Australian Open 2026, Mboko: Ho capito cosa serve per salire di livello”

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Victoria Mboko - Foto Kobe Li/Nexpher via ZUMA Press Wire/Shutterstock

Si chiude al terzo turno il cammino di Victoria Mboko all’Australian Open 2026, al termine di una sfida speciale per la giovane canadese, per la prima volta in carriera sul centrale della Rod Laver Arena contro Aryna Sabalenka. Un’esperienza intensa, che Mboko ha raccontato con lucidità e maturità in conferenza stampa.

È stata una bellissima esperienza, soprattutto perché era la mia prima volta sul campo centrale contro la numero uno del mondo. Alla fine credo che la partita si sia decisa sull’esperienza: lei ha giocato un grande tennis, io ho avuto le mie occasioni. È stato molto utile affrontarla, per capire cosa aspettarmi e quanto posso ancora crescere”, ha spiegato Mboko.

La crescita nel match e il secondo set combattuto

Nel corso del match, soprattutto nel secondo set, la canadese è riuscita ad alzare sensibilmente il livello, entrando progressivamente negli scambi e adattandosi al ritmo imposto dall’avversaria. “Nel primo set ha servito benissimo e colpiva la palla in modo incredibile. Poi ho iniziato ad abituarmi al suo ritmo, ai suoi schemi di gioco, cercando di trovare il mio ritmo man mano che il match andava avanti. Nel secondo set sono andata molto vicina, ma lei ha alzato ancora il livello nei momenti decisivi”.

La lezione sulla qualità dei colpi

Mboko ha poi sottolineato uno degli aspetti che più l’hanno colpita nel confronto con la leader del ranking mondiale: la capacità di punire immediatamente ogni palla di qualità non sufficiente. “Contro molte giocatrici riesco a cavarmela anche quando non colpisco in modo davvero profondo o pulito. Oggi invece, appena la qualità del mio colpo non era abbastanza alta, lei prendeva subito il controllo dello scambio e mi metteva in difesa. È una lezione importante per il futuro”.

Dal punto di vista tattico, la giovane canadese ha spiegato come non esistesse una vera alternativa al provare a reggere l’intensità offensiva dell’avversaria.Se avessi giocato in modo più difensivo non avrebbe funzionato, perché lei ama entrare in campo e comandare. L’obiettivo era restare il più possibile alla pari negli scambi, cercando di spingerla indietro, anche se riesce a creare aperture anche da situazioni difficili”.

La forza nei momenti decisivi

Infine, Mboko ha parlato della gestione dei punti importanti, uno dei tratti distintivi del suo torneo, sottolineando quanto per lei sia fondamentale restare libera mentalmente nei momenti di pressione. Cerco di restare sciolta e di non pensare troppo avanti. Non entro in campo pensando che salverò match point o ribalterò la partita, ma semplicemente vado per i miei colpi. A volte non preoccuparsi troppo aiuta davvero tanto”.

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