Spazio Tennis sceglie Raonic

di - 6 Giugno 2011


(Milos Raonic)

di Alessandro Nizegorodcew

Qualche mese fa vi avevamo proposto un sondaggio riguardante i migliori giovani che, ultimamente, si sono affacciati nel circuito Atp. Vi avevamo chiesto chi, secondo voi lettori di Spazio Tennis, avrebbe fatto più strada in questa stagiona e nelle prossime. I nomi tra cui scegliere erano 7 e la vittoria, decisamente schiacciante, è andata a Milos Raonic. Il canadese ha raccolto il 45% dei voti (quasi la metà!), staccando Grigor Dimitrov, fermo al 21% e Ryan Harrison, arrivato terzo al 17%. Pochissimi i voti raccolti da Tomic, Janowicz, Krajinovic e Berankis (quest’ultimo infortunato da parecchie settimane).

Ecco la classifica dei vostri voti nel dettaglio:

Milos Raonic 45%
Grigor Dimitrov 21%
Ryan Harrison 17%
Bernard Tomic 5%
Jerzy Janowicz 4%
Filip Krajinovic 4%
Richard Berankis 4%

Ecco invece la classifica Atp attuale dei giocatori in questione:

Milos Raonic 28
Grigor Dimitrov 64
Richard Berankis 97
Ryan Harrison 122
Jerzy Janowicz 156
Bernard Tomic 173
Filip Krajinovic 378

Partendo dal basso, Filip Krajinovic (da alcuni addirittura ridefinito “il nuovo Agassi”) sta davvero facendo fatica, rallentato da moltissimi infortuni. E’ tornato in campo solamente due settimane fa (nei futures italiani) dopo uno stop di 7 mesi. Difficile quindi giudicare il ragazzo, classe 1992, che ha praticamente perso una stagione.


(Bernard Tomic – Foto Nizegorodcew)

Sta ben destreggiandosi Bernard Tomic, altro classe ’92, anche se la classifica ancora langue. L’australiano ha giocato benissimo in casa (terzo turno agli Aus Open e buoni risultati challenger), superando giocatori del calibro di Chardy, Berrer, Feliciano Lopez, Kubot. Sulla terra, come prevedibile, ha fatto molta fatica, provando però sempre a confrontarsi con i migliori. Sull’erba, superficie che si adatta alle sue caratteristiche, può fare molto bene.

Il polacco Jerzy Janowicz, classe 1990, ha disputato quasi esclusivamente tornei challenger, senza peraltro eccellere. Il suo strapotere fisico e il suo devastante servizio non stanno dando, per ora, i frutti sperati.

Passiamo allo statunitense Ryan Harrison, classe 1992, che a tratti ha letteralmente impressionato. Ryan si è qualificato nell’Atp di Brisbane, ha vinto il ricco challenger di Honolulu, ma ha soprattutto raggiunto gli ottavi ad Indian Wells, superando nell’ordine Chardy, Garcia-Lopez e Raonic (partita spettacolare!), finendo per perdere 76 63 contro sua maestà Roger Federer. A Parigi ha ben figurato contro Soderling, strappandogli un set. Per adesso ottima stagione.

Richard Berankis, classe 1990, aveva ben iniziato la stagione, con alcuni buoni risultati Atp, ma è fermo per infortunio da inizio aprile (ultimo torneo Miami). Non giudicabile compiutamente.


(Grigor Dimitrov)

Grigor Dimitrov, classe 1991 e considerato da alcuni il vero erede di Roger Federer, ha ben giocato in Australia (secondo turno partendo dalle quali). Dopo una prima parte di stagione indoor europea complicato (contro avversari molto forti, c’è da dire), il bulgaro ha vinto il challenger di Cherbourg. Pochi i match vinti a livello Atp, se si esclude il quarto di finale raggiunto a Monaco di Baviera (superati Beck e Baghdatis e sconfitta di misura con Florian Mayer). Non ha ancora dato la dimostrazione di aver effettuato un ulteriore salto di qualità, ma la sensazione è che possa arrivare a breve.

E veniamo al mattatore del sondaggio, nonché del circuito Atp. Milos Raonic, che è però un classe 1990 (quindi più “anziano” di molti dei giocatori citati), ha raggiunto il quarto turno agli Australian Open partendo dalle qualificazioni (battuti Phau, Llodra e Youzhny!), ha vinto il torneo Atp di San Josè (superando Verdasco in finale) e ha perso di misura la finale del “500” di Memphis contro Andy Roddick. Ce lo si aspettava in difficoltà sulla terra battuta, e invece Milos ha raggiunto il terzo turno a Montecarlo e Barcellona e la semifinale ad Estoril. Madrid, Roma e Parigi non sono andati bene, ma Raonic sta dimostrando di essere un potenziale top-ten. La seconda parte della stagione ci dirà se questo obiettivo sarà possibile già nel 2011. I punti da difendere sino a fine anno sono davvero pochissimi e i tornei sono ancora tantissimi.

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