Il nuovo CEO di Tennis Australia, Andrew Abdo, durante la serata di presentazione dell’Australian Open 2027 a Melbourne si è definito “non un outsider nel gestire uno sport e nel capire come circondarmi delle persone giuste”. Nonostante una gaffe in cui ha citato “Jacob” Sinner e la sua probabile partecipazione al “Million Dollar AO 1 Point Slam”, Abdo ha presentato alcune interessanti novità per il primo grande appuntamento del 2027. Il fulcro delle innovazioni è garantire la miglior esperienza possibile ai tifosi, come spiegato dal dirigente che si è poi scusato per lo scivolone relativo al numero 1 del mondo.
Avvio in salita
Abdo ha il difficile compito di rimpiazzare Craig Tiley, passato al ruolo di CEO della United States Tennis Association (USTA), e non ha un background tennistico. Per sei anni è stato CEO della National Rugby League (NRL) australiana. La nuova esperienza lavorativa non è iniziata con i migliori auspici per Abdo, pesantemente criticato dopo aver paventato l’idea di trasformare l’Australian Open in un torneo al meglio dei tre set. La polemica che ne è scaturita ha costretto il primo Slam della stagione a fare un post social dal titolo “Five-set tennis is here to stay” assicurando il pieno rispetto della tradizione dei cinque set.
Bilanciamento tra vendite di biglietti e fan experience
Nonostante il turbolento avvio della sua esperienza da CEO di Tennis Australia, Abdo ha promesso “un’instancabile ricerca della crescita e dei valori dei nostri stakeholders”. In particolare Abdo ha parlato del difficile bilanciamento tra esperienza dei tifosi e massimizzazione delle vendite di biglietti. Presentando l’edizione 2027 dell’Happy Slam, infatti, ha detto: “È importante che i tifosi abbiano una bella esperienza, che le code siano gestibili e che i fan vedano ciò che vogliono effettivamente vedere, vale a dire il tennis”.
Per questo motivo, Abdo ha annunciato che il Court 6 sarà dotato di una nuova tribuna temporanea da 700 posti e che le zone d’ombra all’interno della sede dei campi da gioco verranno triplicate. Tra gli obiettivi futuri, invece, figura “il dialogo con il governo locale per creare più spazio ed evitare di dover imporre un tetto massimo agli accessi giornalieri”.