Jacob Fearnley e Damir Dzumhur si contenderanno il titolo della quarta edizione dell’Olbia Challenger. Le prime due teste di serie del torneo hanno rispettato i pronostici nelle semifinali di sabato 17 ottobre, superando rispettivamente Luca Nardi e Maks Kasnikowski. Il britannico si è imposto per 6-2 6-4 sull’azzurro, condizionato da un problema muscolare all’interno coscia, mentre il bosniaco ha battuto il polacco con il punteggio di 6-1 7-5.
La finale è in programma domenica 18 ottobre alle ore 15.00 sulla Cloto Arena. Sarà il terzo confronto tra Fearnley e Dzumhur, con i precedenti in perfetto equilibrio sull’1-1. L’ultimo incrocio risale al Masters 1000 di Indian Wells del 2026, quando a imporsi fu il britannico.
Fearnley avanti
Fearnley ha conquistato l’accesso alla finale senza perdere un set nel corso del torneo. Dopo i successi di Ilkley, Newport e Bloomfield Hills, il britannico giocherà la sua quarta finale Challenger della stagione, andando a caccia del sesto titolo nel circuito. La semifinale contro Luca Nardi è stata condizionata dai problemi fisici dell’azzurro, che ha accusato un fastidio muscolare all’interno coscia. Fearnley ha chiuso la partita in due set, ma al termine dell’incontro ha riconosciuto le difficoltà dell’avversario. “So che lo stato fisico di Luca non era al massimo e mi spiace molto per lui”, ha dichiarato il numero 96 del mondo. “Probabilmente ha anche pensato a ritirarsi, ma ha rispettato il pubblico e onorato l’impegno. Quando impatta la palla bene riesce comunque a mettermi in difficoltà, spero davvero si possa riprendere in fretta”. In vista della finale, Fearnley ha sottolineato il valore dell’avversario e il feeling maturato con i campi di Olbia: “Damir ha grandissima esperienza e qui ha messo in mostra un gran tennis. Lo stesso sta capitando a me, a Olbia non ho ancora perso un set e su questi campi mi trovo veramente bene. So che il pubblico avrebbe voluto un tennista italiano in finale, ma penso che daremo comunque vita a una grande battaglia”.
Dzumhur ritrovato
Damir Dzumhur ha raggiunto la seconda finale del 2026 dopo quella disputata all’ATP 250 di Umago. Il bosniaco, ex numero 23 del mondo e attualmente al numero 103 del ranking ATP, ha superato Maks Kasnikowski per 6-1 7-5, confermando il buon momento di forma ritrovato in Sardegna. Dopo un primo set dominato, Dzumhur ha dovuto fare i conti con la reazione del polacco, riuscendo però a mantenere la lucidità nei momenti decisivi e a trovare il break sul 6-5 del secondo parziale. “Dopo la sfida dei quarti di finale, penso di aver disputato un’altra grandissima partita”, ha raccontato il bosniaco. “Ho cercato di far uscire Maks dalla sua zona di comfort, ma dopo un primo set agevole sapevo che avrebbe dovuto cambiare qualcosa e l’ha fatto. Sono rimasto compatto, attendendo la giusta chance per trovare il break e ci sono riuscito sul 6-5 del secondo parziale”. Domenica Dzumhur andrà a caccia del quindicesimo titolo Challenger della carriera. Un risultato importante dopo la lesione agli obliqui che ha condizionato la sua stagione, compresa la partecipazione allo US Open. “Sono arrivato a Olbia senza sapere cosa aspettarmi dal corpo e soprattutto con pochissima fiducia. L’ho ricostruita match dopo match e adesso mi sento finalmente bene”, ha spiegato il bosniaco, che a 34 anni continua a trovare motivazioni nel tennis. “Se devo essere sincero, mi diverto più adesso di quanto non facessi qualche anno fa. Amo giocare a tennis, competere e stare in campo. È il mio lavoro, è lo sport per il quale faccio sacrifici da sempre ed è una gioia poter essere ancora un valido giocatore”. Dzumhur ha poi ringraziato il pubblico sardo per il sostegno ricevuto durante la settimana: “C’è sempre molta gente a vedere le partite e la cornice è spettacolare”.
Cuccureddu in visita
In visita all’Olbia Challenger anche Franco Cuccureddu, assessore al Turismo, all’Artigianato e al Commercio della Regione Sardegna, che ha sottolineato l’importanza della manifestazione per il territorio. “Il tennis è lo sport più in voga in questo momento soprattutto grazie ai risultati dei nostri azzurri”, ha dichiarato. “Con Cagliari e Olbia, la Regione Sardegna ha due grandi tornei di tennis e se li tiene stretti, associandoli a un periodo della stagione turistica che oramai si è allungata fino agli ultimi mesi dell’anno”. Nella giornata di sabato è stato assegnato anche il titolo di doppio, con Jarno Jans e Joran Vliegen che hanno superato Daniel Cukierman e Fernando Romboli per 6-3 6-4.