Coppa Davis 2026, Griekspoor rifiuta di giocare per l’Olanda: il duro attacco alla federazione

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Tallon Griekspoor - Foto Marleen Fouchier/Orange Pictures/Shutterstock

A pochi giorni dalla sfida di Coppa Davis 2026 tra Paesi Bassi e India, la tensione in casa olandese è alle stelle. Dopo aver rinunciato alla trasferta, Tallon Griekspoor ha pubblicamente criticato la federazione, mettendo in chiaro che non tornerà a vestire la maglia orange se le cose non dovessero cambiare. “Non avrei dato la disponibilità neppure se avessimo giocato in casa” ha tuonato in un’intervista a NU.nl, rivendicando la propria scelta. A suo dire, il problema è legato alla comunicazione: “La federazione non ascolta i suoi migliori giocatori. Non c’è alcun piano né comunicazione. Che ruolo ho ancora nella squadra olandese?

Settembre 2024, la prima crepa

Dopo sette anni in cui ha indossato “con grande orgoglio” la maglia dell’Olanda, raggiungendo persino una finale di Coppa Davis nel 2024 – persa contro l’Italia -, Griekspoor non è più disposto a lasciar correre: “Non sono d’accordo con questa politica“. Non si tratta tuttavia di un malcontento nato negli ultimi mesi. I primi dissapori risalgono al settembre 2024, quando l’Olanda si qualificò per la fase a gironi di Bologna. Furono convocati cinque giocatori, ma Tallon non era d’accordo: a suo dire portare un quinto uomo che non avrebbe comunque giocato era una scelta insensata.

Fosse per me, molti giocatori presenti nel 2024 non sarebbero stati convocati. Qual è il senso di portare cinque doppisti diversi se poi il n. 25 in singolare è meglio del n. 25 in doppio? Alla fine abbiamo giocato sempre io e Botic (van de Zandschulp, ndr) insieme al nostro miglior doppista, Wesley Koolhof. Tutti gli altri erano superflui” ha tuonato. Non ha però voluto puntare il dito contro capitan Paul Haarhuis: “Credo che sia ancora l’uomo giusto e non ci sia bisogno di sostituirlo. Al di sopra di lui ci sono altre persone“.

“È così dilettantistico”

Griekspoor non le ha mandate a dire e ha rincarato la dose: “Trovo incredibile che Jacco Eltingh, in qualità di direttore, sia raramente presente al centro di allenamento nazionale di Amstelveen. E che Haarhuis, oltre a essere il capitano, lavori part-time per la Royal Dutch Tennis Association (KNLTB). Questo è inaccettabile se si vuole progredire come nazione tennistica; è così dilettantistico“.

Non ha poi nascosto il proprio rammarico: “È particolarmente spiacevole, perché abbiamo una buona generazione di giovani giocatori in arrivo (alludendo a Thijs Boogaard e Mees Röttgering, ndr). Non sto dicendo che non giocherò mai più per il mio Paese. Il mio sogno è sempre vincere la Coppa Davis un giorno. Ma deve essere più professionale e migliore. In queste circostanze, non tornerò“.

Per la sfida contro l’India saranno dunque Botic van de Zandschulp e Jesper de Jong gli uomini di punta, affiancati da due specialisti del doppio come Sander Arends e Sem Verbeek. Completa il roster Guy den Ouden.

La replica dei diretti interessati

Non l’avevo mai sentito dire una cosa del genere prima” si è difeso il capitano della squadra, Paul Haarhuis, sostenendo che Griekspoor sia in realtà stato ascoltato. Ha poi precisato: “Tallon mi ha detto che ha rinunciato alla trasferta contro l’India quest’anno solo perché la sua priorità è il torneo di Rotterdam della prossima settimana. Capisco questa decisione“.

Jacco Eltingh, direttore generale, ha invece dichiarato: “È la prima volta che sento queste parole. Tallon ha tutto il diritto di esprimere la sua opinione, ma penso che sia un peccato che la dica in questo modo. Sono certo che abbia poche prove a sostegno delle sue critiche. Credo che nell’ultimo periodo abbiamo ottenuto ottimi risultati e non si può dire che le cose stiano andando male“.

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