A saperlo perdevo apposta…

di - 1 Agosto 2011

di Sergio Pastena

Ci sono trofei che è meglio non vincere. Ci sono tennisti ancora traumatizzati in giro. Ci sono festeggiamenti che di colpo diventano tragedie. Ti impegni per anni, fai tutta la trafila junior, i futures, i challenger, i tornei del circuito maggiore e, quando finalmente metti a segno quel dannatissimo match point inseguito per una vita… in premio ti danno un uovo di Pasqua. L’elenco delle crudeltà sotto forma di trofeo è lungo, abbiamo selezionato per voi cinque casi: diteci quale vi fa venire voglia di fare doppio fallo apposta.

Bastad: va bene che siete svedesi… va bene la neve… va bene la foca… ma ditemi voi: se per caso mettete su una mensola quel trofeo, chi mai penserà che è un premio per aver vinto un torneo Atp? Al massimo vi diranno “Bello! Se lo giro nevica?”. A corredo il progettista, che deve avere senza ombra di dubbio un curriculum Ikea, ci ha piazzato sotto quattro raccapriccianti fermacarte in opale bianco del Turkmenistan.

Johannesburg: stesso discorso di Bastad. Ok… è un merito fare un trofeo in legno per valorizzare le tradizioni artigianali locali… ma tra mille soggetti possibili perchè scegliere un paio di corna? Guardate Anderson nella foto: già è brutto di suo, con quel trofeo sembra uno stambecco entrato per sbaglio in un tennis club che ha appena incornato una palla. Dal 2012 il torneo non ci sarà: non ci mancherà la coppa.

Metz: dopo la consegna del trofeo è di rito, secondo le tradizioni francesi, gettare il trofeo per terra, prendere la sorpresa e montarla.  Originale è originale, senza dubbio, specie per quel colore verde shocking che non avrebbe avuto il coraggio di utilizzare nemmeno Alan Sorrenti nel periodo dance. Siccome il tutto non era abbastanza orripilante hanno provveduto ad inserire delle palline da golf in trasparenza. Una prece.

Stoccolma: la coppa del torneo svedese (non ne azzeccano una, eh…) è molto maneggevole. Su un parallelepipedo di base che pare di granito, ornato da sottobicchieri, si appoggia una palla da bowling in piombo fuso dal peso di 86 chilogrammi. Suddetta palla ha al centro un simpatico rilievo che la rende paurosamente simile all’urna delle estrazioni del Superenalotto. King Roger, sai mica se è uscito il 73?

Umago: il torneo croato è sponsorizzato da un piastrellista. Non riesco a spiegare in altro modo la scelta di una coppa ricoperta dalla base alla cima di pezzi di mattonelle, presumibilmente scarti di lavorazione. E fossero almeno carine… quel blu lo utilizzava mia nonna nella cucina della sua vecchia casa e già negli anni ’70 era demodè. Un vantaggio c’è, però… se vinci il torneo sei volte i battiscopa di casa son sistemati.

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