Us Open: la ricerca della felicità non ha età

oscar hernandez

Un sogno di grandezza su una collina di cenere. A Flushing Meadows la caducità e la gloria si toccano, si abbracciano, si compenetrano. Qui il sogno americano, la ricerca della felicità, la terra delle opportunità trovano la più compiuta delle rappresentazioni. Così ogni anno sul treno che porta alla terra di sogni e speranza, quel treno che porta il nome di tabellone di qualificazione agli Us Open, salgono tutti. Nuove promesse e vecchie volpi, mestieranti un po’ arrugginiti e brillanti stelle di domani, matricole e meteore.

Così capita che in una stessa giornata vincano Ernesto Escobedo, 18 anni compiuti da poco, n.509 del mondo, che non ha l’età per comprare le birre a New York ma sul campo 17 sa bene come stordire Devvarman, n.143. Il teenager che ha rinunciato al college per tentare la strada del professionismo ha steso l’ex campione Ncaa fin troppo prodigo di errori e regali.

Escobedo è un americano di scuola classica, con un tennis “sucker-punch”: servizio stabilmente ai 200 orari e dritto fulminante, quel tipico gioco serve-and-forehand che ha fatto grande il primo Roddick. Non ha perso nemmeno un punto in tutto il match quando ha messo in campo la prima, Escobedo, battuto nei quarti da Michael Mmoh ai campionati USTA Under-18 a Kalamazoo, in tabellone grazie a una wild card, arriva da tre semifinali ITF di fila e dai quarti a Binghamton, al primo challenger disputato in carriera. Ha battuto Mackenzie McDonald in rimonta, approfittato del walkover di Kudla, e oscurato dal campo Garanganga per un set e mezzo. Gli è mancato il colpo del ko, però, e ha finito per cedere 6-4 al terzo.

“Già essere qui è un sogno” ha detto, dopo quella che al momento è la più prestigiosa vittoria della sua carriera, “vincere è stato incredibile”. Sarà più interessante che mai il secondo turno contro l’australiano Duckworth, che ha eliminato il minuto mancino francese Michon, per poi giocarsi un eventuale posto nel main draw contro Bagnis o Marcora.

In una prima giornata di opposti estremismi, hanno festeggiato quelli che potrebbero tranquillamente passare per i genitori o gli zii di Escobedo: Miriana Lucic, Michael Russell (che in Canada ha tolto un set a Ferrer) e soprattutto Oscar Hernandez, che sfrutta la classifica protetta per un ultimo giro di giostra. Nessun caso di omonimia. È quell’Oscar Hernandez che si era ritirato nel 2010 dopo aver perso da Starace al Challenger di Napoli, che ha chiuso la prima carriera con dieci titoli challenger, tutti sulla terra, un terzo turno al Roland Garros 2007 come miglior risultato Slam e la quarantottesima posizione mondiale come best ranking, raggiunta sempre nel 2007, il suo anno migliore, in cui riesce anche a battere Hewitt, nel loro unico confronto diretto, a Roma. Si opera di ernia del disco, ma il decorso è complicato da una perdita di liquido spinale, un’eventualità che capita solo a un paziente ogni mille. Subisce una seconda operazione, scopre di soffrire anche di spondilolistesi, ovvero una vertebra è spostata rispetto a quella sottostante. I medici gli dicono che può tornare a giocare a tennis solo la domenica, con gli amici, ma Hernandez torna al tennis agonistico, anche se ha preso parte solo a sette tornei negli ultimi quattro anni. E sarebbero stati otto se un cavillo non gli avesse impedito di giocare le qualificazioni al Roland Garros dell’anno scorso. Era regolarmente iscritto, ma dopo il ritiro non aveva comunicato, con i tre mesi di preavviso richiesti dal protocollo antidoping, l’intenzione di rientrare sul circuito. Curioso che nello stesso torneo sia entrata nel main draw, battendo poi Julia Goerges, Zuzana Kucova, che ha scelto il Roland Garros come suo torneo di addio. Non giocava da ottobre 2011, ma non aveva mai firmato i documenti ufficiali di ritiro dall’attività. E dunque, non doveva dare nessuna comunicazione di rientro. Ma questa è un’altra storia.

Men

First round

Toni Androic, Croatia, def. Farrukh Dustov (18), Uzbekistan, 6-3, 6-3.

Niels Desein, Belgium, def. Martin Vaisse, France, 3-6, 7-5, 6-4.

Taro Daniel, Japan, def. Alex Kuznetsov, United States, 4-6, 7-6 (7), 6-1.

Gastao Elias (23), Portugal, def. Louk Sorensen, Ireland, 4-6, 6-3, 6-4.

Guido Andreozzi, Argentina, def. Andre Ghem, Brazil, 3-6, 6-1, 7-6 (3).

Oscar Hernandez, Spain, def. Go Soeda (2), Japan, 6-3, 6-3.

Facundo Bagnis (4), Argentina, def. Alex Bolt, Australia, 6-3, 6-4.

Miloslav Mecir, Slovakia, def. Andrea Arnaboldi, Italy, 6-4, 6-4.

Steve Darcis, Belgium, def. Inigo Cervantes, Spain, 6-0, 7-6 (5).

James Duckworth, Australia, def. Axel Michon, France, 6-3, 5-7, 6-2.

Peter Polansky (10), Canada, def. Tennys Sandgren, United States, 4-6, 7-5, 6-2.

Roberto Marcora, Italy, def. Pedja Krstin, Serbia, 6-3, 3-6, 6-3.

Ernesto Escobedo, United States, def. Somdev Devvarman (24), India, 6-3, 6-2.

Michael Russell (14), United States, def. Enrique Lopez-Perez, Spain, 6-1, 6-4.

Andrej Martin (32), Slovakia, def. Rogerio Dutra Silva, Brazil, 7-6 (3), 6-1.

Yoshihito Nishioka, Japan, def. Horacio Zeballos (5), Argentina, 6-4, 6-4.

Emilio Gomez, Ecuador, def. John-Patrick Smith, Australia, 6-1, 3-6, 6-3.

Alexander Zverev, Germany, def. Yasutaka Uchiyama, Japan, 6-4, 6-4.

Thanasi Kokkinakis, Australia, def. Nikola Mektic, Croatia, 6-3, 4-6, 6-4.

Juan Ignacio Londero, Argentina, def. Ante Pavic (21), Croatia, 6-3, 5-7, 6-1.

Aljaz Bedene (17), Slovenia, def. Yann Marti, Switzerland, 6-2, 6-3.

Jesse Huta Galung, Netherlands, def. Marc Gicquel, France, 6-4, 6-4.

Filip Krajinovic (3), Serbia, def. Daniel Cox, Britain, 6-3, 6-3.

Marco Cecchinato, Italy, def. Jaroslav Pospisil, Czech Republic, 4-6, 7-5, 6-3.

Denys Molchanov, Ukraine, def. Marius Copil, Romania, 3-6, 7-6 (2), 6-2.

Marsel Ilhan (25), Turkey, def. Valery Rudnev, Russia, 6-3, 6-1.

Peter Gojowczyk (9), Germany, def. Matt Reid, Australia, 6-2, 6-2.

Marco Chiudinelli, Switzerland, def. Sergei Bubka, Ukraine, 6-2, 7-6 (3).

Ruben Bemelmans, Belgium, def. Benjamin Mitchell, Australia, 6-2, 6-7 (4), 6-1.

Malek Jaziri (1), Tunisia, def. Chase Buchanan, United States, 3-6, 6-2, 7-5.

Nikoloz Basilashvili, Georgia, def. Egor Gerasimov, Belarus, 4-6, 6-4, 7-5.

Hiroki Moriya (29), Japan, def. Uladzimir Ignatik, Belarus, 1-6, 7-6 (3), 6-2.

 

Women

First round

Nigina Abduraimova, Uzbekistan, def. Jang Su Jeong, South Korea, 6-1, 6-3.

Tamira Paszek (8), Austria, def. Fiona Ferro, France, 6-2, 6-4.

Irena Pavlovic, France, def. Cindy Burger, Netherlands, 3-6, 6-2, 6-2.

Paula Kania, Poland, def. Allie Kiick (28), United States, 3-0, retired.

Lesley Kerkhove, Netherlands, def. Diana Marcinkevica, Latvia, 6-1, 6-7 (7), 6-1.

Duan Ying-Ying, China, def. Sofia Arvidsson (24), Sweden, 7-5, 6-3.

Alexandra Panova (14), Russia, def. Margarita Gasparyan, Russia, 7-6 (3), 2-6, 6-2.

Louisa Chirico, United States, def. Maria Irigoyen, Argentina, 6-2, 6-2.

Alberta Brianti, Italy, def. Elitsa Kostova, Bulgaria, 6-7 (0), 6-4, 6-3.

Arina Rodionova, Australia, def. Sachia Vickery (31), United States, 7-5, 4-6, 6-4.

Sofia Shapatava, Georgia, def. Kristina Kucova (23), Slovakia, 6-3, 6-3.

Zhu Lin, China, def. Giulia Gatto-Monticone, Italy, 6-7 (6), 7-5, 6-1.

Mirjana Lucic-Baroni (13), Croatia, def. Bernarda Pera, United States, 6-4, 5-7, 6-4.

Aliaksandra Sasnovich (16), Belarus, def. Anastasia Grymalska, Italy, 6-0, 6-2.

Irina Falconi, United States, def. Lucie Hradecka, Czech Republic, 7-6 (5), 7-6 (4).

Ekaterina Bychkova, Russia, def. Florencia Molinero, Argentina, 6-2, 6-3.

Yulia Putintseva (20), Kazakhstan, def. Montserrat Gonzalez, Paraguay, 6-0, 4-6, 6-2.

Jovana Jaksic (15), Serbia, def. Ana Vrljic, Croatia, 6-7 (5), 6-1, 6-1.

Maria Sanchez, United States, def. Erika Sema, Japan, 4-6, 6-4, 6-3.

Zheng Saisai, China, def. Olga Savchuk, Ukraine, 6-4, 2-6, 6-3.

Lesia Tsurenko (19), Ukraine, def. Marina Melnikova, Russia, 7-5, 7-6 (3).

Anna-Lena Friedsam (3), Germany, def. Bibiane Weijers, Netherlands, 6-0, 6-3.

Renata Voracova, Czech Republic, def. Marta Sirotkina, Russia, 6-4, 6-1.

Katerina Stewart, United States, def. Yuliya Beygelzimer, Ukraine, 6-3, 6-1.

Alla Kudryavtseva (27), Russia, def. Viktorija Golubic, Switzerland, 6-1, 6-1.

Ons Jabeur, Tunisia, def. Claire Feuerstein (9), France, 6-3, 6-4.

Michelle Larcher de Brito (4), Portugal, def. Gabriela Dabrowski, Canada, 7-5, 6-7 (6), 6-2.

Tornado Alicia Black, United States, def. Naomi Broady, Britain, 7-6 (6), 7-6 (2).

Gioia Barbieri, Italy, def. Nadiia Kichenok, Ukraine, 6-4, 0-6, 6-2.

Veronica Cepede Royg (25), Paraguay, def. Arantxa Rus, Netherlands, 6-3, 6-1.

Barbora Krejcikova, Czech Republic, def. Eri Hozumi, Japan, 6-2, 1-6, 6-3.

Tatjana Maria, Germany, def. Julia Boserup, United States, 6-7 (10), 6-3, 6-3.

 

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