Australian Open 2026, Djokovic: “Calato nel secondo e nel terzo set, sempre convinto di poter vincere”

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Novak Djokovic - Foto Dubreuil Corinne/ABACA

“Alcaraz è sicuramente uno dei migliori giocatori che abbia mai incontrato nella mia carriera. Ti costringe a giocare il miglior tennis per riuscire a batterlo. È quello che ho fatto per un set e mezzo, poi sono calato nel secondo e nel terzo set e lui ha meritato la vittoria”. Così Novak Djokovic, in conferenza stampa, dopo la sconfitta nella finale dell’Australian Open 2026 contro Carlos Alcaraz. 2-6 6-2 6-3 7-5, in tre ore e 5 minuti di gioco, il punteggio in favore dello spagnolo, che vince per la prima volta a Melbourne e completa il Career Grand Slam (più giovane nella storia a riuscirci). “Arrivare in finale resta un risultato incredibile per me. Sotto il punto di vista del gioco, il primo set è stato uno dei migliori che ho giocato negli ultimi anni. Nel quarto set ho ritrovato un po’ di energie e di slancio. Sono deluso per come mi sono sentito nel secondo e nel terzo set. Purtroppo nel quarto set il dritto mi ha tradito nei momenti importanti, come la palla break sul 4-4”, la lucida analisi di Djokovic, che supera Zverev e torna in terza posizione in classifica ATP.

LA CONVINZIONE DI POTER COMPETERE

Nonostante la quarta sconfitta in fila negli Slam per mano di Alcaraz (Us Open 2025, Australian Open 2026) o Sinner (Roland Garros 2025, Wimbledon 2025), Djokovic resta convinto di poter competere e vincere ad alti livelli: “Io credo sempre di potercela fare. Altrimenti non competerei. È stato fantastico battere Jannik in cinque set e lottare con Carlos per quattro set. Ho sempre avuto la convinzione e la visione di poter vincere uno Slam, nonostante non mi aspettassi di arrivare in finale qui”, afferma il 38enne di Belgrado, che spiega il segreto della grande costanza di rendimento nei Major anche all’alba dei 39 anni (22 maggio 1987): “Negli ultimi anni ho abbassato le aspettative e questo credo mi aiuti anche a lasciar andare parte di quello stress aggiuntivo e inutile che avevo in passato. C’è sempre tensione, stress e pressione, e non voglio esserne sopraffatto. Fa anche bene non essere sempre il principale favorito per vincere gli Slam. Penso che questo ti dia un pizzico di motivazione extra, soprattutto quando si arriva alle fasi finali”.

LA LEGACY DI SINNER E ALCARAZ

Per la nona volta in fila uno tra Sinner e Alcaraz si porta a casa uno Slam. Striscia aperta dallo Us Open 2023, quando fu proprio Djokovic a imporsi su Daniil Medvedev: “Alcaraz ha davvero tutto ed è un bravo ragazzo. Ha soli 22 anni e i risultati che ha raggiunto sono incredibile. C’è anche Sinner e penso che loro due si contenderanno i titoli più importanti, poi noi altri proveremo a competere”, sottolinea il serbo.

 

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