Dopo uno scroscione d’acqua nella mattinata, mi preparo e corro verso il Tennis Club. Le nuvole continuano a minacciare pioggia, ma il programma riesce comunque ad andare avanti e la giornata si rivela subito ricca di spunti.
L’esordio vincente di Sander Gille
I miei match di riferimento oggi sono quelli del tabellone di doppio. Prendo subito posizione per seguire il mio grande amico Sander Gille, in campo insieme all’olandese Sem Verbeek. Tengo molto a Sander: è senza dubbio una delle persone più gentili che abbia mai incontrato nel circuito. La sua partita è piuttosto semplice: meno di un’ora di gioco gli basta per conquistare l’accesso al turno successivo.
Due generazioni a confronto sul Centrale
Sul Campo Centrale, invece, nel giro di due incontri passano davanti ai nostri occhi due generazioni diverse di tennisti.
Si parte con Marco Cecchinato, che qualche anno fa, proprio in questo periodo, faceva sognare tutti con la sua straordinaria semifinale al Roland Garros. Marco porta a casa il match, favorito anche dal ritiro del francese Royer.
Successivamente è il turno del giovane Jacopo Vasamì, che però finisce nella tela tattica dello spagnolo Llamas Ruiz. Un incontro molto interessante sotto il profilo strategico, nel quale si è visto chiaramente come l’esperienza dello spagnolo sia riuscita a mettere in difficoltà il talento romano.
Un’ora di racconti e aneddoti
Tra uno scroscio e l’altro ho anche la fortuna di assistere alla presentazione del libro “Rampa di Lancio”. Un’ora di chiacchiere piacevolissime, ricca di aneddoti incredibili e riflessioni interessanti. È sempre un piacere ritrovare amici e colleghi e condividere momenti come questi.
La vittoria di Pruchya Isaro
Terminata la presentazione, mi sposto per seguire il doppio di un altro mio “amico” del circuito, il thailandese Pruchya Isaro, che in questi giorni si è fatto notare per la sua simpatia e disponibilità.
Anche lui riesce a vincere e strappare il pass per il turno successivo. Non vedo l’ora di poterlo rincontrare domani.
Il match più lungo della storia del torneo
La giornata si chiude con il privilegio di assistere a quello che entra ufficialmente nella storia del torneo come il match più lungo di sempre: la sfida tra Skatov e Tseng. Più che una partita, un vero romanzo sportivo. Colpi di scena continui, ribaltamenti di fronte e un livello di gioco sorprendentemente alto nonostante le tante ore trascorse in campo.
L’essenza del Challenger Tour
Un incontro che racchiude alla perfezione l’essenza del Challenger Tour: fatica, qualità, resilienza e una passione sconfinata per questo sport.