisi geopolitica tocca anche il tennis. Medvedev bloccato a Dubai: “C’è incertezza, ma sono tranquillo”

Mario Di Giulio
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Daniil Medvedev - Foto Noushad Variyattiyakkal/SOPA Images/Shutterstock

Non sono state giornate banali le ultime per Daniil Medvedev. Il russo, fresco vincitore dell’ATP 500 di Dubai dopo il ritiro di Tallon Griekspoor in finale, si è trovato nel suo piccolo toccato dalla crisi geopolitica che sta colpendo in questi giorni il Medio Oriente. L’ex numero 1 del mondo avrebbe dovuto lasciare sabato gli Emirati Arabi Uniti per dirigersi verso il prossimo appuntamento della sua stagione, il Masters 1000 di Indian Wells. Questo sulla carta. Nella pratica, invece, il tennista russo si trova impossibilitato a lasciare la città emiratina a causa della chiusura degli spazi aerei di numerosi Paesi mediorientali, tra cui proprio gli Emirati.

Il russo l’ha presa con filosofia. “C’è grande incertezza, lo spazio aereo è chiuso e onestamente non so quando potrò lasciare la città, posso solo aspettare. In campo spesso mi aiuterebbe provare a essere più emotivo in alcune situazioni, ma almeno in questo momento posso dire di star vivendo tutto con tranquillitàha dichiarato in un’intervista ai media russi.

Grande incertezza, dunque, ma anche una certa serenità per il russo, in attesa di capire se potrà recarsi negli Stati Uniti per difendere la semifinale ottenuta lo scorso anno a Indian Wells.

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