Novak Djokovic è il secondo finalista dell’Australian Open 2026. Impresa del tennista serbo, che ha sconfitto Jannik Sinner con il punteggio di 3-6 6-3 4-6 6-4 6-4 dopo 4 ore e 12 minuti di gioco. In finale sarà dunque storia comunque vada: Alcaraz completerebbe il Career Grand Slam diventando il più giovane di sempre a riuscirci, mentre Djokovic conquisterebbe il suo 25° Slam, superando Margaret Court.
La partita
Sinner esce meglio dai blocchi, conquistando il break nel primo turno di risposta e procurandosi subito dopo una chance del doppio break, che però Djokovic annulla. L’unico momento di difficoltà si presenta nel quinto gioco, quando Nole riesce a guadagnarsi una chance per ricucire lo svantaggio. Sinner cosa fa? Inanella una striscia di 11 punti consecutivi al servizio e chiude il set per 6-3.
Pur consapevole di dover restare in campo per almeno altre tre ore, Djokovic non resta a guardare e alza il livello nella seconda frazione. Vince molti più punti con la prima di servizio e soprattutto è lui ad allungare per primo, nel quarto gioco. Il serbo cancella poi tre palle break consecutive nel game seguente – consolidando il vantaggio – e un’altra nel settimo game, incamerando il set con il medesimo punteggio del primo. Parità ristabilita sulla Rod Laver Arena dopo circa un’ora e mezza.
L’inerzia resta dalla parte del serbo, che infatti si procura una palla break sul 2-2 nel terzo set. Sinner però la salva da campione, inventandosi un passante di rovescio sensazionale. A rompere l’equilibrio è proprio Jannik, il quale inserisce le marce alte e ottiene il break decisivo nel decimo game, conquistando il parziale per 6-4.
Neppure il tempo di pensare di sferrare il colpo del ko che nel game inaugurale del quarto set Djokovic ottiene il break. Per il resto si ripete il copione già visto in precedenza. Djokovic ottiene tantissimo dal servizio, specialmente con la prima al centro da sinistra, mentre Sinner commette più errori gratuiti del solito. Ma soprattutto l’azzurro appare in calando fisicamente, mentre Nole sembra rinato dopo che nel finale del set precedente era invece esausto. Sinner si procura due chance per ripristinare l’equilibrio nell’ottavo gioco, ma Djokovic non si disunisce e al terzo set point chiude per 6-4, forzando un inatteso quinto set.
Nonostante la cifra record di ace (21, a fine partita saranno 26), Sinner si trova costretto a rifare tutto daccapo, ma non si scoraggia e sfrutta il vantaggio di servire per primo nel parziale decisivo. Le prime palle break arrivano subito, ma Djokovic le salva con una freddezza clamorosa. Fa lo stesso nel turno di servizio seguente, cancellandone altre tre per un totale di 14 su 16. E incredibilmente è lui a strappare la battuta a Sinner alla prima – e unica – occasione. Avanti 4-3, il copione resta lo stesso: Sinner si guadagna tre palle break, ma Djokovic le annulla. E dopo un clamoroso dritto a campo aperto tirato dal lato sbagliato sul match point, Nole scrive la parola fine al match e vola in finale.
