Non sarà come la rivalità con De Minaur, ma poco ci manca. Jannik Sinner batte per la nona volta consecutiva Ben Shelton e si qualifica per la semifinale dell’Australian Open 2026. Prosegue la difesa del titolo a Melbourne del tennista azzurro, che si è liberato dell’avversario in due ore e 25 minuti con il punteggio di 6-3 6-4 6-4. Così facendo ha portato a 22 il conteggio dei set vinti consecutivamente nei testa a testa con Shelton. Troppo superiore Sinner, il quale tornerà in campo venerdì per la semifinale contro Novak Djokovic e andrà a caccia della sua terza finale nel primo Slam della stagione.
SEMIFINALE SINNER-DJOKOVIC: DATA E ORARIO
QUANTO GUADAGNA SINNER IN SEMIFINALE
Le parole di Sinner
“È molto complicato giocare contro di lui: ha un gran servizio e migliora anno dopo anno. Inoltre dopo la off-season non sai mai bene se cambiano strategia quando ti affrontano. Sono contento della mia prestazione.
Come si risponde al suo servizio? Non so, forse d’istinto. Anche se a volte non conta la potenza e i servizi vicini al corpo sono più facili da gestire. Però ci sono pochi mancini nel circuito e questo rende la situazione più complicata. Anche sulla seconda usa molto spin, ma almeno di sera la palla rimbalza meno. Rispondere è comunque difficile, però credo di averlo fatto alla grande.
Mi sento più forte fisicamente rispetto ai turni precedenti e sono felice di giocare la semifinale: non vedo l’ora, speriamo sia una bella partita
Il match contro Djokovic? Sono i momenti per cui ti alleni e ti svegli al mattino. Spero di poter giocare un buon match. Devi essere al meglio per batterlo. Siamo fortunati ad avere Novak ancora a questo livello alla sua età.
Se guarderò Alcaraz-Zverev? Quando giochi lo stesso giorno è più difficile: segui punteggio, ma devi pensare al tuo di avversario. Spero siano belle semifinali. Sicuramente siamo tutti e quattro felici di essere in corsa, vediamo cosa accadrà“.
La partita
Esattamente come nel match con Darderi, Sinner parte al servizio e concede subito chance di break. Riesce però a tenere la battuta e dà vita a un forcing in risposta che caratterizzerà l’intero primo set. Inizialmente Shelton si salva ai vantaggi, ma già nel quarto game Jannik va a segno, seppur alla quarta palla break. Mentre l’azzurro tiene comodamente i propri turni di battuta, Ben continua a faticare e rischia addirittura il doppio break. Se la cava però nel sesto gioco, cancellando tre palle break, e rende il passivo meno pesante. Poco male per il numero 2 al mondo, che chiude il set 6-3 con un parziale di 14 punti consecutivi al servizio.
Nella seconda frazione c’è maggiore equilibrio al punto che solamente due giochi non finiscono almeno a 30. Sinner punisce l’avversario alla prima chance, strappandogli il servizio già nel terzo game. L’americano però è bravo a reagire e a procurarsi immediatamente tre chance di differenza, ma non bravo abbastanza da convertirle. Sinner consolida così il vantaggio e, ad eccezione di un 15-30 nel game in cui serve per chiudere, lo difende senza particolari sussulti. Shelton ci prova anche a rimanere in scia dell’avversario, ma non ha (ancora?) le armi per impensierirlo in maniera costante.
In avvio di terzo set Sinner dà l’impressione di avere un piccolo calo di energie, ma non ne risente in alcun modo, anzi mette la strada in discesa migliorando il rendimento al servizio. Le prime due palle break arrivano nel quinto game, ma Shelton si esalta e le annulla in grande stile. L’americano non può nulla invece nel nono game, quando commette un sanguinoso doppio fallo sulla palla break e cede 6-4 poco dopo. Nona semifinale Slam in carriera per Sinner.
