Alcaraz: “Career Grand Slam? Un sogno, sul match point tremavo come una foglia”

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Carlos Alcaraz - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

“È un onore enorme entrare nel gruppo delle leggende che hanno vinto tutti i grandi tornei. Vincere i quattro Slam nello stesso anno è qualcosa di incredibile”. Carlos Alcaraz è entrato nella storia. Con la conquista dell’Australian Open 2026 – battendo in finale Novak Djokovic 2-6, 6-2, 6-3, 7-5 – è diventato il più giovane di sempre a completare il Career Grand Slam. Un traguardo di per sé straordinario, considerando che è riuscito soltanto ad altri otto giocatori oltre al murciano, e impreziosito da un’età (22 anni e 272 giorni) che non sembra riflettere la maturità tennistica del numero 1 del mondo.

Dopo il tradizionale servizio fotografico con il trofeo, lo spagnolo ha raccontato ai media australiani le sue emozioni: “È un sogno che diventa realtà. Sul match point ero davvero nervoso, tremavo come una foglia. Quando ho visto la palla uscire, ho provato una sensazione incredibile: ho capito di aver raggiunto qualcosa per cui ho lavorato tantissimo. Solo il mio team e la mia famiglia sanno quanto ho sofferto per arrivare fin qui”.

NADAL OSPITE SULLA ROD LAVER

Dopo la vittoria, Carlitos ha ricevuto i complimenti anche da parte del suo idolo e connazionale, Rafael Nadal, che ha seguito l’intero match sugli spalti della Rod Laver Arena: “Ho parlato con lui dopo la partita. La sua presenza ha reso tutto ancora più speciale. Dopo la semifinale pensavo a ciò che fece nel 2009, battendo Verdasco e poi Federer in finale. Gli ho detto quanto fosse emozionante averlo lì: lui sa esattamente cosa si prova in momenti così”.

E non sono mancate le parole di stima nei confronti del ventiquattro volte campione Slam: “Non penso di giocare fino a 38 anni come lui. Novak è un’ispirazione incredibile. La sua fame competitiva, il lavoro che fa ogni giorno, la fiducia con cui continua a sfidare i più giovani: è impressionante”.

 

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