Jannik Sinner salterà il Masters 1000 di Montreal 2026. L’annuncio ufficiale è arrivato dai canali media del torneo canadese, che sognava di vedere il numero uno del mondo vincere anche nella capitale del Quebec (Sinner vinse nel 2024, edizione tenutasi a Toronto). Per quanto riguarda la posizione di numero uno del mondo, a breve termine, non molto. La posizione in sella è solida, tanto che già dopo Wimbledon 2026, forte di una precocissima qualificazione alle ATP Finals 2026 di Torino, si è cominciato a calcolare i punti che mancavano per assicurarsi il posto in vetta a fine stagione: certezza matematica non particolarmente a rischio, ma certamente rimandata dopo questa decisione. Da notare anche l’assenza di Novak Djokovic che, per motivi e con modalità diverse, insegue il medesimo obiettivo di Sinner: arrivare a Flushing Meadows al massimo della condizione fisica e mentale possibile.
Inseguimento
L’unico giocatore che può ancora impedire all’altoatesino di mantenere il primato fino a US Open conclusi è Alexander Zverev: il numero due del mondo si è guadagnato la possibilità di rimanere a tiro grazie ai risultati negli Slam (semifinale in Australia, vittoria al Roland Garros e finale a Wimbledon), ma è ancora tenuto in gioco anche da eccezioni, come la sconfitta di Sinner al secondo turno dello Slam parigino, o scelte di programmazione come questa.
Rimane il fatto che il numero uno del mondo, per essere certo di rimanere tale fino a settembre (compreso), dovrà ottenere gli 80 punti che gli servono tra il Masters 1000 di Cincinnati e lo US Open, a meno che a Zverev sfugga la vittoria in Canada: basterà che il tedesco non faccia percorso netto in Nord America per soddisfare la condizione degli 80 punti mancanti.
Movimento nel seeding
Con l’uscita dal tabellone del numero 1 e 5 del mondo, e l’attesa sulle condizioni di Carlos Alcaraz, bisogna fare ordine nelle gerarchie in Canada: Felix Auger-Aliassime, nato proprio a Montreal e ancora in attesa di una grande performance nel torneo di casa, sarà la testa di serie numero 2. Flavio Cobolli avanza al numero 7, e Matteo Arnaldi si infila all’ultimo posto prioritario, il trentaduesimo.